Cortocircuito a Bibbiano: cavi rosicchiati nei fienili, officine agricole e linee sottili delle cucine
In campagna il corto nasce spesso da un topo che ha spellato un cavo o da un attrezzo in officina; nelle case degli anni Sessanta, da linee nate per pochi apparecchi. Come riconoscerlo e rimettere in sicurezza.
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Il cortocircuito è improvviso: un colpo secco, a volte una scintilla, odore di plastica e l’interruttore di quella linea che cade. Si distingue dal salvavita che scatta per una dispersione perché qui due conduttori si sono toccati direttamente. Se c’è fumo, togli la corrente dal generale e allontanati; se ci sono fiamme, chiama il 112. I passi successivi sono nella pagina sul cortocircuito. Tra il paese e la campagna di Bibbiano le cause tipiche sono tre.
Fienili e rimesse: il topo che spella il cavo
Nella campagna verso Barco, Ghiardo e Piazzola, fienili, rimesse e magazzini ospitano paglia, mangimi e attrezzi, e di conseguenza roditori. I topi rosicchiano la guaina dei cavi, soprattutto quelli in plastica morbida lungo le travi o nei controsoffitti. Finché i due conduttori restano separati non succede nulla; basta poco per metterli a contatto, e il corto scocca dove nessuno può vederlo, magari vicino al fieno.
È il caso in cui un corto è più pericoloso del solito. Se in un fienile o in un magazzino salta la linea delle luci, non riarmare a ripetizione: ispeziona, per quanto possibile, il percorso del cavo e chiamaci. Nei locali con materiale infiammabile i cavi vanno protetti in tubi rigidi o canaline metalliche, e l’illuminazione deve essere adatta all’ambiente.
L’officina di casa: saldatrici, smerigliatrici, prolunghe sul pavimento
Chi ha un’azienda agricola o una colonica ristrutturata ha spesso anche una piccola officina: saldatrice, smerigliatrice, trapano a colonna, compressore. Questi attrezzi assorbono molto all’avvio e lavorano in mezzo a scintille e trucioli metallici. Un truciolo finito in una presa aperta, o un cavo di prolunga tagliato da uno spigolo, chiude il circuito in un attimo.
Tieni i banchi di lavoro lontani dalle prese basse, usa prese industriali con coperchio e passa i cavi in alto, dove non vengono calpestati. Se il corto ha annerito una presa, non basta cambiare la placca: va controllato anche il cavo a monte, perché il calore può averlo danneggiato per diversi centimetri.
Cucine delle case anni Sessanta: troppi apparecchi su una linea sola
Nelle villette e nelle palazzine degli anni Sessanta e Settanta, le cucine sono spesso servite da una sola linea sottile, dimensionata per il frigorifero e poco altro. Oggi sullo stesso circuito finiscono forno, microonde, bollitore, friggitrice ad aria. Le prese scaldano, i morsetti nelle scatole si allentano, e dopo qualche anno il corto arriva da una scatola annerita dietro i pensili.
Il segnale d’allarme arriva prima: una presa ingiallita, una spina calda, un odore che compare quando il forno è acceso da un po’. In queste situazioni conviene aggiungere una linea dedicata agli apparecchi più potenti. Per la scelta delle sezioni e delle prese, guarda la pagina sulla presa bruciata.
Ristrutturazioni nelle case in linea: il chiodo sbagliato
Nel centro attorno al Torrazzo le case hanno spesso impianti stratificati e muri spessi, in cui i cavi non seguono percorsi prevedibili. Chi apre una traccia per un nuovo bagno o pianta un chiodo per un quadro può incontrare una linea. Se succede, togli il trapano o il chiodo solo dopo aver staccato il generale. Il tratto danneggiato va sostituito, non rattoppato.
Mettere in sicurezza, anche la domenica
Il telefono è attivo 24 ore su 24, festivi compresi. Se manca solo una linea e non ci sono odori, si può attendere il giorno; se la casa è tutta al buio o c’è odore di bruciato, è un’urgenza. Il prezzo, o una forbice, te lo diciamo prima di iniziare; se rifacciamo un tratto d’impianto, rilasciamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08 quando è dovuta.
Le frazioni servite sono nella scheda di Bibbiano; le urgenze del capoluogo nella pagina dell'elettricista a Reggio Emilia, l’elenco dei lavori in quella dell'elettricista.
Altre urgenze a Bibbiano
Domande frequenti
Ho trovato un cavo rosicchiato nel fienile: posso ripararlo con il nastro?
No. Stacca la linea e chiamaci: un cavo morso può essere danneggiato anche in altri punti. Va sostituito e protetto in un tubo adatto, tanto più dove c’è paglia o fieno.
La saldatrice fa saltare la corrente: è un cortocircuito?
Non sempre. Se la protezione scatta all’avvio senza schiocchi, può essere solo troppa potenza sulla linea. Se c’è stato un botto o la presa è annerita, è un corto: non riprovare fino al controllo.
La presa dietro al forno è ingiallita: è urgente?
Sì, è un segnale di surriscaldamento. Stacca il forno, non usare quella presa e facci controllare la linea. Spesso va rifatto il collegamento nella scatola e separato il forno dagli altri apparecchi.
Fonti
- Wikipedia – Bibbiano – frazioni di Barco, Ghiardo e Piazzola, il Torrazzo nel centro, legame del territorio con l’attività agricola e casearia.
- DM 22 gennaio 2008, n. 37 – Normattiva – norme sugli impianti e sulla dichiarazione di conformità.

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