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TecnicoGianluca 378 003 1410

Ricerca perdite e infiltrazioni: acqua, gas e umidità che non si spiega

Bolletta alta, macchia che torna dopo la pioggia, odore di gas a tratti: come capire che problema hai, cosa fare subito e come si trova il punto senza rompere a tentativi.

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Gianluca, titolare di TecnicoGianluca, a braccia conserte con il gilet da lavoro
Gianluca titolare, oltre 15 anni di esperienza

La ricerca di perdite e infiltrazioni serve a trovare il punto esatto da cui escono acqua o gas, o da cui entra l’acqua dall’esterno, prima di aprire muri e pavimenti. Ci occupiamo di tre casi nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza: perdite occulte d’acqua, perdite di gas nell’impianto interno e infiltrazioni da tetti, terrazzi, muri e cantine.

Dal segnale che vedi alla pagina giusta

Parti da quello che hai davanti. Ogni riga porta alla guida che spiega cosa fare.

Cosa notiProbabile problemaDove leggere
Consumi d’acqua in bolletta molto più alti del solitoPerdita nascosta dopo il contatorePerdite occulte e bolletta alta
Contatore che si muove con tutto chiuso, pavimento caldo, fruscio nel muroTubo nascosto che perdeCome si cerca una perdita d’acqua
Odore di gas che va e viene, prova di tenuta non superata, fornitura sospesaDispersione nell’impianto internoRicerca perdite di gas
Macchia che compare o si allarga dopo la pioggiaAcqua che entra dall’esternoRicerca infiltrazioni d’acqua
Gocce dal soffitto all’ultimo piano, sottotetto bagnatoManto, converse o lucernariInfiltrazioni dal tetto
Soffitto bagnato sotto un balcone o una terrazzaGuaina, scarichi o soglieInfiltrazioni da terrazzo e balcone
Muri umidi o acqua alla base delle pareti interrateSpinta dell’acqua dal terrenoInfiltrazioni in cantina e seminterrato
Parete esterna bagnata dopo un temporale con ventoCrepe, davanzali, facciataInfiltrazioni nei muri

Se invece l’acqua esce in modo evidente, la ricerca può aspettare: prima va fermata, seguendo i passi per una perdita d’acqua in casa o per un allagamento.

Perdita o infiltrazione: tre domande che le separano

Una macchia sul muro non dice da sola da dove viene. Queste tre domande restringono il campo prima di spendere qualcosa.

La macchia segue la pioggia o l’uso dell’acqua? Se cresce dopo un temporale e si ferma col sereno, pensa a un’infiltrazione. Se cresce anche con il bel tempo, o quando usi doccia e lavandino, pensa a un tubo o a uno scarico.

Il contatore si muove con tutto chiuso? Se sì, c’è acqua che esce da un impianto in pressione. Se resta fermo, l’impianto dell’acqua potrebbe non c’entrare: restano scarichi, riscaldamento e pioggia. Il riscaldamento lo riconosci da un altro indizio, la pressione della caldaia che scende: ne parliamo nella guida alla pressione della caldaia.

Dove sta la macchia? All’ultimo piano o sotto una terrazza il sospetto va verso l’alto. Vicino a un bagno o a una cucina va verso i tubi. Alla base di una parete, in cantina, va verso il terreno. Può anche non essere nessuno dei tre: la condensa fa muffa negli angoli freddi e l’umidità di risalita sale dal basso, senza alcuna rottura. Per il primo confronto c’è l’articolo su umidità o perdita: come distinguerle.

Acqua nascosta: tutto comincia dal contatore

Le ricerche sull’acqua nascono di solito da una bolletta strana o da un contatore che non si ferma. Il metodo è spiegato per intero nella pagina sulla ricerca di una perdita d’acqua non distruttiva: si divide l’impianto in tratti, si prova la tenuta di ciascuno e si localizza la fuga con gli strumenti adatti al tubo e al pavimento.

Qui c’è una cosa da sapere in più: una perdita nascosta dopo il contatore costa due volte, in acqua sprecata e in danni. I gestori del servizio idrico devono però prevedere tutele minime per le perdite occulte, stabilite da ARERA, l’Autorità che regola il settore, e alcuni aggiungono fondi o agevolazioni propri. Soglie e scadenze cambiano da gestore a gestore e vanno rispettate: le trovi nella guida su bolletta alta e perdite occulte.

Nelle case di pianura l’acqua dura consuma raccordi e rubinetti, e nei condomini delle prime periferie restano spesso tubi in ferro zincato: quando cedono, di solito non cedono in un punto solo. In collina e in montagna pesa di più il gelo sui tratti esterni e interrati.

Gas: la prima telefonata non è per noi

Se senti odore di gas chiama il pronto intervento del distributore, l’impresa che gestisce la rete. Secondo ARERA il servizio è gratuito, attivo 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno, e il numero è in bolletta e sul sito del distributore. Il distributore pensa alla sicurezza. Una ricerca privata ha senso dopo, oppure in questi casi:

  • quando l’odore è sparito ma torna a tratti, vicino a caldaia, piano cottura o contatore;
  • quando la fornitura è stata sospesa per una dispersione e per riaverla l’impianto va sistemato;
  • quando una prova di tenuta, cioè la verifica che l’impianto non lasci uscire gas, non è andata bene.

Sugli impianti gas la legge chiede imprese abilitate, quindi domanda sempre a chi chiami per quali lavori è abilitato. Tutti i passi, le cose da non fare e la riattivazione sono nella pagina sulla ricerca di perdite di gas. Per i lavori sui tubi c’è quella sull'impianto gas domestico.

Infiltrazioni: l’ingresso dell’acqua sta spesso lontano dalla macchia

L’acqua piovana entra da una fessura, corre su un telo, una trave o un massetto e affiora dove trova la strada più facile. Per questo una macchia al centro del soffitto può nascere da una conversa, la lamiera di raccordo vicino al comignolo, a qualche metro di distanza. Rifare intonaco e pittura senza aver trovato l’ingresso serve solo a rivedere la stessa macchia.

Il territorio orienta la ricerca. Nei centri storici pesano coperture in coppi, comignoli e lattonerie vecchie. In Appennino contano neve e cicli di gelo e disgelo. Nella Bassa e vicino ai fiumi molti problemi arrivano dal basso, con falda alta e locali interrati. Nei condomini tornano spesso terrazzi e lastrici, dove il danno è in un appartamento e la responsabilità può stare altrove: di questo si occupa la pagina su come si accerta un’infiltrazione in condominio.

Come si svolge una ricerca, dalla telefonata alla relazione

  1. Al telefono ti chiediamo cosa vedi, da quando, se dipende dalla pioggia, cosa fa il contatore. Foto e video aiutano a capire se serve davvero uscire.
  2. Sul posto si leggono impianti e coperture: valvole, collettori, percorsi dei tubi, pendenze, punti di raccordo.
  3. Le prove strumentali cambiano col problema. Per l’acqua si usano prove di tenuta, termocamera, gas tracciante e geofono. Per il gas si usano prova di tenuta e rilevatore. Per le infiltrazioni si usano misure di umidità, termocamera e prove con acqua controllata.
  4. Alla fine il punto viene segnato e ti viene spiegato cosa si è trovato e quanto è certo. Una ricerca può anche chiudersi con due ipotesi e una prova ulteriore da fare alla prossima pioggia: meglio saperlo prima di rompere.
  5. Chiedi una relazione scritta con le foto. È quello che di solito chiedono amministratore, assicurazione e gestore dell’acqua.

Nessuno strumento trova tutto, e ognuno ha limiti: la termocamera legge solo le superfici, il geofono soffre i rumori, una prova con l’acqua può non riprodurre una pioggia battente con vento.

Prima la ricerca, poi la riparazione: due voci da tenere distinte

La ricerca dice dove è il problema. La riparazione è un lavoro a parte, che si valuta quando il punto è noto e può richiedere un altro mestiere: idraulico per un tubo, impresa abilitata per il gas, lattoniere o impermeabilizzatore per tetti e terrazzi. Tenere separate le due voci ti permette di confrontare i preventivi e di presentare i documenti giusti.

Tre cose da fare prima dell’intervento, se il pericolo lo consente:

  • Fotografa macchie, contatore e danni, con la data. Dopo la riparazione non potrai più farlo.
  • Leggi la polizza casa, se ce l’hai: alcune coprono la ricerca del guasto entro un massimale e chiedono un avviso preventivo. Lo spieghiamo in cosa rimborsa l’assicurazione.
  • Avvisa l’amministratore se abiti in condominio e il problema può toccare parti comuni o altri appartamenti.

Prezzi e reperibilità

Quanto dura una ricerca dipende da quanti circuiti ci sono, da quanto si raggiungono valvole e coperture e, per le infiltrazioni, anche dal meteo. Lo capiamo dopo le prime prove, senza promettere tempi che nessuno può conoscere prima.

Rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresi, e ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro. Rilasciamo fattura o ricevuta. Per le voci che incidono sulla spesa c’è la guida su quanto costa una ricerca perdite o infiltrazioni, mentre di notte e nei festivi vale il pronto intervento H24. Se stai cercando chi può intervenire vicino a te, guarda le pagine di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.

Perdite e infiltrazioni nei capoluoghi e in provincia

Ricerca perdite e infiltrazioni nei comuni

Parma e provincia

Reggio Emilia e provincia

Modena e provincia

Bologna e provincia

Piacenza e provincia

Ricerca perdite e infiltrazioni: tutti gli interventi

Domande frequenti

Qual è la differenza tra perdita e infiltrazione?

La perdita viene da un impianto: acqua in pressione, scarichi, riscaldamento o gas. L’infiltrazione è acqua che arriva da fuori, cioè pioggia, neve o terreno, attraverso tetto, terrazzo, muri o pareti interrate. La distinzione cambia prove, responsabilità e costi, per questo conviene capirla prima di aprire qualcosa.

Ricerca perdite e ricerca infiltrazioni si possono fare insieme?

Sì, e a volte è l’unico modo per uscirne: una macchia può avere due cause, per esempio una colonna di scarico vecchia e una guaina stanca. Si parte dalle prove sull’impianto, che si possono fare con qualsiasi tempo, e si passa alle coperture se l’impianto risulta a posto.

Serve rompere per trovare il punto?

La ricerca in sé lavora dall’esterno, con pressione, calore, umidità e acqua controllata. A volte serve un piccolo saggio, cioè una piccola apertura, per confermare un’ipotesi. Per riparare invece bisogna raggiungere il punto, ma si apre una volta sola e nel posto indicato.

Chi paga se l’infiltrazione arriva dal piano di sopra?

Dipende da dove nasce: dal tubo privato del vicino, da una parte comune o da una terrazza a uso esclusivo. Per questo prima si accerta la causa, poi si parla di spese. Per i casi complicati senti l’amministratore o un avvocato; un primo orientamento è nell’articolo su chi paga i danni da acqua al vicino.

L’assicurazione rimborsa la ricerca?

Può farlo, se la polizza include la ricerca del guasto per danni da acqua condotta, spesso con massimale e franchigia. Le infiltrazioni da pioggia sono trattate di solito con clausole diverse. Leggi le condizioni prima dell’intervento e chiedi alla compagnia cosa vuole come documentazione.

Se c’è odore di gas posso chiamare direttamente voi?

No, prima viene la sicurezza: esci di casa e chiama da fuori il pronto intervento del distributore, che trovi in bolletta, o il 112. Puoi chiamare noi dopo, quando la situazione è sotto controllo e resta da capire dove sia il problema nell’impianto interno.

Fonti

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