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Chiuso fuori casa a Nonantola: portoni in legno del centro, blindate e cancelli delle corti

Tra l’abbazia e le torri molte case hanno un portone in legno in comune, nelle palazzine c’è la blindata, nelle corti un cancello prima della porta. Ecco come cambia l’apertura a Nonantola.

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Furgone bianco con la scritta TecnicoGianluca sulla fiancata e Gianluca in piedi davanti

Sei rimasto fuori a Nonantola? Respira e fai mente locale: la porta l’hai solo tirata, o l’hai chiusa con i giri di chiave? E quante porte ci sono tra te e la cucina? In centro può esserci un portone in legno in comune con altre famiglie, in una palazzina una blindata, in una corte di campagna prima il cancello e poi l’ingresso. Ognuna chiede un’apertura diversa.

I comportamenti giusti nei primi minuti sono spiegati nella pagina sull'apertura porte; qui raccontiamo come cambiano le cose a Nonantola.

Tra l’abbazia e le torri: portoni in legno e ingressi condivisi

Il centro storico si stringe attorno all’abbazia fondata nel 752 e alle torri dei Modenesi e dei Bolognesi, del Duecento e del primo Trecento. Le case a schiera e i palazzi in mattoni sono divisi in appartamenti, e spesso più famiglie entrano dallo stesso portone in legno massiccio, con una serratura vecchia e un chiudiporta che ha lavorato per decenni.

Se resti chiuso fuori da un ingresso comune, prova prima con i vicini: qualcuno ha la chiave del portone, e allora resta da aprire solo il tuo appartamento. Se nessuno risponde, interveniamo sul portone con attenzione, perché in un’anta antica forzare una serratura può spaccare il legno attorno. Una volta dentro, se la serratura del portone si è dimostrata fragile, valuta con gli altri proprietari di sostituirla insieme: è una spesa comune.

Palazzine dagli anni '70: la blindata e i suoi due modi di chiudersi

Attorno al centro il paese è cresciuto con palazzine e villette, e dagli anni '70 in poi la porta blindata è diventata la regola. Per aprirla conta soprattutto come l’hai lasciata. Tirata dietro di te, chiusa con il solo scrocco, si apre di solito senza danni, lavorando sullo scrocco. Chiusa con le mandate, invece, bisogna agire sul cilindro, e i tempi dipendono da quanto è protetto.

Se il cilindro è di sicurezza e non si lascia aprire, a volte va sacrificato e sostituito: te lo spieghiamo prima, insieme al costo. Un caso frequente è la chiave rimasta inserita dall’interno, che impedisce di usare la copia da fuori: dillo al telefono, perché cambia l’attrezzatura. Per le blindate c’è una pagina dedicata all'apertura della porta blindata.

Corti di campagna: prima il cancello, poi la porta

Nelle frazioni, da Redù a La Grande, da Rubbiara a Bagazzano, molte famiglie vivono in corti agricole o in case isolate. Qui chi resta fuori di sera trova spesso due ostacoli: il cancello della corte, magari motorizzato, e poi l’ingresso di casa, a volte con inferriate alle finestre. Dicci quali sono chiusi e se il cancello ha un motore, così arriviamo con l’attrezzatura giusta.

Le chiavi del cancello e quelle di casa stanno spesso nello stesso mazzo, e il telecomando appeso all’ingresso. Tieni una copia di entrambe da un familiare in paese, non nascosta accanto alla porta: per chi abita isolato è la precauzione più semplice. Se hai perso il mazzo e non sai dove, chiediti anche se cambiare i cilindri: ne parliamo nella pagina sulle chiavi perse.

Porta sbattuta con le chiavi dentro: cosa fare mentre aspetti

È il caso più comune, e anche il più fortunato: una porta chiusa solo con lo scrocco si apre quasi sempre senza rompere nulla. Mentre aspetti, controlla se una finestra al piano terra è rimasta aperta, ma non arrampicarti su grondaie o davanzali. Se dentro ci sono un bambino piccolo, una persona che sta male o il fornello acceso, chiama prima il 112. Altri consigli sono nella guida sulla porta sbattuta con le chiavi dentro.

Cosa ti chiediamo per aprire

Per orientarci, in centro ci bastano l’abbazia o una delle torri; in campagna il nome della corte o della strada da cui si entra. Prima di aprire ti chiediamo un documento e qualcosa che dimostri che abiti lì, come una bolletta, un contratto o un vicino che ti conosce. Rispondiamo a qualsiasi ora, anche nei festivi. Il prezzo, o una forbice, te lo diciamo prima di iniziare, e alla fine rilasciamo fattura o ricevuta.

Il comune ha una sua pagina, Nonantola; le urgenze del capoluogo stanno nella pagina del fabbro a Modena, i servizi completi nella sezione fabbro.

Altre urgenze a Nonantola

Domande frequenti

Il portone comune è chiuso e nessun vicino risponde: potete aprirlo?

Sì, ma su un portone antico lavoriamo con attenzione, per non spaccare il legno. Se sei residente nel palazzo, ti chiediamo un documento e un riferimento. Poi conviene informare gli altri proprietari, perché la serratura del portone è una parte comune.

Ho la copia della chiave, ma dall’interno è rimasta inserita l’altra: come si apre?

Con la chiave dentro, la copia non entra o non gira. Si interviene sul cilindro con attrezzi specifici, a volte sostituendolo. Dicci al telefono che la chiave è inserita: cambia il modo di lavorare.

Abito in una corte con il cancello motorizzato e sono senza telecomando né chiavi: da dove partite?

Dal cancello, se non c’è un altro accesso. Molti motori hanno uno sblocco a chiave che permette di aprire a mano; se manca anche quella chiave, si interviene sullo sblocco o sulla serratura del cancello. Poi passiamo alla porta di casa.

Fonti

  • Wikipedia – Nonantola – fondazione dell’abbazia nel 752, torre dei Modenesi del 1261 e dei Bolognesi del 1307, frazioni del comune

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