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Cortocircuito a Formigine: prese basse dopo il nubifragio, topi nei solai e prolunghe in garage

Dopo il temporale del giugno 2025 molte taverne di Formigine hanno avuto acqua sulle prese. Tra frutteti e campi i roditori rovinano i cavi, in garage si ricarica con le prolunghe: i corti tipici e come trattarli.

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Furgone bianco con la scritta TecnicoGianluca sulla fiancata e Gianluca in piedi davanti

Alcuni corti arrivano in ritardo. A Formigine, il 16 giugno 2025, l’acqua è entrata in cantine, garage e abitazioni, e parecchie taverne hanno avuto per qualche ora prese e ciabatte sotto il livello dell’acqua. Dopo la pulizia tutto sembrava tornato a posto. Ma un cavo che ha preso acqua e fango può scaldare e cedere settimane dopo, quando meno te lo aspetti, con un botto e la luce che salta.

Come si riconosce un cortocircuito, e cosa fare subito senza rischi, lo trovi nella pagina sul cortocircuito. Qui vediamo le situazioni più legate al comune.

Taverne arredate: le prese che sono state sott’acqua

Molte taverne di villette e case a schiera sono vere stanze, con divano, televisore, congelatore e lavanderia. Le prese stanno a trenta centimetri da terra, spesso con ciabatte appoggiate sul pavimento. Quando l’acqua arriva a quell’altezza, entra nelle scatole e nei tubi. Il fango che resta dentro è conduttivo, cioè lascia passare corrente, e il rame si ossida.

Se la tua taverna è stata allagata e non hai fatto controllare l’impianto, fallo adesso. Si aprono le scatole più basse, si puliscono o si rifanno i collegamenti, si sostituiscono prese e interruttori, e si misura l’isolamento delle linee. Se le linee hanno preso acqua per tutta la loro lunghezza, a volte si sfilano e si sostituiscono i cavi nei tubi esistenti, senza rompere i muri. Per il futuro conviene portare le prese più in alto e tenere i collegamenti delle ciabatte lontani dal pavimento.

Case tra frutteti e campi: quando il guasto ha i denti

Verso Colombaro, Corlo e Magreta restano case di campagna, magazzini e ricoveri attrezzi circondati da frutteti e vigneti. Topi e altri piccoli animali trovano riparo nei solai, nei controsoffitti e nelle cantine, e rosicchiano l’isolante dei cavi. Il rame scoperto resta lì finché due conduttori non si toccano, o finché un animale non chiude il contatto.

Il segnale è un corto che si ripete sulla stessa linea, magari con un odore strano nel sottotetto. Se in solaio vedi escrementi o tracce di passaggio, cerca anche i cavi: spesso sono scoperti in più punti. Dopo la riparazione conviene passare i cavi dentro tubi rigidi nei tratti accessibili agli animali, e chiudere i varchi. Sul corto che si presenta di notte, senza apparecchi accesi, trovi spunti nell’articolo sulla corrente che salta senza motivo.

Ricariche in garage: prolunghe e monopattini

Nei box di casa oggi si ricaricano bici elettriche, monopattini, batterie degli attrezzi da giardino, a volte anche un’auto elettrica con il cavo di emergenza. Spesso lo si fa con prolunghe avvolte, che scaldano, o da una presa vecchia del garage, pensata per un trapano e non per lavorare ore a pieno carico. Una presa che scalda e fonde può andare in corto, e con un caricabatterie mal fatto il rischio aumenta.

Se la ricarica è abituale, conviene una linea dedicata con la sua protezione, e per l’auto una presa o una stazione adatta, posata da un elettricista. Non lasciare mai una bici elettrica in carica di notte su una ciabatta in mezzo al garage.

Il botto nel quadro delle case degli anni Settanta

Nelle case nate quando Formigine cresceva più in fretta, i cavi originali hanno ormai molti anni. Con il caldo l’isolante si indurisce e si crepa, soprattutto nelle scatole di derivazione piene, dove i conduttori sono piegati e stretti. Una giunzione allentata scalda sempre di più fino a fare un arco, cioè una scarica. Se dopo uno scatto vedi annerimenti su una placca, senti odore di plastica o una presa è calda, tieni staccata quella linea e fai controllare.

Da Casinalbo a Magreta: chiamarci dopo un corto

Rispondiamo a tutte le ore, anche di domenica. Se il punto del corto è chiaro e tutto il resto va, stacca quella linea e valuta se aspettare il giorno; se c’è odore di bruciato che non passa, chiama subito, e per fumo o fiamme il 112. La somma da spendere, o almeno una forbice, la conosci prima dell’intervento, e se rifacciamo parte dell’impianto rilasciamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08 quando è dovuta.

Il comune e le sue frazioni sono descritti nella pagina di Formigine; per la città c’è l'elettricista a Modena, per tutti i servizi la sezione elettricista.

Altre urgenze a Formigine

Domande frequenti

La taverna è stata allagata mesi fa e ora saltano le prese: è colpa di quell’acqua?

Può esserlo. Fango e umidità nelle scatole ossidano i collegamenti e rovinano l’isolante, e i guasti compaiono anche dopo molto tempo. Conviene aprire le scatole basse e misurare l’isolamento delle linee, anche se tutto sembra funzionare.

Ho trovato cavi rosicchiati in solaio: posso coprirli con il nastro?

No: il nastro non ripristina un cavo danneggiato. Stacca la linea e fai sostituire il tratto. Chiudi i varchi da cui entrano gli animali, altrimenti tornano. Nei punti accessibili conviene far passare i cavi in tubi rigidi.

Posso ricaricare la bici elettrica con una prolunga in garage?

Solo per poco e con una prolunga srotolata, adatta alla potenza, senza ciabatte in cascata. Per un uso abituale serve una presa fissa protetta, lontana da materiali infiammabili. Non lasciarla in carica senza nessuno in casa.

Fonti

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