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Chiavi perse a Valsamoggia: una corsa all’ospedale di Bazzano, le domeniche del tartufo e il mazzo da dodici del podere

A volte le chiavi non sono perse: sono in ospedale con chi è stato ricoverato. In un podere il mazzo apre mezza proprietà. A Valsamoggia ecco come decidere cosa cambiare e come rientrare.

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Furgone bianco con la scritta TecnicoGianluca sulla fiancata e Gianluca in piedi davanti

Tua madre è stata ricoverata a Bazzano, nell’unico ospedale del distretto, e devi passare da casa sua a prendere le medicine. Le chiavi? Erano nella borsa, e la borsa è rimasta in reparto o sull’ambulanza. Non sono davvero perse, però in quel momento non le hai, e la casa è a Savigno, a un bel pezzo di strada. A Valsamoggia il problema delle chiavi ha spesso a che fare con le distanze di un comune grande e con chi può recuperarle.

Quando invece sono davvero sparite, le fasi da seguire sono nella pagina sulle chiavi smarrite. Vediamo cosa cambia in questi casi.

In ospedale con il mazzo: prima telefona al reparto

Prima di far aprire una casa, chiedi al reparto o al pronto soccorso se le chiavi sono tra gli effetti personali, e come possono esserti consegnate. Spesso serve la delega della persona ricoverata, o una conferma da parte sua. Se è in grado di parlare, una telefonata risolve molte cose.

Se la casa va aperta davvero, per esempio per un animale o per un fornello acceso, attenzione: un familiare non basta a farci aprire una casa che non è sua. Ci serve il consenso del proprietario, anche al telefono, oppure, nei casi urgenti di persona che non risponde, si coinvolgono le forze dell’ordine. Non è burocrazia: è la stessa regola che protegge casa tua da chiunque dica di essere un parente. Sui documenti trovi di più nella guida su cosa serve per aprire una porta di casa.

Domeniche di fiera e passeggiate nel parco: dove chiedere

Le prime tre domeniche di novembre Savigno si riempie per la Fiera del Tartufo; altre feste di paese animano Castello di Serravalle e gli altri centri, e il Parco regionale dell’Abbazia di Monteveglio è meta di passeggiate tutto l’anno. Un mazzo caduto in un prato o sotto un banco spesso resta lì, o finisce nelle mani degli organizzatori.

Torna sul posto appena puoi e chiedi a chi gestisce la manifestazione, ai bar vicini e, nel parco, a chi ci lavora. Lascia un recapito telefonico, ma non scrivere dove abiti. Se il mazzo non ha riferimenti, non serve agitarsi: chi lo raccoglie in un prato non sa quale casa apra. Ricorda però che un telecomando con il logo di una ditta, o una chiave col nome di un condominio, restringono parecchio il campo.

Il mazzo da dodici del podere: una tabella per non cambiare tutto

In una proprietà di campagna un mazzo perso può aprire casa, rimessa, cantina, cancello, pozzo e lucchetti vari. Cambiare tutto costa molto, e di solito non serve. Conviene ragionare su cosa fa più danno se aperto:

Cosa aprePrioritàPerché
Porta di casa e porta sul retroaltaci sono le persone e i documenti
Cantina con vino o attrezzature di valorealtaè il primo bersaglio in una casa isolata
Rimessa con attrezzimediacontiene gli strumenti per forzare il resto
Cancello carraiomediaapre la strada a un mezzo, ma non alla casa
Lucchetti del pozzo e degli annessibassasi sostituiscono con poco

Dalla prima riga si comincia il giorno stesso, le altre possono aspettare qualche giorno. Se la casa è isolata e il mazzo può essere collegato a te, cambia prima anche la rimessa, perché ciò che sta lì dentro serve a chi vuole entrare in casa.

Casa in collina usata poco: se le chiavi sono perse lontano

Chi abita altrove e tiene una casa a Savigno o Serravalle per le vacanze, magari perde il mazzo in città e se ne accorge settimane dopo. Non c’è nessuna urgenza di notte, ma la casa resta vuota per giorni: è meglio organizzare il cambio del cilindro in una data precisa. Lasciare una copia a un vicino di fiducia o in una cassetta di sicurezza in paese evita di dover far aprire la porta a ogni smarrimento.

Da Bazzano alle case sparse: stasera sei fuori

Se devi rientrare stasera, dicci in quale ex comune si trova la casa e che porta è, e una forbice ce l’hai prima che partiamo. Puoi contattarci a ogni ora, anche nei festivi. Ti lasciamo fattura o ricevuta, che serve anche a chi deve rimborsarti per conto di un familiare. Il territorio è descritto nella pagina di Valsamoggia; per la città c’è fabbro a Bologna, per ogni altro lavoro fabbro.

Altre urgenze a Valsamoggia

Domande frequenti

Mia madre è ricoverata e io devo entrare in casa sua: potete aprire?

Se lei può dare il consenso, anche al telefono, sì. Se non può, per entrare serve un titolo o, nei casi urgenti, l’intervento delle forze dell’ordine. Chiedi prima in reparto se le chiavi sono lì: spesso è la strada più breve.

Ho perso le chiavi alla fiera di Savigno: conviene aspettare o cambiare subito?

Se erano anonime, aspetta uno o due giorni e chiedi agli organizzatori. Se c’era un documento o un biglietto con il tuo indirizzo, cambia il cilindro subito. La decisione dipende da cosa può collegare le chiavi a casa tua.

Il mazzo aveva anche i lucchetti della rimessa: si aprono senza rovinarli?

Spesso sì, con gli attrezzi adatti, se il lucchetto è di qualità e vale la pena salvarlo. Per i lucchetti da pochi euro conviene tagliarli e comprarne di nuovi. Ti diciamo prima quale delle due strade conviene.

Fonti

  • Wikipedia – Valsamoggia – a Bazzano l’unico ospedale del distretto di Casalecchio di Reno; Fiera del Tartufo a Savigno nelle prime tre domeniche di novembre; Sagra del Gnocco Fritto a Castello di Serravalle; Parco regionale dell’Abbazia di Monteveglio.

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