Cortocircuito a Rottofreno e San Nicolò: case vecchie attorno al castello, Cattagnina e ricariche in garage
Nel capoluogo i corti nascono dove impianti vecchi e nuovi si incontrano, nella zona industriale Cattagnina da macchine e cavi mobili, nei garage di San Nicolò da caricabatterie su prese stanche.
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Uno scoppio secco, la luce che si spegne in una parte della casa, un filo di fumo da una presa: è un cortocircuito, e a Rottofreno e San Nicolò ha cause diverse a seconda di dove abiti o lavori. Prima di tutto stacca le spine della zona e, se c’è fumo che non si dissipa o una fiamma, esci e chiama il 112. Come riconoscere un corto e cosa non fare è spiegato nella pagina sul cortocircuito.
Capoluogo: dove l’impianto vecchio incontra quello nuovo
Rottofreno capoluogo è raccolto attorno al castello, con case più vecchie dei quartieri di San Nicolò. Molte sono state ristrutturate a pezzi: il bagno nuovo con cavi moderni, il soggiorno ancora con la linea di cinquant’anni fa. Il corto nasce spesso proprio nel punto di unione, una scatola dove un filo nuovo è stato collegato a uno vecchio e rigido, con un morsetto che col tempo si è allentato.
Un collegamento allentato scalda, annerisce la plastica e alla fine fa toccare i conduttori. Se la stessa linea è già saltata altre volte, non è sfortuna: c’è un punto che va trovato. Lo cerchiamo misurando la linea un tratto alla volta, invece di aprire tutte le scatole. Quando i segnali sono tanti, conviene valutare con calma quando rifare un impianto elettrico.
Zona industriale Cattagnina: cavi mobili e macchine
Accanto a San Nicolò c’è la zona industriale Cattagnina, con capannoni, officine e magazzini. I corti in un’attività nascono di solito dai cavi che si muovono: prolunghe per gli attrezzi, cavi delle saldatrici, alimentazioni di macchine spostate spesso. Una guaina schiacciata da un muletto o tagliata da uno spigolo lascia il conduttore scoperto, e il corto arriva al primo contatto.
Per limitare il rischio, i cavi mobili vanno controllati spesso e sostituiti appena la guaina è rovinata, e le prese industriali devono essere integre e chiuse. Dopo un corto, prima di riarmare la protezione, va scollegata la macchina coinvolta: se la protezione riscatta lo stesso, il guasto è nell’impianto fisso e non va forzato.
Garage di San Nicolò: caricabatterie e prese stanche
Nei box e nei garage delle villette di San Nicolò si ricaricano bici elettriche, monopattini, batterie degli attrezzi da giardino e a volte l’auto, spesso dalla stessa presa usata per la lavatrice o il congelatore. Una presa domestica non è fatta per reggere ore di carico continuo: si scalda, la spina si annerisce, e un caricabatterie difettoso può andare in corto proprio lì, magari di notte e con nessuno vicino.
Ricarica solo con il caricabatterie originale, su una presa in buono stato e mai con prolunghe arrotolate. Per l’auto elettrica serve un punto di ricarica dedicato, con la sua linea e la sua protezione: lo spiega la guida sulla ricarica dell’auto elettrica a casa.
Corti di Centora e Santimento: prolunghe diventate fisse
Nelle corti agricole capita di trovare prolunghe stese tra la casa e una rimessa, lasciate lì da anni come se fossero una linea fissa. Stanno al sole, al gelo e all’umidità, vengono calpestate e schiacciate dai mezzi. Sono le candidate ideali a un corto, spesso con danni anche alla presa della casa a cui sono attaccate. Una linea fissa, in tubo adatto all’esterno e con la sua protezione nel quadro, è l’unica soluzione sicura.
Al telefono con noi: San Nicolò o Rottofreno
Dicci per prima cosa in quale dei due centri sei, perché sono due paesi distinti, e dove è avvenuto il corto. Rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresi; di notte isoliamo il guasto e ridiamo corrente al resto della casa, e il lavoro definitivo si può fare di giorno. Il prezzo, o una forbice, lo sai prima che cominciamo. Se rifacciamo una linea, rilasciamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08 quando è dovuta. Per il comune c’è la pagina di Rottofreno, per il capoluogo quella dell'elettricista a Piacenza, per gli altri servizi quella dell'elettricista.
Altre urgenze a Rottofreno
Domande frequenti
Il caricabatterie della bici ha fatto scintille nella presa del garage: cosa faccio?
Stacca la spina solo se puoi farlo senza toccare parti calde o annerite; altrimenti abbassa la linea dal quadro. Non usare più quella presa né quel caricabatterie finché non sono stati controllati. Se c’è fumo che non smette, esci e chiama il 112.
Nella casa ristrutturata a metà il corto si ripete sempre sulla stessa linea: perché?
Perché c’è un punto debole fisso, spesso una giunzione tra fili vecchi e nuovi in una scatola. Va cercato con la misura linea per linea. Riarmare e aspettare il prossimo corto non risolve: ogni volta il punto si rovina di più.
In capannone il corto è partito da una prolunga: devo rifare l’impianto?
Non per forza. Se il corto è rimasto sulla prolunga e la protezione ha funzionato, si sostituisce la prolunga e si controlla la presa. Conviene però una verifica dei cavi mobili e delle prese industriali dell’area.
Fonti
- Comune di Rottofreno – PUG, Valsat: sintesi degli elementi diagnostici – San Nicolò a Trebbia e la zona industriale Cattagnina
- Rottofreno – Wikipedia – capoluogo raccolto attorno al castello, frazioni Centora e Santimento
- Decreto 22 gennaio 2008, n. 37 – Normattiva – impianti negli edifici e dichiarazione di conformità

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