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Cortocircuito a Novi di Modena: fienili lesionati, pelucchi nei laboratori e prolunghe da cantiere

A Novi i cortocircuiti nascono spesso negli edifici agricoli lesionati nel 2012 ma ancora in uso, nei laboratori della maglieria pieni di pelucchi e nelle prolunghe rimaste dai cantieri. Dove guardare.

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Furgone bianco con la scritta TecnicoGianluca sulla fiancata e Gianluca in piedi davanti

Il terremoto del 2012 a Novi di Modena non ha lesionato solo case e torri. Ha crepato anche capannoni, stalle e fienili, molti dei quali sono ancora in piedi e in uso. Se in un edificio così i muri si sono mossi, si sono mosse anche le canaline e i cavi fissati sopra: è uno dei modi meno ovvi in cui nasce un cortocircuito. Se hai appena visto una scintilla e sentito odore di bruciato, resta lontano dal punto danneggiato e non riarmare subito; i passi da seguire sono nella guida al cortocircuito.

Muri che si sono mossi: canaline e cavi nei fienili lesionati

Nelle campagne tra il capoluogo, Sant’Antonio in Mercadello e Rovereto molti edifici agricoli hanno subito danni nel 2012. Dove una crepa attraversa un muro, una canalina può essersi spaccata, una scatola può essersi aperta, un cavo può essere rimasto teso contro uno spigolo. All’inizio funziona tutto; poi, con l’umidità e gli sbalzi di temperatura, la guaina tagliata lascia scoperto il conduttore.

Fai un giro con la torcia, a corrente staccata, lungo le linee visibili: cerca canaline aperte, cavi tesi, scatole senza coperchio, segni di annerimento. Se in quel fabbricato non c’è più un uso regolare, tieni la linea staccata dal quadro. Dove il rifacimento è necessario, i cavi vanno riposati su percorsi nuovi e protetti, senza attraversare le lesioni.

Pelucchi e polvere nei laboratori della maglieria

Novi fa parte del distretto della maglieria di Carpi, e nei laboratori le macchine producono una peluria sottile che si deposita ovunque, anche dentro prese, scatole e motori. Quel velo è infiammabile, e se si inumidisce conduce: una scatola piena di polvere tessile può fare scintille con un morsetto appena allentato.

Pulisci con l’aspirapolvere, a macchine spente, attorno ai motori e sopra le canaline. Le scatole di derivazione vanno aperte solo da un elettricista, che durante la manutenzione le pulisce e stringe i morsetti. Se una macchina fa saltare spesso l’interruttore, non aumentarne la taglia: controlla il motore e la sua alimentazione. Le prese di servizio su ciabatte volanti sono da eliminare, perché i cavi a terra finiscono sotto i carrelli. Per i capannoni del distretto c’è una guida dedicata agli impianti.

Prolunghe da cantiere rimaste al loro posto

Durante la ricostruzione molte case hanno vissuto per mesi con impianti provvisori, prolunghe e quadretti da cantiere. A volte qualcosa è rimasto: una prolunga che alimenta il garage, una presa volante nel sottotetto, un cavo passato dalla finestra verso il capanno. Sono cose pensate per durare poco, spesso calpestate, schiacciate, esposte alla pioggia.

Una prolunga arrotolata e sotto carico si scalda; un cavo schiacciato da una porta perde isolamento. Se a casa tua c’è ancora qualcosa di questo tipo, staccalo e fai fare un collegamento fisso. Lo stesso vale per la ricarica dell’auto elettrica attaccata alla presa del garage con una ciabatta: è un uso continuo che richiede una linea adatta.

Scintille nella scatola del pannello o dell’inverter

Le case rifatte hanno spesso fotovoltaico e pompa di calore. Sul lato dei pannelli la corrente è continua e, anche con il quadro abbassato, finché c’è luce il cablaggio resta in tensione: se vedi annerimenti o senti un crepitio vicino a inverter o quadro di campo, non toccare nulla, spegni seguendo le istruzioni del manuale, se puoi farlo senza avvicinarti al punto danneggiato, e chiamaci o chiama l’installatore. Per un principio d’incendio il numero è il 112.

A Novi, Rovereto o Sant’Antonio: dopo il botto

Spiegaci dove è successo, cosa era in funzione e cosa è scattato; se sei in campagna, indica la strada e il fabbricato, perché Rovereto è oltre sette chilometri dal capoluogo e le corti sono sparse. Ci trovi a ogni ora. Il prezzo, o una forbice, lo comunichiamo prima di iniziare; dopo la riparazione misuriamo la linea e, per i tratti rifatti, rilasciamo la dichiarazione di conformità del DM 37/08 quando è dovuta.

Il comune è descritto nella scheda di Novi di Modena; il capoluogo sotto elettricista a Modena; i lavori completi sotto elettricista.

Altre urgenze a Novi di Modena

Domande frequenti

Il fienile è lesionato dal 2012 e ogni tanto salta l’interruttore: è collegato?

Può esserlo. Una crepa può aver danneggiato una canalina o tagliato un cavo. Tieni staccata la linea finché non l’abbiamo controllata, soprattutto se lì dentro ci sono paglia, attrezzi o materiali infiammabili.

Nel laboratorio una presa ha fatto scintille: può essere la polvere?

Sì. I pelucchi tessili si depositano dentro prese e scatole e, insieme a un morsetto allentato, possono causare scintille. Stacca quella linea, aspira attorno a macchine e prese a corrente tolta e chiamaci per il controllo interno.

Posso lasciare la prolunga che avevano messo gli operai durante i lavori?

Meglio di no. Quei cavi sono provvisori e si rovinano con il tempo, la pioggia e il passaggio. Sostituiscili con un collegamento fisso, fatto con cavo e protezioni adatte.

Fonti

  • Novi su Wikipedia – danni del 2012 a edifici industriali e agricoli, distretto della maglieria di Carpi, frazioni
  • Testo del DM 37/2008 – obblighi sugli impianti e dichiarazione di conformità

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