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Climatizzatori: installazione, manutenzione e pronto intervento

Un climatizzatore da montare, da controllare prima dell’estate o fermo nel pieno del caldo: cosa puoi verificare da solo, cosa spetta al tecnico e quali documenti chiedere.

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Gianluca, titolare di TecnicoGianluca, a braccia conserte con il gilet da lavoro
Gianluca titolare, oltre 15 anni di esperienza

Ci occupiamo di climatizzatori nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza: montaggio di impianti nuovi, manutenzione, pulizia e pronto intervento quando l’apparecchio si ferma. Per i guasti rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresi, e al telefono ti diamo una stima dei tempi in base alla zona.

Se hai un guasto in corso, vai alla sezione qui sotto con i controlli da fare subito. Se invece stai pensando a un impianto nuovo, le domande da farti sono altre: dove va il motore esterno, quanta potenza serve, se la linea elettrica regge e cosa dice il condominio.

Da un impianto nuovo al guasto di agosto: i lavori che seguiamo

Ogni lavoro ha una pagina dedicata, con cause, passaggi e domande frequenti.

Lavoriamo in tutte e cinque le province. Se cerchi le informazioni della tua città, parti dalle pagine di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.

Climatizzatore fermo o che non rende: i controlli da fare subito

Alcune verifiche richiedono un minuto, non comportano rischi e a volte risolvono il problema. Falle in quest’ordine.

  1. Telecomando. Cambia le pile e controlla il simbolo della modalità: con il fiocco di neve raffredda, con il sole scalda, con la goccia deumidifica e basta.
  2. Temperatura impostata. Deve essere più bassa di quella della stanza, altrimenti il compressore non parte.
  3. Corrente. Guarda nel quadro se è scattato il salvavita, cioè l’interruttore differenziale, o la levetta del climatizzatore. Riarmala una volta sola.
  4. Filtri. Se sono grigi e pieni di polvere, l’aria passa a fatica: lavali e lasciali asciugare.
  5. Unità esterna. Guardala da dove arrivi senza sporgerti: foglie, teli o scatoloni attorno le tolgono aria.
  6. Display. Se c’è un codice o una spia che lampeggia, fotografalo: al telefono ci aiuta a capire che cosa è successo.

Poi scegli la pagina giusta: non si accende, non raffredda o gocciola in casa. Se il guasto non può aspettare, per esempio in un negozio aperto, in una sala server o in casa con una persona che soffre il caldo, c’è il pronto intervento climatizzatori.

Quando spegnere tutto e non riprovare

Ci sono altri casi in cui insistere fa solo danni. Se il salvavita scatta appena lo riarmi, lascialo abbassato e stacca la linea del climatizzatore: se è il motore a disperdere, ogni tentativo lo mette ancora più alla prova. Se il compressore fa colpi secchi all’avvio o l’unità esterna vibra forte, spegni e fai controllare.

Non aprire le carrozzerie, non toccare i raccordi dei tubi e non provare a «rabboccare» il gas con bombolette comprate online. Sul circuito del refrigerante, cioè il gas che trasporta il freddo, deve lavorare solo personale certificato. Se poi senti odore di gas in casa, il problema riguarda quasi certamente l’impianto gas e non il climatizzatore: niente interruttori né fiamme, apri le finestre, esci e chiama il pronto intervento gas del distributore, che trovi in bolletta, o il 112.

Impianto nuovo: le quattro scelte che decidono come andrà

Il prezzo dell’apparecchio pesa meno di quanto sembri. Quattro decisioni contano di più, e vanno prese prima di ordinare.

  • La potenza. Dipende da stanza, esposizione, isolamento e ultimo piano sotto il tetto, non solo dai metri quadri. Una macchina troppo piccola lavora sempre al massimo; una troppo grande si spegne e si riaccende di continuo.
  • Il percorso dei tubi. Più è corto e diritto, meglio è. Quando i tubi devono attraversare un muro portante o una stanza finita, si decide insieme come farli passare.
  • Lo scarico della condensa. D’estate l’apparecchio produce acqua, che deve avere una via d’uscita con la giusta pendenza. Un tubo che finisce sul balcone del vicino è una lite assicurata.
  • La linea elettrica. Molti appartamenti hanno impianti nati quando il climatizzatore non era previsto. Se la corrente salta, leggi perché il condizionatore fa saltare la corrente e, se serve una linea dedicata, fai controllare il quadro da un elettricista.

Chi può lavorare sul gas e quali carte chiedere

Sui climatizzatori le regole riguardano due piani diversi, e confonderli è facile.

Il primo è il gas. Il DPR 146/2018 prevede che le imprese che installano, riparano o fanno manutenzione su climatizzatori fissi e pompe di calore fisse contenenti gas fluorurati siano certificate. Le stesse imprese devono comunicare gli interventi alla Banca dati dedicata entro trenta giorni. Il tuo diritto è semplice: chiedi di vedere il certificato, e controlla il nominativo sul Registro telematico nazionale, che ha una sezione di consultazione aperta a tutti. Vale per chiunque, noi compresi.

Il secondo è l’impianto. Il DM 37/08 comprende anche gli impianti di climatizzazione: a fine lavori, quando è dovuta, l’impresa installatrice rilascia la dichiarazione di conformità. Conservala, perché ti servirà se vendi o affitti l’immobile.

In Emilia-Romagna c’è poi il catasto regionale degli impianti, chiamato CRITER. Il libretto di impianto riguarda gli impianti di raffrescamento sopra i 12 kW, una soglia che uno split domestico da solo non raggiunge. Se hai più macchine, le potenze si sommano. I dettagli sono nella pagina sulla manutenzione.

Cosa fai tu e cosa spetta al tecnico

OperazioneChi la faQuando
Lavare i filtrituogni poche settimane, con l’apparecchio in uso
Pulire la mascherina dell’unità internatuquando è impolverata, con apparecchio spento
Togliere foglie attorno all’unità esternatu, se raggiungibile senza rischiprima della stagione
Pulire batteria, ventola e vaschettatecnicose ci sono odori o cali di resa
Liberare lo scarico della condensatecnicose gocciola o gorgoglia
Misurare pressioni e cercare perdite di gastecnico certificatoal controllo periodico o con cali di resa
Controllare collegamenti elettricitecnicoal controllo periodico

Afa in pianura, gelo in collina, palazzi storici: cosa cambia qui

Le estati della pianura emiliana sono calde e umide, e l’umidità è parte del problema. Il climatizzatore deve togliere acqua dall’aria oltre a raffreddarla, quindi lo scarico lavora molto: un tubo mezzo intasato si fa notare proprio nei giorni peggiori. Anche il sole batte a lungo sulle unità esterne di tetti e balconi esposti, che così lavorano in condizioni difficili.

In inverno, la nebbia della pianura mette alla prova chi riscalda con la pompa di calore: l’umidità ghiaccia sulla batteria esterna e la macchina deve sbrinarla. In collina e in Appennino pesa di più il freddo vero, e la resa va letta nella scheda tecnica alla temperatura minima del posto.

Nei condomini degli anni '60 e '70 delle prime periferie, l’ostacolo è spesso la linea elettrica; nei centri storici, facciate e vincoli limitano la posizione del motore. Per questo la prima domanda è sempre dove si trova l’edificio.

Cosa dirci al telefono per partire già informati

Poche informazioni aiutano a capire che tipo di intervento serve e con quale attrezzatura.

  • marca e modello, che trovi su un’etichetta dell’unità interna o esterna;
  • anno di installazione, anche approssimativo;
  • codice di errore o spia, con una foto se puoi;
  • cosa fa di preciso: non parte, non raffredda, perde acqua, fa rumore;
  • dove si trova l’unità esterna: balcone, terrazzo, facciata alta, cortile, tetto;
  • se serve passare da parti comuni, chi ha le chiavi e se c’è l’amministratore da avvisare.

Per i lavori da programmare, una foto del punto in cui vorresti le macchine e una del quadro elettrico sono spesso il miglior inizio. Poi si fissa il sopralluogo, se la situazione lo richiede.

Prezzi: cosa fa cambiare il conto di un climatizzatore

Il costo dipende soprattutto dalla posizione dell’unità esterna e da quanti metri di tubo servono. Un motore su un balcone è una cosa; uno su una facciata alta, con piattaforma, un’altra. Ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro, e rilasciamo fattura o ricevuta.

Per capire le voci di un preventivo c’è la guida a quanto costa installare o riparare un climatizzatore. Il modo in cui leggiamo notti e festivi è spiegato nella pagina dei prezzi, mentre la reperibilità di pronto intervento ha una pagina a parte.

Climatizzatori nei capoluoghi e in provincia

Climatizzatori nei comuni

Parma e provincia

Reggio Emilia e provincia

Modena e provincia

Bologna e provincia

Piacenza e provincia

Climatizzatori: tutti gli interventi

Domande frequenti

Riparate anche climatizzatori che non avete installato voi?

Sì, l’intervento non dipende da chi ha fatto il montaggio. Prima però ci servono marca, modello e anno: per apparecchi molto vecchi i ricambi possono essere difficili da trovare. In quel caso ti diciamo con chiarezza se conviene ancora ripararlo.

Ogni quanto va controllato un climatizzatore?

Per un uso domestico normale è una buona abitudine farlo una volta l’anno, prima della stagione in cui lo usi di più. I filtri invece vanno lavati molto più spesso, e questo puoi farlo da solo. Nel manuale trovi le indicazioni del produttore del tuo modello.

Climatizzatore e condizionatore sono la stessa cosa?

Nel linguaggio di tutti i giorni sì. In senso stretto, il condizionatore raffredda soltanto, mentre il climatizzatore in pompa di calore scalda anche. Molti apparecchi moderni fanno entrambe le cose, e lo capisci dal simbolo del sole sul telecomando.

Posso spostare da solo l’unità esterna sul balcone?

No. Staccare i tubi significa aprire il circuito del gas refrigerante, e solo personale certificato può farlo, recuperando il gas con l’attrezzatura adatta. Anche le parti elettriche vanno scollegate da un tecnico. Se vuoi spostare il motore, si valuta il nuovo percorso dei tubi prima di toccare niente.

Il climatizzatore aiuta contro la muffa in casa?

La funzione di deumidificazione toglie umidità dall’aria mentre è accesa, ma non risolve la causa. Se la muffa torna, l’origine può essere una perdita, un ponte termico o un’infiltrazione nel muro, e va cercata. Un apparecchio sporco può a sua volta dare cattivi odori: per questo conviene tenere puliti filtri e scarico.

Con il caldo di agosto riuscite a venire?

Nei giorni di picco le chiamate aumentano, quindi al telefono ti diamo una stima realistica in base alla zona. Il telefono risponde 24 ore su 24, festivi compresi. Nel frattempo, se c’è una persona anziana o fragile, spostala nella stanza più fresca e falla bere; se sta male, chiama il 112.

Fonti

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