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Scarico intasato a San Pietro in Casale: griglie sotto le foglie, sifoni di cortile e fossi pieni

In autunno si chiudono griglie e bocche di lupo, al confine del lotto si tappa il sifone di cortile, in campagna l’acqua non trova sfogo nei fossi pieni. Tre scarichi diversi, tre rimedi diversi.

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Furgone bianco con la scritta TecnicoGianluca sulla fiancata e Gianluca in piedi davanti

Ottobre a San Pietro in Casale: gli alberi dei nuovi quartieri perdono le foglie, il primo temporale le spinge sulle griglie del cortile e l’acqua resta lì, a un dito dalla porta del garage. È uno scarico intasato anche questo, e su un terreno così basso l’acqua non ha fretta di andarsene. Se invece è il lavandino a non scendere, conta quanti apparecchi sono coinvolti, come spiega la guida allo scarico intasato. Ecco i blocchi che fanno più danni in paese.

Griglie e bocche di lupo: l’intasamento che si vede quando è tardi

Le griglie del cortile, le canaline davanti al garage e le bocche di lupo, cioè le aperture che danno aria e luce alla cantina, raccolgono tutto quello che cade: foglie, aghi, terriccio, qualche gioco dei bambini. Finché non piove nessuno se ne accorge. Con il primo acquazzone, l’acqua sale, trova la soglia del garage o il davanzale della cantina, ed entra.

Pulisci griglie e pozzetti di raccolta a fine ottobre e dopo ogni temporale forte. Sotto molte griglie c’è una vaschetta che trattiene i sedimenti: se è piena, non serve a niente. Quando la griglia è pulita e l’acqua non scende lo stesso, il tappo è più avanti, nel tubo che va verso la fogna o la pompa, e va liberato con una sonda o con un getto in pressione. Se in fondo c’è una pompa, verifica anche che si avvii.

Il sifone al confine del lotto: un tappo che pochi conoscono

In molte case, poco prima dell’allaccio alla fognatura di Hera, c’è un pozzetto con un sifone, chiamato spesso sifone di cortile o Firenze. Serve a impedire agli odori della rete di risalire in casa, ma la sua curva a U è il punto dove si ferma tutto ciò che non doveva arrivare fin lì. Il sintomo è inconfondibile: tutti gli scarichi rallentano insieme, e nel pozzetto il livello è alto.

Se il chiusino si apre senza attrezzi, guarda dentro. Livello alto nel pozzetto significa tappo in quel punto o oltre. Con uno sfiato otturato o un tappo di sifone caduto dentro, l’acqua non passa più. Si libera dal pozzetto stesso, con le attrezzature adatte: non provare con bastoni o sostanze chimiche, che finiscono diritti nella rete. Se i liquami escono da un tombino in strada, invece, la competenza è del gestore: Hera risponde allo 800 713 900.

In campagna: quando il fosso non riceve più

Nelle frazioni, da Gavaseto a Cenacchio, l’acqua piovana dei cortili finisce spesso in un fosso laterale o in uno scolo. Il reticolo di scolo del comune è gestito in buona parte dal Consorzio della Bonifica Renana. Quando dopo giorni di pioggia i fossi sono pieni, il tubo che scarica il cortile si trova sott’acqua e smette di funzionare: non è intasato, è sommerso.

Per capirlo guarda il punto di uscita del tubo nel fosso. Se è sotto il livello dell’acqua, aspetta che cali e intanto limita gli scarichi verso quel tubo. Se invece il fosso è basso e il tubo non butta, dentro c’è un tappo di terra, radici o ramaglie, spesso nell’ultimo metro. Il fosso privato va tenuto pulito dal proprietario; per gli scoli consorziali il riferimento è il Consorzio.

Dentro casa: cucine e lavanderie delle palazzine nuove

Nelle palazzine costruite attorno al capoluogo negli ultimi anni i tubi sono moderni, ma le abitudini non cambiano. Un filtro della lavastoviglie trascurato, salviette gettate nel WC, olio di frittura versato nel lavandino e il sifone si chiude. Il primo controllo lo puoi fare da solo: svita il bicchierino del sifone con una bacinella sotto, puliscilo e rimontalo. Non usare soda caustica, che scalda e può rovinare il sifone in plastica. Se il problema resta, il blocco è nel tratto a muro.

Dalla piazza ad Asia: il tipo di attrezzo dipende da dove sei

Una sonda manuale basta per un sifone a mano. Per un pozzetto pieno o un lungo tubo di cortile serve il getto a pressione. Per un fosso o una linea verso una fossa può servire l’autospurgo, che deve potersi avvicinare: nelle frazioni a ovest, come Asia e Poggetto, dicci com’è l’ingresso e se il mezzo può raggiungere il cortile.

Siamo a tua disposizione al telefono giorno e notte, festivi compresi. Prima di mettere mano allo scarico ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice; poi rilasciamo fattura o ricevuta. Le frazioni servite sono elencate nella pagina di San Pietro in Casale; per Bologna c’è l'idraulico a Bologna, mentre tutti gli altri lavori sono nella pagina dell'idraulico.

Altre urgenze a San Pietro in Casale

Domande frequenti

L’acqua ristagna davanti al garage a ogni temporale: è colpa della griglia?

Spesso sì: griglia e vaschetta piene di foglie e terra rallentano tutto. Puliscile e prova con un secchio d’acqua. Se non scende neppure allora, il tubo a valle è ostruito o la pompa non si avvia, e serve un controllo.

Tutti gli scarichi rallentano insieme: da dove comincio?

Dal pozzetto al confine del lotto, se è accessibile: se è pieno, il tappo è lì o oltre. Se è vuoto, il blocco è in casa, spesso sul tubo principale. Non aggiungere prodotti chimici: chiamaci con questa informazione.

Il tubo del cortile finisce in uno scolo pieno d’acqua: chi interviene?

Se il tubo è sommerso, non c’è nulla da sturare finché il livello non cala. La pulizia del fosso privato spetta al proprietario, mentre gli scoli consorziali li gestisce il Consorzio della Bonifica Renana, a cui si segnalano eventuali problemi.

Fonti

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