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Quadro elettrico a Formigine: il centralino degli anni Settanta alle prese con la casa di oggi

Molte case di Formigine hanno ancora il centralino da pochi moduli di quando sono nate. Nel frattempo sono arrivati induzione, climatizzatori e lavasciuga: come capire se il quadro va rifatto e come si fa.

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Furgone bianco con la scritta TecnicoGianluca sulla fiancata e Gianluca in piedi davanti

Apri lo sportello del quadro di una casa a schiera costruita a Formigine negli anni Settanta o Ottanta e spesso trovi la stessa scena. Un centralino da pochi moduli, un differenziale, due o tre interruttori, e attorno scatole aggiunte in momenti diversi: una per il condizionatore, una per il forno nuovo, un interruttore volante per il garage. Da allora la popolazione del comune è raddoppiata, e in casa la quantità di apparecchi ancora di più.

Le parti di un quadro, i segnali di quello da sostituire e cosa fare se scalda o puzza di bruciato sono nella pagina sul quadro elettrico. Qui vediamo come si presenta il problema nelle case del comune.

Tre segnali che il centralino è diventato piccolo

Il primo è il numero di aggiunte. Se accanto al quadro ci sono più scatoline con interruttori propri, ogni nuovo apparecchio è stato collegato dove capitava. Il secondo è il calore: uno sportello tiepido, o un interruttore che scotta dopo una serata con forno e condizionatore accesi, indica un conduttore sottile o un morsetto allentato. Il terzo è la confusione: nessuno sa cosa stacca ogni levetta, e per cambiare una lampadina si spegne mezza casa.

Sono segnali da non rimandare. Un quadro sovraccarico non sempre fa scattare le protezioni: può scaldare per mesi prima di dare problemi. Se l’odore è di plastica calda, stacca il generale e chiama.

Rifare il quadro senza rifare la casa

La buona notizia è che spesso si può fare molto senza aprire i muri. Un quadro più grande, con linee separate per cucina, bagni, prese, luci ed esterni, si monta al posto del vecchio, sfruttando i tubi esistenti. Dove servono linee nuove, ad esempio per il piano a induzione o per il climatizzatore, si cerca un percorso nei tubi già presenti, nel garage o nel controsoffitto.

Nelle case a schiera il quadro è spesso all’ingresso, con il contatore sul fronte strada o in garage: va verificato anche il cavo che collega i due, che deve reggere la potenza oggi impegnata. Se chiedi al fornitore di aumentare i kilowatt del contratto, quel cavo e l’interruttore generale vanno controllati prima: è spiegato nell’articolo su come aumentare la potenza del contatore.

Le prime case delle frazioni e i quadri con i fusibili

Nei nuclei più vecchi di Colombaro, Corlo e Magreta si trovano ancora case con vecchi quadretti a fusibili, o con interruttori senza differenziale. Spesso sono le case dei nonni, ereditate e abitate saltuariamente, oppure messe in vendita. In questi casi il quadro è solo la parte visibile: va guardato anche il resto dell’impianto. Se manca il differenziale, o se la linea di terra non c’è, il cambio è prioritario.

Quando compri o erediti una casa così, chiedi se esiste una dichiarazione di conformità dell’impianto; se non c’è, fai fare una verifica prima di entrare. Quando serve un rifacimento completo te lo diciamo chiaramente: è un lavoro che si può anche dividere in fasi, ed è spiegato nella pagina sul rifacimento dell’impianto elettrico.

Il quadro del negozio attorno al castello

Nel centro raccolto attorno al castello i negozi hanno vetrine illuminate, climatizzatore, registratori e a volte banchi refrigerati. Il loro quadro è spesso in un retrobottega stretto, dietro uno scaffale o sopra un lavello. Un quadro difficile da raggiungere è un problema durante un guasto, e lo sportello coperto da scatoloni non si raffredda.

Se il tuo quadro è in un posto così, tienilo libero e leggibile, con etichette su ogni linea. Quando rinnovi il locale, approfittane per portarlo in una posizione accessibile. Per le attività c’è la pagina sull'impianto elettrico del negozio.

Come si svolge il lavoro, dal capoluogo alle frazioni

Veniamo a vedere il quadro e le linee, facciamo le misure e ti proponiamo cosa cambiare. Prima di iniziare conosci la spesa, o almeno una forbice. Il giorno del lavoro la corrente manca per qualche ora: spegni il frigorifero solo se serve e tieni libero l’accesso. A fine lavoro hai il quadro con le etichette, lo schema delle linee e la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08 quando è dovuta. Per un quadro che brucia o scotta puoi chiamarci a qualsiasi ora, festivi compresi.

La pagina di Formigine descrive il comune; per il capoluogo c’è l'elettricista a Modena, e l’elenco dei servizi è nella sezione elettricista.

Altre urgenze a Formigine

Domande frequenti

Il mio centralino ha un solo differenziale: devo cambiarlo per forza?

Non è detto che tu debba rifarlo subito, se l’impianto funziona ed è stato controllato. Con più linee separate, però, un guasto non spegne tutta la casa. Se aggiungi apparecchi importanti o rifai parti dell’impianto, conviene farlo insieme. Lo valutiamo con le misure.

Ho aumentato la potenza del contratto e ora scatta il generale: perché?

L’interruttore generale può essere tarato sulla vecchia potenza, o il cavo tra contatore e quadro può essere insufficiente. Vanno controllati entrambi. Non sostituire l’interruttore con uno più grande senza verificare il cavo: si rischia di farlo scaldare.

Ho ereditato una casa con i fusibili: posso usarla così?

Meglio far controllare l’impianto prima: i vecchi fusibili non proteggono le persone come un differenziale. Se manca anche la terra, l’intervento è prioritario. Spesso si può iniziare dal quadro e da una linea di terra, e procedere poi per fasi.

Fonti

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