Quanto costa un elettricista: le voci del conto e il preventivo
Il costo di un elettricista dipende da uscita, ore di lavoro, materiali, orario e IVA. Ecco come leggere ogni voce e cosa chiedere prima dell’intervento.
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- Fattura o ricevuta per ogni lavoro

Il costo di un elettricista si compone di poche voci: l’uscita, o diritto di chiamata, le ore di lavoro oppure un prezzo a corpo, i materiali, le eventuali maggiorazioni per notte e festivi e l’IVA. Il totale dipende soprattutto da quanto dura la ricerca del guasto e da che cosa va sostituito: per questo conviene chiedere prima come si calcola ogni voce.
Le voci che trovi nel conto
| Voce | Che cosa comprende | Che cosa chiedere |
|---|---|---|
| Uscita o diritto di chiamata | viaggio e primo controllo | se include una parte del lavoro |
| Manodopera | ore di lavoro, a volte di due tecnici | se si conta a ore o a frazioni |
| Prezzo a corpo | un lavoro definito, tutto compreso | che cosa resta escluso |
| Materiali | interruttori, cavi, prese, scatole | marca, modello e quantità |
| Maggiorazioni | sera, notte, festivi, urgenza | da che ora valgono e su quali voci |
| IVA | 10% o 22% a seconda del lavoro | se il prezzo detto è con o senza IVA |
L’uscita copre il viaggio e il tempo per capire il problema, ed è dovuta anche quando il guasto si risolve in pochi minuti: ne parliamo in diritto di chiamata, cos’è. Il prezzo a corpo vale per i lavori ben definiti, come una presa nuova o un interruttore da sostituire; per un guasto da cercare si lavora più spesso a ore, perché nessuno sa in anticipo quanto durerà la ricerca. Se il lavoro modifica l’impianto, chiedi anche se la dichiarazione di conformità è compresa.
Nei lavori più grandi possono comparire altre voci: lo smaltimento dei materiali tolti, come un vecchio quadro, e le misure finali di verifica. Il conto cresce, invece, quando il guasto è intermittente, quando l’impianto non ha schemi né etichette, quando il quadro o i cavi sono difficili da raggiungere, o quando serve un materiale particolare da recuperare.
Il nostro listino e come lo applichiamo
Qui sotto trovi le informazioni sui nostri prezzi. Ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro, e rilasciamo fattura o ricevuta per ogni intervento.
La pagina dei prezzi raccoglie i listini di tutti i servizi e spiega come si applicano le maggiorazioni. Per i lavori sugli impianti rilasciamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08 quando è dovuta. Se ti serve un intervento, la pagina dell'elettricista elenca tutti i lavori che facciamo.
Quanto costa un elettricista sul mercato
Per avere un riferimento esterno, secondo la guida ai prezzi di Cronoshare, pubblicata a gennaio 2026 e consultata a ottobre 2026:
- la tariffa oraria più comune va da 25 a 60 euro, con casi da 15 fino a 70 euro;
- lo spostamento costa da 10 a 30 euro;
- un’emergenza aggiunge da 50 a 100 euro in orario di lavoro e da 100 a 150 euro fuori orario;
- la tariffa notturna aggiunge da 40 a 100 euro a intervento;
- a Bologna la tariffa base indicata va da 30 a 70 euro l’ora.
Sono medie indicative di una piattaforma, non prezzi fissi: cambiano con la distanza, l’orario, la complessità e i materiali. Un esempio locale è in quanto costa un elettricista a Modena.
Notte, festivi e urgenze: come funzionano le maggiorazioni
Fuori dall’orario normale di solito si paga una maggiorazione, ma il modo cambia da un’impresa all’altra: c’è chi la applica all’uscita, chi alla manodopera, chi a entrambe, e anche la fascia notturna non comincia per tutti alla stessa ora. Per le nostre fasce orarie e le maggiorazioni fa fede il listino.
Una scelta da fare con calma: se il guasto lascia la casa in sicurezza, per esempio con una sola linea staccata e il resto funzionante, puoi decidere di aspettare l’orario diurno e risparmiare la maggiorazione. Se invece senti odore di bruciato, vedi fumo, sei completamente al buio o c’è acqua vicino a parti elettriche, non aspettare. Approfondisci in maggiorazione notturna e festiva.
IVA al 10% o al 22%: quando cambia
Secondo l’Agenzia delle Entrate, i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle abitazioni hanno l’IVA al 10%. I materiali hanno l’aliquota ridotta solo se li fornisce chi esegue il lavoro, nello stesso contratto: se li compri tu in negozio, paghi l’IVA ordinaria. Per alcuni «beni significativi», tra cui videocitofoni e impianti di sicurezza, il 10% vale solo fino al valore della manodopera e degli altri materiali, e la parte che supera va al 22%.
Per negozi, uffici e capannoni le regole sono diverse. Anche le detrazioni hanno le loro: per i bonus sulle ristrutturazioni l’Agenzia richiede un bonifico apposito, che riporta la causale prevista dalla norma, il codice fiscale di chi detrae e la partita IVA di chi fa il lavoro. Per i casi particolari senti il tuo commercialista; una guida è in IVA al 10% sui lavori in casa.
Preventivo elettricista: cosa deve esserci scritto
Per un guasto urgente basta spesso una forbice al telefono, confermata dopo il primo controllo. Per i lavori più grandi, come un quadro elettrico nuovo o il rifacimento dell’impianto, serve un preventivo scritto. Controlla che riporti:
- la descrizione dei lavori, stanza per stanza o linea per linea;
- i materiali, con marca, modello e quantità;
- la manodopera, a ore o a corpo, e l’uscita;
- le eventuali maggiorazioni;
- l’aliquota IVA applicata;
- i tempi di esecuzione e la validità dell’offerta;
- le modalità di pagamento;
- la dichiarazione di conformità, quando è dovuta;
- che cosa è escluso, come opere murarie e tinteggiatura.
Per confrontare due preventivi, mettili sulla stessa base: stessi materiali, stessi lavori, IVA compresa o esclusa in entrambi. Una guida completa è in preventivo scritto, cosa deve contenere.
Cosa chiedere al telefono prima dell’intervento
- Quanto costa l’uscita e che cosa comprende.
- Se il lavoro si paga a ore o a corpo.
- Se in quel momento si applica una maggiorazione, e di quanto.
- Se i prezzi detti sono con o senza IVA.
- Come si può pagare e se viene rilasciata fattura.
- Se per il lavoro previsto serve la dichiarazione di conformità.
Diffida di chi non dà nessuna cifra prima di partire, di chi spinge a cambiare tutto senza misure e di chi non vuole rilasciare documenti: ne parliamo in come riconoscere le truffe nel pronto intervento. Per capire come si svolge un intervento tipico, e quindi che cosa stai pagando, vedi la ricerca guasti elettrici o il salvavita che scatta.
Dove interveniamo per quanto costa un elettricista
Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.
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Domande frequenti
Quanto costa un elettricista all’ora?
Secondo la guida ai prezzi di Cronoshare aggiornata al 2026, la tariffa più comune va da 25 a 60 euro l’ora, con un minimo di 15 e un massimo di 70. I nostri prezzi sono nel listino di questa pagina e nella pagina dei prezzi.
Il diritto di chiamata si paga anche se il guasto si risolve subito?
Di solito sì: copre il viaggio e il tempo per capire il problema, anche quando la riparazione dura pochi minuti. Per questo conviene chiedere al telefono quanto costa e se comprende una parte del lavoro.
Di notte e nei festivi l’elettricista costa di più?
Sì, di solito c’è una maggiorazione, applicata all’uscita, alla manodopera o a entrambe. Se il guasto ti lascia la casa in sicurezza, puoi valutare di aspettare l’orario normale.
Posso comprare io il materiale?
Puoi, ma per l’Agenzia delle Entrate i materiali comprati direttamente da te non hanno l’IVA agevolata, e devono comunque essere adatti all’impianto. Chiedi prima all’elettricista che cosa serve con precisione: marca, modello e caratteristiche.
Serve un preventivo scritto anche per un piccolo lavoro?
Per una riparazione urgente basta una forbice chiara al telefono, confermata prima di iniziare. Per i lavori più grandi, come un quadro nuovo o una linea nuova, il preventivo scritto evita equivoci e permette di confrontare offerte diverse.
Come si paga l’elettricista?
Chiedi al telefono quali metodi di pagamento sono accettati, così non hai sorprese a fine lavoro. Se pensi di portare la spesa in detrazione, dillo prima: per i bonus sulle ristrutturazioni serve il bonifico apposito, e la fattura deve essere intestata a chi detrae. Ne parliamo in come pagare il tecnico.
Fonti
- Cronoshare – Quanto costa un elettricista all’ora? Prezzi 2026 – guida pubblicata il 5 gennaio 2026, consultata a ottobre 2026: tariffe orarie, spostamento, emergenze, notturno, Bologna.
- Agenzia delle Entrate – Lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria – IVA al 10% sulle abitazioni, beni significativi, materiali acquistati dal committente.
- Agenzia delle Entrate – Guida «Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali» – pagamento con bonifico che riporta causale, codice fiscale e partita IVA.
- Normattiva – DM 22 gennaio 2008, n. 37 – articolo 7: la dichiarazione di conformità rilasciata dall’impresa installatrice al termine dei lavori.

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