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Blindata bloccata a Nonantola: porte rimaste in acqua nel 2020, telai in vecchi muri e rostri

A Nonantola alcune blindate al piano terra hanno preso acqua e fango nel 2020 e oggi si bloccano per ruggine; altre sono ancorate a muri antichi che si muovono. Ecco come le apriamo senza rovinarle.

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Furgone bianco con la scritta TecnicoGianluca sulla fiancata e Gianluca in piedi davanti

Una blindata che ha passato qualche giorno nell’acqua non è più la stessa, anche se a vederla sembra a posto. A Nonantola, dopo la rotta del Panaro del dicembre 2020, diverse porte al piano terra sono rimaste a mollo nel fango. La lamiera interna, i deviatori, le molle: tutto ciò che non si vede ha cominciato ad arrugginire. Anni dopo, una mattina, la chiave compie i suoi giri e la porta non si apre. Cosa fare davanti a una blindata chiusa, e cosa evitare, è spiegato nella guida all'apertura delle porte blindate; qui trovi i casi di Nonantola.

Porte finite in acqua: ruggine dove non si vede

In una porta blindata il rivestimento è solo la parte visibile. Dentro c’è una scatola in lamiera con aste, rostri e un cinematismo che muove tutto insieme. L’acqua sporca del 2020 è salita per capillarità lungo il telaio e ha lasciato limo nei punti bassi: il rostro inferiore e il suo foro nel pavimento sono spesso i primi a bloccarsi, seguiti dalle aste.

Il segnale d’allarme è una porta che richiede sempre più forza per fare l’ultimo giro, o un rumore di metallo dal basso. Se la porta è ancora aperta e noti questi sintomi, non chiuderla a giri: fatti controllare il meccanismo. Se è già bloccata, non prendere a spallate l’anta. Bisogna arrivare al rostro bloccato, e in certi casi si passa dall’interno, se c’è una finestra o un altro accesso che possiamo usare.

Il pannello gonfio che incastra l’anta

Molte blindate hanno il rivestimento in un pannello di fibra di legno. Se ha preso acqua, si gonfia e si scolla, e a volte struscia contro il telaio o contro il pavimento fino a impedire alla porta di muoversi. Non è la serratura a tenere chiusa la porta, ma il pannello che fa da cuneo.

In questi casi, una volta aperta, la soluzione è semplice: si sostituisce il pannello, senza cambiare la porta. Lo stesso vale per i rivestimenti scoloriti e rovinati, che possono essere rinnovati con la porta montata. Come funziona lo raccontiamo nella guida su come cambiare il pannello della blindata.

Controtelai in muri antichi: quando la porta si impunta

Nel centro storico, attorno all’abbazia e alle torri, porte blindate moderne sono state montate in muri di mattoni antichi. Il controtelaio, la cornice metallica murata che regge tutto, è stato ancorato a pareti non sempre regolari. Con gli anni, e dopo il terremoto del 2012 che ha colpito anche Nonantola, può capitare che la porta perda la squadra e si impunti.

Se la blindata stringe solo in alto o solo in basso, una regolazione delle cerniere può evitare il blocco. Se è già chiusa e bloccata, lavoriamo su deviatori e serratura evitando di fare leva sul telaio: in un muro antico, una leva può smuovere l’ancoraggio e rendere la riparazione molto più costosa. Quanto può durare una porta in buone condizioni lo spiega la guida sulla durata di una porta blindata.

Palazzine e villette: quando la colpa è il cilindro

Nelle palazzine attorno al paese, dal centro verso le lottizzazioni più recenti di Redù e La Grande, la blindata tipica ha un cilindro europeo. Se il cilindro è protetto e la porta è chiusa a giri, a volte non resta che sostituirlo: la porta resta intatta, si lavora solo su quel componente. Se dentro casa è rimasta la chiave inserita, dillo al telefono: è un caso frequente e cambia l’attrezzatura. Dopo l’apertura è il momento di valutare un defender, se la porta non ce l’ha: una piastra di acciaio che protegge il cilindro da trapano e strappo.

L’apertura vista da vicino, in paese e in campagna

Per capire come intervenire ci serve sapere com’è la porta, se è stata in acqua nel 2020, se la chiave gira e se c’è un secondo accesso. In campagna indicaci anche il nome della corte. Ci chiami a qualunque ora, festivi compresi: prima di aprire ti chiederemo un documento e un riscontro che abiti lì, e se dentro casa c’è qualcuno che non risponde, chiama prima il 112. Il prezzo, o una forbice, lo sai prima di iniziare; a porta aperta lasciamo fattura o ricevuta.

La scheda di Nonantola racconta il comune, la pagina fabbro a Modena il capoluogo, la sezione fabbro tutti i servizi.

Altre urgenze a Nonantola

Domande frequenti

La porta è stata nell’acqua nel 2020 e ora l’ultimo giro è durissimo: devo preoccuparmi?

Sì, conviene farla controllare prima che si blocchi. Probabilmente un rostro o un’asta hanno ruggine o sporco. Se puoi, evita di chiuderla a giri finché non l’abbiamo vista: aprire una porta ancora in movimento è molto più semplice.

Il pannello della blindata si è gonfiato: devo cambiare tutta la porta?

Di solito no. Il pannello si sostituisce, spesso con la porta in opera, e la struttura resta quella. Conviene farlo presto, prima che strisci fino a bloccare l’anta.

Il telaio è in un muro vecchio: se forzate la porta rischio crepe?

Per questo evitiamo la leva sul telaio. Lavoriamo sul cilindro o sui deviatori, con attrezzi specifici. Se la porta è molto fuori squadra, una volta aperta si valuta come riallinearla senza toccare il muro.

Fonti

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