Preventivo scritto: cosa deve contenere per non avere sorprese
Un preventivo chiaro dice chi fa il lavoro, cosa fa, con quali materiali, quanto costa IVA compresa, quando e come si paga. Ecco la lista completa, esempi di voci scritte bene e i diritti da conoscere prima di firmare.
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- Fattura o ricevuta per ogni lavoro
Un preventivo scritto deve dire chi fa il lavoro, che cosa fa e dove, con quali materiali, quanto costa in totale IVA compresa, entro quando, come si paga e cosa succede in caso di imprevisti. Se manca una di queste voci, la sorpresa arriva quasi sempre lì, sul conto finale. Questa guida le elenca una per una, con esempi di voci scritte bene e male, e spiega cosa prevede il Codice del consumo quando il contratto si conclude a casa tua.
Quando serve un preventivo scritto e quando basta una stima
Non tutti i lavori hanno bisogno dello stesso documento.
- Guasto urgente, come uno scarico intasato o una presa che non va: di solito basta una stima al telefono, confermata dal tecnico dopo aver visto il problema e prima di cominciare. Fattela mandare per messaggio o per e-mail.
- Lavoro programmato, come un bagno da rifare, un quadro elettrico nuovo o una porta blindata: serve un preventivo scritto completo, spesso dopo un sopralluogo, cioè una visita per misurare e capire il lavoro.
- Lavoro a metà strada, come sostituire uno scaldabagno o un miscelatore: anche qui conviene un preventivo scritto, breve ma con marca e modello dei pezzi.
Per le riparazioni a domicilio che chiedi tu, eseguite subito e fino a 200 euro, il Codice del consumo prevede che il professionista ti dia prima i suoi dati e una stima del prezzo totale, su carta o, se sei d’accordo, su un altro supporto durevole, come una e-mail. Come funziona la voce che si paga in ogni caso, cioè l’uscita, è spiegato nella guida al diritto di chiamata.
La lista completa: le dieci voci di un preventivo chiaro
- Chi fa il lavoro: nome dell’impresa, partita IVA, sede, telefono ed e-mail.
- Dove: indirizzo dell’immobile e, se serve, stanza o parte della casa.
- Cosa si fa: descrizione del lavoro con parole comprensibili, passo per passo nei lavori grandi.
- Materiali: marca, modello e quantità dei pezzi principali; per gli altri, almeno il tipo.
- Manodopera: a corpo, cioè un prezzo unico per tutto il lavoro, oppure a ore, con la stima delle ore e la tariffa.
- Voci accessorie: uscita, smaltimento dei pezzi vecchi, eventuali attrezzature speciali, maggiorazioni.
- Prezzo totale e IVA: il totale con l’IVA compresa e l’aliquota applicata.
- Tempi: quando iniziano i lavori, quanto durano e fino a quando vale il preventivo.
- Pagamento: modalità, eventuale acconto e quando si salda.
- Documenti e garanzie: dichiarazione di conformità quando è dovuta, garanzia offerta su lavoro e pezzi.
A queste si aggiungono due righe che fanno la differenza: cosa è escluso e come si gestiscono gli imprevisti. Ne parliamo più sotto.
Voci scritte bene e voci scritte male
Lo stesso lavoro può essere descritto in modo vago o in modo chiaro. Ecco qualche esempio.
| Scritto male | Scritto bene |
|---|---|
| Sostituzione rubinetto | Sostituzione del miscelatore del lavabo del bagno: fornitura del miscelatore (marca e modello), flessibili nuovi, smontaggio e smaltimento del vecchio, manodopera a corpo |
| Lavori elettrici cucina | Nuova linea dal quadro alla cucina per il forno: cavo, interruttore magnetotermico dedicato, presa; dichiarazione di conformità a fine lavori |
| Materiale vario | Raccordi, guarnizioni e nastro per le giunzioni, con l’importo a parte |
| Manodopera | Manodopera a ore: stima di tre ore per due tecnici, tariffa oraria indicata, ore contate a frazioni di mezz’ora |
| Prezzo da definire | Prezzo a corpo per le opere descritte; eventuali lavori in più solo dopo nuovo accordo scritto |
Il magnetotermico è l’interruttore che protegge una linea dai sovraccarichi e dai cortocircuiti. Non serve conoscere tutti i termini tecnici: serve che il preventivo sia abbastanza preciso da farti capire cosa stai comprando, e da poterlo confrontare con un altro.
Per i guasti tipici dei singoli mestieri, le voci che di solito compaiono nel conto sono spiegate nelle guide al costo dell'idraulico e dell'elettricista.
Prezzo, IVA e beni significativi: le righe che cambiano il totale
Il Codice del consumo chiede al professionista di indicarti, prima di concludere un contratto a casa tua o a distanza, il prezzo totale imposte comprese oppure, se non si può calcolare prima, il modo in cui verrà calcolato, insieme alle spese aggiuntive e a ogni altro costo. Se un costo aggiuntivo non ti è stato comunicato, la legge dice che non devi sostenerlo.
Sul preventivo controlla quindi tre cose:
- il totale è IVA compresa o esclusa: due preventivi si confrontano solo sulla stessa base;
- l’aliquota: per la manutenzione delle abitazioni, secondo l’Agenzia delle Entrate, è al 10%, con regole diverse per alcuni materiali;
- i beni significativi: sanitari, rubinetteria da bagno, caldaie, videocitofoni, infissi, impianti di sicurezza e alcuni altri. Per questi beni l’IVA al 10% ha un limite, e la fattura deve indicarne il valore: conviene che il preventivo lo anticipi.
Come si calcola l’IVA in questi casi è spiegato nella guida all'IVA al 10% sui lavori in casa. Se il lavoro può rientrare in una detrazione, scrivilo nel preventivo: il pagamento andrà fatto con il bonifico apposito.
Esclusioni e imprevisti: le due righe che evitano le liti
La maggior parte delle discussioni a fine lavoro nasce da qualcosa che nessuno aveva scritto. Due righe le evitano.
Cosa è escluso. Opere murarie, piastrelle, tinteggiatura, pratiche edilizie, smaltimento dei calcinacci: se il preventivo dell’idraulico o dell’elettricista non le comprende, deve dirlo. Così sai che ti servirà un’altra impresa, o un altro preventivo.
Come si gestiscono gli imprevisti. Un tubo corroso dietro il rubinetto da cambiare, una scatola elettrica bruciata dietro il mobile: gli imprevisti veri capitano. Il preventivo dovrebbe dire cosa succede in quel caso, per esempio:
- il tecnico si ferma e ti mostra il problema;
- ti dice quanto costa il lavoro in più;
- procede solo dopo il tuo sì, meglio se scritto, anche per messaggio.
Per i lavori a ore chiedi anche un tetto: «se superiamo questa cifra, ci fermiamo e ne parliamo». È la clausola più semplice per non trovarsi con un conto doppio rispetto alla stima.
Firmare a casa tua: recesso e tempi
Quando firmi un preventivo, accetti un contratto. Se lo firmi a casa tua, per un lavoro che non è un’urgenza, il Codice del consumo ti dà alcune tutele in più.
- Quattordici giorni per ripensarci. Per i contratti conclusi fuori dai locali del professionista hai 14 giorni per recedere senza dare spiegazioni; per i servizi il termine parte dal giorno in cui concludi il contratto. Il professionista deve informarti di questo diritto: secondo il MIMIT, se non lo fa, il termine si allunga di dodici mesi.
- Lavori che iniziano subito. Se vuoi che i lavori comincino prima che passino i 14 giorni, il professionista deve chiederti una richiesta esplicita su un supporto durevole. Se poi recedi, paghi una somma proporzionale a quanto è già stato fatto.
- Copia del contratto. Devi ricevere una copia del contratto firmato, o una conferma, su carta o, se sei d’accordo, su un altro supporto durevole.
Queste tutele non valgono per l’intervento urgente di riparazione che hai chiesto tu: su quel lavoro non c’è recesso, ma c’è sui servizi e sui beni in più che ti vengono proposti durante la stessa visita. Non valgono nemmeno per i contratti più piccoli conclusi a casa tua, fino a 50 euro. Per un caso concreto senti un’associazione dei consumatori o un avvocato.
Preventivo gratuito o a pagamento, e come confrontarne due
Non c’è una regola unica: alcune imprese fanno il preventivo senza costi, altre fanno pagare il sopralluogo, altre lo scalano dal lavoro se lo affidi a loro. Chiedilo prima di fissare la visita. Da parte nostra, ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro; le nostre tariffe sono nella pagina dei prezzi.
Per confrontare due preventivi, mettili sulla stessa base:
- stesso lavoro, descritto con lo stesso dettaglio;
- stessi materiali, o materiali equivalenti per marca e qualità;
- stesse esclusioni;
- IVA compresa, o esclusa, in entrambi;
- stessi tempi e stesse condizioni di pagamento.
A volte il preventivo più basso è solo quello che lascia fuori qualcosa, come lo smaltimento o la dichiarazione di conformità. Per gli impianti rilasciamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08 quando è dovuta: chiedi sempre se è compresa anche negli altri preventivi.
Dopo la firma: cosa conservare
Conserva il preventivo firmato, i messaggi con cui hai approvato eventuali lavori in più e, a fine lavoro, la fattura e la dichiarazione di conformità quando è dovuta. Se il lavoro rientra in una detrazione, conserva anche la ricevuta del bonifico. Come pagare senza perdere le agevolazioni è spiegato nella guida su come pagare il tecnico, e i servizi che offriamo sono nelle pagine dell'idraulico, dell'elettricista e del fabbro.
Pagine utili
Domande frequenti
Il preventivo scritto è obbligatorio?
Non c’è un obbligo generale di preventivo scritto, ma prima di un contratto concluso a casa tua o a distanza il professionista deve darti alcune informazioni, prezzo compreso. Per le riparazioni a domicilio fino a 200 euro la stima del prezzo totale va data su carta o su un altro supporto durevole. Per i lavori grandi chiedilo sempre.
Un preventivo mandato per messaggio vale?
Un messaggio o una e-mail che puoi conservare sono già una traccia utile, soprattutto per un guasto urgente. Per i lavori grandi chiedi un documento completo, con tutte le voci, e conservane una copia firmata.
Posso ripensarci dopo aver firmato?
Se hai firmato a casa tua per un lavoro non urgente, di solito hai 14 giorni per recedere. Il recesso non vale per l’intervento urgente di riparazione che hai chiesto tu. Per i casi particolari senti un’associazione dei consumatori.
Il conto finale può essere più alto del preventivo?
Solo per lavori in più che hai approvato prima. Se un imprevisto cambia il lavoro, il tecnico deve mostrartelo e dirti il nuovo prezzo prima di procedere. Se non è successo, chiedi il dettaglio scritto delle voci e fallo presente.
Quanto dura un preventivo?
Quanto c’è scritto: per questo la validità è una delle voci da chiedere. Se non è indicata, chiedi che venga aggiunta, perché i prezzi dei materiali possono cambiare.
Fonti
- Normattiva – Codice del consumo, art. 49 – informazioni da dare prima dei contratti a distanza e fuori dei locali commerciali: identità, prezzo totale imposte comprese o modo di calcolo, spese aggiuntive, modalità di pagamento, recesso; comma 6 sui costi non comunicati. Verificato il 20 ottobre 2026.
- Normattiva – Codice del consumo, art. 50 – copia del contratto su supporto durevole, richiesta esplicita per iniziare durante il periodo di recesso, regole per le riparazioni a domicilio fino a 200 euro. Verificato il 20 ottobre 2026.
- Normattiva – Codice del consumo, art. 52 – recesso entro 14 giorni, per i servizi dalla conclusione del contratto. Verificato il 20 ottobre 2026.
- Normattiva – Codice del consumo, art. 57 – comma 3: importo proporzionale se si recede dopo aver chiesto l’inizio della prestazione. Verificato il 20 ottobre 2026.
- Normattiva – Codice del consumo, art. 59 – comma 1, lettera h: niente recesso per i lavori urgenti richiesti dal consumatore, salvo servizi e beni supplementari. Verificato il 20 ottobre 2026.
- Normattiva – Codice del consumo, art. 47 – comma 2: esclusione dei contratti negoziati fuori dei locali commerciali fino a 50 euro. Verificato il 20 ottobre 2026.
- MIMIT – Diritto di recesso – 14 giorni, prolungati di dodici mesi se il professionista non informa del diritto; esclusione dei lavori urgenti di riparazione. Verificato il 20 ottobre 2026.
- Agenzia delle Entrate – Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali (febbraio 2026) – IVA al 10% sulla manutenzione delle abitazioni, elenco dei beni significativi e loro valore in fattura, bonifico per le detrazioni. Verificata il 20 ottobre 2026.
- Normattiva – DM 22 gennaio 2008, n. 37, art. 7 – dichiarazione di conformità rilasciata dall’impresa installatrice al termine dei lavori. Verificato il 21 ottobre 2026.
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