Presa bruciata, annerita o che scalda: i primi passi in sicurezza
Una presa che scalda, puzza di bruciato o ha segni scuri va tolta dall’uso subito: un contatto si sta surriscaldando. Ecco come metterti in sicurezza e cosa succede dopo.
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Una presa bruciata è una presa in cui un contatto si è surriscaldato fino ad annerire o fondere la plastica: va tolta dall’uso subito, perché lo stesso calore può rovinare i cavi nel muro e, nei casi peggiori, innescare un incendio. Il guasto non si sistema da solo e non si risolve cambiando spina: serve un elettricista che controlli presa, fili e linea.
C’è anche una buona notizia: spesso il problema si vede prima di diventare grave. Una presa che scalda, che ingiallisce o che fa odore di plastica calda ti sta avvisando. Per queste situazioni rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresi.
Presa bruciata: cosa fare subito
- Non toccare presa e spina se sono calde, deformate o annerite.
- Togli corrente dal quadro elettrico: abbassa l’interruttore della linea delle prese o, se non sai quale sia, l’interruttore generale.
- Solo dopo, stacca la spina dell’apparecchio collegato, se esce senza sforzo. Se è incollata o fusa, lasciala dov’è.
- Arieggia la stanza e controlla che l’odore di bruciato diminuisca.
- Tieni spenta quella linea fino al controllo. Se alimenta anche frigorifero o luci indispensabili, riaccendila solo con la presa danneggiata scollegata e senza più odore; al primo dubbio, rispegni.
Per approfondire c’è una guida dedicata a cosa fare con una presa che scalda o puzza di bruciato.
I segnali di una presa che si surriscalda
Prima di bruciare, una presa dà spesso qualche avvertimento:
- la placca o il frutto, cioè la parte con i fori, è tiepida anche senza apparecchi accesi, o diventa calda durante l’uso;
- la plastica intorno ai fori ingiallisce, si scurisce o mostra una macchia nera: la classica presa annerita che si scopre spostando un mobile;
- compare odore di plastica calda o di bruciato quando usi un certo apparecchio;
- senti crepitii o vedi scintille quando inserisci o usi la spina;
- la spina entra lenta, si sfila da sola o funziona solo se la muovi;
- la spina dell’apparecchio è calda, deformata o ha gli spinotti scuri.
Uno solo di questi segnali basta per smettere di usare la presa e farla controllare. Se ti è capitata una scintilla isolata, leggi cosa fare se una presa fa una scintilla.
Perché una presa scalda fino a bruciare
Il calore nasce quasi sempre in un punto di contatto debole. Quando la corrente attraversa un collegamento che stringe male, quel punto oppone più resistenza e si scalda; più corrente chiede l’apparecchio, più calore si accumula. Le cause tipiche sono:
- morsetti allentati: le viti che serrano i fili cedono con il tempo e con il continuo scaldarsi e raffreddarsi;
- contatti interni consumati: dopo molti inserimenti le molle che stringono gli spinotti perdono forza;
- carichi alti e prolungati: stufette, phon, bollitori, forni, condizionatori portatili e asciugatrici assorbono molta corrente, spesso per ore;
- adattatori e ciabatte in serie, che sommano più apparecchi su una sola presa: c’è una guida su quanto puoi collegare a una ciabatta senza rischi;
- cavi troppo sottili o invecchiati, che a monte della presa scaldano anche loro: ne parliamo nella pagina sui cavi elettrici da sostituire;
- umidità e polvere in cantine, garage e laboratori, che ossidano i contatti.
C’è un dettaglio che sorprende molti: il quadro di solito non interviene. Il magnetotermico scatta per sovraccarico o cortocircuito sulla linea, il salvavita per una dispersione verso terra; un singolo contatto che scalda con un carico normale resta sotto le loro soglie fino al danno. Se invece la presa ha fatto scattare tutto con un lampo e un colpo secco, è probabile un cortocircuito.
Cosa non fare con una presa annerita
- Non continuare a usarla «finché regge», nemmeno per apparecchi piccoli.
- Non coprirla con nastro isolante e non spruzzarci spray o prodotti per contatti.
- Non togliere la placca per guardare dentro e non stringere le viti da solo.
- Non sostituirla da solo con una presa nuova: il danno spesso prosegue sui fili dietro.
- Non spostare lo stesso apparecchio potente su una ciabatta collegata alla presa accanto: il problema si sposta, non sparisce.
Come ripariamo una presa bruciata
Prima togliamo tensione alla linea e verifichiamo con lo strumento che sia davvero assente. Poi smontiamo la presa e guardiamo i fili: se le estremità sono annerite o l’isolante si è indurito, tagliamo fino al rame sano; se il cavo è danneggiato più in profondità, sostituiamo il tratto fino alla scatola di derivazione.
Controlliamo anche le prese collegate in cascata e la scatola che contiene la presa, che con il calore può deformarsi. Infine verifichiamo che l’interruttore che protegge la linea sia adatto alla sezione dei cavi, cioè allo spessore del rame. Se qualcosa non torna nel quadro, lo segnaliamo: il tema è approfondito nella pagina sul quadro elettrico.
La presa nuova si sceglie in base all’uso: per apparecchi potenti serve una presa adeguata e, a volte, una linea dedicata dal quadro. Sostituire una presa guasta con una equivalente rientra nella manutenzione ordinaria; aggiungere una linea o altre prese è invece un ampliamento dell’impianto, e per gli impianti rilasciamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08 quando è dovuta.
Tempi e costi: dalla presa al cavo da sostituire
Quando il danno è limitato alla presa e alle estremità dei fili, la riparazione si chiude di solito in una sola visita. Se il cavo va sostituito o serve una linea nuova, i tempi si allungano e possono servire piccole opere murarie o una canalina.
Il conto dipende dal numero di prese coinvolte, dalla lunghezza del cavo da sostituire e dall’orario: di notte e nei festivi si applicano le maggiorazioni del listino. Ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro. Il dettaglio delle voci è nella pagina dei prezzi.
Come evitare che una presa si surriscaldi
- Un apparecchio potente per presa: niente stufetta e phon sulla stessa ciabatta.
- Niente adattatori uno sull’altro e niente spine grandi forzate in prese piccole.
- Dopo un uso lungo, tocca la spina: se è calda, fai controllare presa e apparecchio.
- Durante le feste attenzione a luci decorative e prolunghe: srotola del tutto le prolunghe e non collegare in fila più catene luminose di quante ne indichi il produttore.
- Se usi sempre una ciabatta nello stesso punto, conviene installare una presa nuova adatta al carico.
Gli impianti datati meritano un controllo prima che compaiano i segnali. Nei palazzi storici, come quelli del centro di Bologna, capita di trovare impianti modificati a pezzi in epoche diverse, con prese nuove collegate a cavi vecchi; nei condomini degli anni '60 e '70 le linee sono spesso poche e molto cariche.
Dove interveniamo per presa bruciata
Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.
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Domande frequenti
Una presa annerita ma che funziona si può usare?
No. L’annerimento vuol dire che in quel punto c’è stato abbastanza calore da cuocere la plastica, e il contatto che lo ha prodotto è ancora lì. Togli corrente alla linea dal quadro, stacca la spina e non usarla fino al controllo.
Perché il salvavita non è scattato se la presa si è bruciata?
Perché il salvavita protegge dalle dispersioni di corrente verso terra, non dal calore. Anche il magnetotermico interviene solo quando la corrente supera i suoi limiti: un contatto che scalda con un carico normale può non farlo scattare mai.
È più calda la spina della presa: di chi è il guasto?
Può essere della spina o del cavo dell’apparecchio, ma presa e spina si danneggiano a vicenda: una spina rovinata consuma i contatti della presa, e viceversa. Vanno controllate tutte e due prima di riusarle.
La presa ha fatto una scintilla quando ho inserito la spina: è grave?
Una piccola scintilla può comparire se inserisci la spina di un apparecchio già acceso. Se succede spesso, anche con apparecchi spenti, o se lascia segni scuri, il contatto è rovinato e la presa va controllata.
Nel frattempo posso usare un’altra presa?
Per apparecchi leggeri sì, scegliendo una presa fredda e senza segni, meglio se in un’altra stanza. Evita di spostarci l’apparecchio potente che ha fatto scaldare la prima, perché il problema si ripeterebbe.
Fonti
- DM 22 gennaio 2008, n. 37 (Gazzetta Ufficiale) – definisce la manutenzione ordinaria (art. 2) e prevede la dichiarazione di conformità a fine lavori per installazioni e ampliamenti (artt. 7 e 8).

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