Idraulico, elettricista e fabbro a Bologna e nella città metropolitana
Dai portici del centro alle valli del Reno, del Setta e del Santerno: cosa cambia per acqua, corrente e serrature da una zona all’altra e come stimiamo i tempi.
- Rispondiamo 24 ore su 24
- Obiettivo: arrivo entro 1 ora
- Fattura o ricevuta per ogni lavoro

Interveniamo come idraulico, elettricista e fabbro a Bologna e in tutti i comuni della città metropolitana di Bologna, dalla pianura verso Ferrara fino al crinale con la Toscana. Rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresi.
La città metropolitana ha preso il posto della provincia nel 2015, ma per chi chiama un tecnico conta il territorio: palazzi medievali, condomini di periferia, case coloniche nei campi e borghi sui versanti hanno guasti diversi. Qui spieghiamo come li affrontiamo e come stimiamo i tempi quando la chiamata arriva da lontano.
Una città metropolitana, sette territori
Il Reno scende dalla Toscana, attraversa l’Appennino e a Sasso Marconi riceve il Setta; poi lambisce la città a Casalecchio e piega verso l’Adriatico. A est una serie di torrenti scende parallela dalle colline: Savena, Idice, Sillaro e, nell’Imolese, il Santerno. Il punto più alto è il Corno alle Scale, sopra i paesi dell’alta valle del Reno.
Per organizzare il lavoro la dividiamo così:
- Bologna e la prima cintura, con Casalecchio di Reno, San Lazzaro e i comuni attaccati alla città;
- la pianura a nord, terra di bonifica e di canali, da Castel Maggiore a Molinella;
- le Terre d’Acqua a ovest, attorno a San Giovanni in Persiceto e Crevalcore;
- le colline a ovest, tra Valsamoggia, Monte San Pietro e Sasso Marconi;
- Imola e il suo circondario, che per storia e dialetto guarda già alla Romagna;
- le valli del Savena e dell’Idice, da Pianoro e Ozzano fino a Loiano e Monghidoro;
- l’Appennino delle valli del Reno e del Setta, fino ad Alto Reno Terme e ai paesi sotto il Corno alle Scale.
Portici, condomini e case coloniche: cosa c’è dietro la porta
Nel centro storico, dai portici in su, ci sono palazzi antichi divisi in tanti appartamenti, spesso affittati a studenti e lavoratori fuori sede. Gli impianti sono cresciuti a strati, le cantine sono umide, e sotto la città corrono ancora i vecchi canali, oggi in gran parte coperti. Nelle periferie dei condomini costruiti tra gli anni '50 e '70 contano colonne di scarico, contatori in vano scala e portoni comuni; sui colli, ville e case con giardino, cancelli e scale esterne.
In pianura si alternano paesi compatti, villette e case coloniche sparse tra i campi, alcune con pozzo. Nelle Terre d’Acqua e verso Pieve di Cento il terremoto del 2012 ha danneggiato centri storici e case, molte poi riparate o consolidate.
A Imola il centro storico convive con quartieri residenziali e zone produttive, mentre lungo il Santerno e il Sillaro i paesi diventano piccoli borghi di collina. In Appennino prevalgono le case in sasso, i borghi sparsi e le seconde case, con molte abitazioni raggiunte da strade strette e servite da linee aeree.
Frane e piene dopo il 2023: il territorio che si muove
Nel maggio 2023 le piogge eccezionali hanno fatto uscire torrenti e canali nella pianura orientale e nell’Imolese, e hanno aperto frane in molte zone di collina, dalle valli dell’Idice e del Sillaro fino al Santerno. Nel 2024 nuove piene hanno colpito di nuovo case e campagne, per esempio tra Budrio e Molinella e lungo lo Zena.
Per gli impianti questo significa due cose:
- in pianura, cantine, taverne e garage interrati si allagano per primi: servono pompe di sollevamento con galleggiante, valvole antiriflusso sugli scarichi e quadri elettrici lontani dal pavimento;
- in collina e in montagna, sui versanti che si muovono, tubi e allacci interrati possono incrinarsi senza che si veda, porte e finestre smettono di chiudere quando i muri si assestano, e le frane possono rompere linee elettriche, gas e acqua.
Il resto dell’anno porta i problemi di sempre: nebbia e umidità in pianura, estati calde che mettono sotto sforzo i contatori dei condomini, temporali con fulmini, gelo e neve in Appennino. A Monterenzio e nei comuni delle valli dell’Idice e del Savena, dopo un periodo di piogge forti conviene tenere d’occhio contatore dell’acqua, scarichi e infissi.
Dove si guasta cosa: acqua, corrente e serrature
Acqua e scarichi
In centro le perdite si nascondono nei muri spessi e nei solai in legno, e si scoprono dal soffitto del vicino. Nei condomini di periferia pesano colonne di scarico vecchie e flessibili mai cambiati. In pianura calcare, pozzi e fosse biologiche delle case sparse; in collina autoclavi e tubi interrati sui versanti. La città ha la sua pagina: idraulico a Bologna.
Corrente e impianti
Nei palazzi storici capita di trovare impianti senza messa a terra o con quadri troppo piccoli per gli elettrodomestici di oggi. Negli appartamenti in affitto molte utenze girano insieme, e il contatore stacca. In pianura dopo un allagamento la corrente va ridata solo dopo un controllo; in Appennino le linee aeree soffrono neve, vento e fulmini. I dettagli sono nella pagina dell’elettricista a Bologna.
Porte, chiavi e serrande
In centro portoni antichi, cancelli dei cortili e tante chiavi in circolazione negli appartamenti in affitto. Nei condomini porte blindate con cilindri da aggiornare, nei negozi sotto i portici serrande che lavorano ogni giorno. Sui colli e in campagna cancelli automatici, basculanti e inferriate. Trovi tutto nella pagina del fabbro a Bologna.
Dalle valli del Reno all’Imolese: come stimiamo l’arrivo
Ogni pagina di comune mostra un tempo di arrivo stimato, calcolato sulla distanza stradale dalla base più vicina. È una stima, non una promessa: tangenziale, cantieri e ora di punta contano quanto i chilometri.
Verso l’alta valle del Reno e i paesi del Setta le strade di fondovalle sono lente e d’inverno possono esserci neve e ghiaccio; nelle valli dell’Idice e del Sillaro, dopo piogge forti, una strada può essere chiusa per frana. Per questo ti chiediamo frazione, accesso e condizioni della strada, e ti diamo una stima prima di partire. Intanto ti guidiamo a mettere in sicurezza la casa, e se il viaggio è rischioso te lo diciamo chiaramente.
L’elenco completo dei comuni è nelle zone servite. Di notte, la domenica e nei festivi vale il pronto intervento H24.
I servizi a Bologna
Quartieri e zone di Bologna
Copriamo tutti i quartieri della città. Per alcuni c’è una pagina con le particolarità di case e impianti:
- Centro storico: idraulico, elettricista, fabbro
- Bolognina: idraulico, elettricista, fabbro
- San Donato-San Vitale: idraulico, elettricista, fabbro
- Santo Stefano: idraulico, elettricista, fabbro
- Porto-Saragozza: idraulico, elettricista, fabbro
- Savena: idraulico, elettricista, fabbro
- Borgo Panigale-Reno: idraulico, elettricista, fabbro
- Navile: idraulico, elettricista, fabbro
- Corticella: idraulico, elettricista, fabbro
- Mazzini: idraulico, elettricista, fabbro
- Murri: idraulico, elettricista, fabbro
- Barca: idraulico, elettricista, fabbro
- San Ruffillo: idraulico, elettricista, fabbro
I comuni della città metropolitana di Bologna
Bologna e prima cintura
- Bologna
- Casalecchio di Reno
- San Lazzaro di Savena
- Castel Maggiore
- Zola Predosa
- Granarolo dell’Emilia
- Castenaso
Pianura a nord di Bologna
- Argelato
- Bentivoglio
- Castello d’Argile
- Galliera
- Pieve di Cento
- San Giorgio di Piano
- San Pietro in Casale
- Malalbergo
- Minerbio
- Baricella
- Budrio
- Molinella
Terre d’Acqua, pianura a ovest
- San Giovanni in Persiceto
- Sant’Agata Bolognese
- Crevalcore
- Sala Bolognese
- Calderara di Reno
- Anzola dell’Emilia
Valsamoggia, Val Lavino e Sasso Marconi
Imola e circondario imolese
- Imola
- Castel San Pietro Terme
- Medicina
- Dozza
- Mordano
- Castel Guelfo di Bologna
- Casalfiumanese
- Borgo Tossignano
- Fontanelice
- Castel del Rio
Valli del Savena e dell’Idice
Appennino bolognese, valli del Reno e del Setta
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Domande frequenti
Abito in collina e la zona ha avuto frane: quali segnali devo guardare?
Crepe nuove nei muri, porte e finestre che di colpo non chiudono, il contatore dell’acqua che gira a rubinetti chiusi, scarichi che rallentano o terreno bagnato senza motivo. Sono indizi di un assestamento o di un tubo interrato che perde. Per sapere se la tua zona è a rischio frana, la Regione consiglia di chiederlo al Comune; per le perdite nascoste c’è la ricerca perdite.
Affitto un appartamento a studenti: cosa conviene fare quando cambia l’inquilino?
Quando le chiavi passano di mano molte volte non sai più quante copie girano: cambiare il cilindro è il modo più semplice per ripartire da zero. Prova anche il tasto di prova del salvavita e guarda che prese e ciabatte non siano annerite. Trovi come funziona il cambio della serratura.
L’Imolese è nella città metropolitana: intervenite anche lì?
Sì, copriamo Imola, il suo circondario e le valli del Santerno e del Sillaro, come tutti gli altri comuni della città metropolitana. La stima del tempo te la diamo al telefono, prima di partire.
Dopo un allagamento posso usare subito acqua e corrente?
No. La Regione raccomanda di non usare apparecchi elettrici prima della verifica di un tecnico e di non usare l’acqua del rubinetto finché non viene dichiarata di nuovo potabile. Chiudi gas e corrente se puoi farlo senza bagnarti, poi fai controllare quadro, prese basse e caldaia.
Fonti
- Allerta Meteo Emilia-Romagna: cosa fare in caso di alluvioni – cantina e garage sono i primi locali ad allagarsi; dopo l’alluvione niente apparecchi elettrici prima della verifica di un tecnico e niente acqua del rubinetto finché non è dichiarata potabile
- Allerta Meteo Emilia-Romagna: cosa fare in caso di frane – chiedere al Comune se ci sono aree a rischio frana; le frane possono rompere linee elettriche, del gas e dell’acqua


