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Apertura porte blindate: cosa si può fare senza rovinare la porta

Una blindata chiusa a chiave e una blindata guasta richiedono interventi diversi: come distinguerle, cosa evitare e come lavoriamo per aprire senza danni alla porta.

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Gianluca, titolare di TecnicoGianluca, a braccia conserte con il gilet da lavoro
Gianluca titolare, oltre 15 anni di esperienza

Nell’apertura porte blindate il fabbro lavora quasi sempre sulla serratura e non sulla porta: una blindata chiusa a chiave si apre con tecniche non distruttive oppure, se non bastano, sacrificando il cilindro, mentre una porta blindata bloccata da un guasto richiede prima di capire quale parte del meccanismo si è fermata. In entrambi i casi anta, telaio e pannelli di solito restano intatti.

Una blindata è fatta per resistere a chi la forza, quindi richiede più tempo e attrezzi più specifici di una porta comune. Qui spieghiamo come è costruita, come distinguere i diversi tipi di blocco e cosa succede durante e dopo l’apertura. Per gli altri interventi su serrature e porte c’è la pagina del servizio fabbro.

Com’è fatta una blindata e perché resiste

Una porta blindata ha un controtelaio in acciaio murato nella parete, un telaio fissato al controtelaio e un’anta con una struttura in lamiera d’acciaio, rivestita da pannelli in legno o laminato. Quando giri la chiave escono più chiavistelli sul lato della serratura e, in molti modelli, anche i deviatori, cioè le chiusure in alto e in basso comandate da aste interne. Sul lato delle cerniere ci sono i rostri, perni fissi che si agganciano al telaio a porta chiusa.

Le serrature appartengono a due famiglie:

  • a doppia mappa, con la chiave lunga a due pettini, molto diffusa sulle blindate installate negli anni passati;
  • a cilindro europeo, con la chiave piatta e un cilindro sostituibile, protetto all’esterno da un defender, cioè una placca in acciaio temprato che rende difficile trapanare o strappare il cilindro.

Alcune porte hanno anche una seconda serratura, detta di servizio, con una chiave diversa. La resistenza della porta è indicata dalla classe antieffrazione, che si ottiene secondo la norma UNI EN 1627 dopo prove di laboratorio: più è alta, più l’apertura richiede tempo. La stessa norma, però, non valuta direttamente la resistenza di serrature e cilindri alla manipolazione, che dipende dal cilindro montato. Il significato delle classi è spiegato nell’articolo sulle classi antieffrazione delle porte blindate.

Porta blindata bloccata: chiusa a chiave o guasta?

Al telefono la prima domanda che ti faremo è questa, perché da lì dipende tutto.

Chiusa a chiave, senza chiavi. Le chiavi sono dentro, perse o rubate, ma la serratura funziona. Si lavora sul meccanismo che legge la chiave e, se le chiavi sono finite in mani sbagliate, alla fine si cambia il cilindro: i passi sono nella pagina sulle chiavi perse.

Guasta, con le chiavi in mano. La chiave gira ma i chiavistelli non rientrano, oppure gira per una sola mandata, oppure non entra più. Le cause tipiche sono un’asta dei deviatori che si è sganciata, un ingranaggio della serratura consumato, l’anta abbassata che carica i chiavistelli, un cilindro sporco o usurato. Qui l’apertura è più lunga, perché bisogna raggiungere il pezzo che si è fermato.

Dopo un tentativo di scasso. Cilindro rovinato, defender segnato, chiave che non entra: oltre ad aprire bisogna mettere in sicurezza la porta, come spieghiamo nella pagina sulla porta scassinata.

Cosa fare e cosa evitare davanti alla blindata

Raccogli qualche informazione utile e non peggiorare la situazione:

  • ricorda che chiave usi: lunga a due pettini oppure piatta;
  • ricostruisci se avevi chiuso a mandate o se avevi solo accostato la porta;
  • verifica se è chiusa anche la serratura di servizio e se qualcuno ha le chiavi di scorta di entrambe;
  • non forzare la chiave: se si spezza dentro, il lavoro si complica, come spiega la pagina sulla chiave spezzata;
  • non colpire la porta e non provare a smontare defender o pannelli.

Se dentro casa c’è una persona che non risponde o un pericolo in corso, il numero da chiamare è il 112. Le domande più comuni di chi è rimasto fuori sono raccolte nell’articolo su come aprire una porta blindata quando sei rimasto fuori.

Apertura porte blindate: come la affrontiamo

Per prima cosa identifichiamo serratura, cilindro e defender: marca e modello dicono quali tecniche sono possibili e quanto lavoro richiedono. Poi scegliamo con te la strada:

  1. apertura non distruttiva sulla serratura, quando il tipo di chiusura lo permette;
  2. sacrificio del cilindro, quando la via non distruttiva sarebbe troppo lunga o il cilindro è già danneggiato: si rimuove il solo cilindro, si apre e se ne monta uno nuovo, con un nuovo defender se quello vecchio è rovinato;
  3. intervento mirato sulla serratura, quando il guasto è interno: si sceglie il punto che lascia meno segni e ti spieghiamo prima cosa andrà riparato.

Prima di aprire ti chiederemo un documento d’identità e una prova che la casa sia tua o che tu ci viva, per esempio il contratto d’affitto, una bolletta o la conferma dell’amministratore. A porta aperta controlliamo chiavistelli, deviatori e cerniere: una blindata che si è bloccata una volta tende a rifarlo, se la causa resta.

Quanto costa aprire una porta blindata

Sul prezzo pesano il tipo di serratura, il livello di sicurezza del cilindro, il fatto che la porta sia solo accostata o chiusa a mandate, l’eventuale cilindro nuovo e l’orario. Ecco il listino del fabbro:

Il prezzo, o almeno una forbice, te lo diciamo prima di iniziare il lavoro, e se serve un pezzo nuovo ti mostriamo le alternative. Trovi le tariffe complete nella pagina dei prezzi e le voci che compongono il conto nella pagina su quanto costa un fabbro. Per le città capoluogo ci sono anche pagine locali, come quella sull'apertura delle blindate a Reggio Emilia.

Dopo l’apertura: una blindata più sicura di prima

Un’apertura è anche l’occasione per controllare la porta. Se monta ancora una serratura a doppia mappa, valuta la conversione a cilindro europeo: la prossima volta che perdi le chiavi basterà cambiare il cilindro, e il livello di sicurezza lo scegli tu. Misure e gradi di sicurezza sono spiegati nella pagina sul cilindro europeo. Controlla anche che il defender copra il cilindro a filo, senza lasciarne sporgere una parte.

Se la porta ha anche una serratura di servizio, ricordati di lei: dopo chiavi perse o rubate va messa in sicurezza come la principale, altrimenti resta un accesso aperto a chi ha le vecchie chiavi. E se nei mesi prima dell’apertura la porta chiudeva già male, una regolazione delle cerniere evita che il blocco si ripresenti.

Se la porta ha molti anni, i pannelli sono rovinati o il telaio non tiene più la regolazione, conviene ragionare su una nuova porta blindata invece di continuare a riparare.

Dove interveniamo per apertura porte blindate

Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.

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Domande frequenti

Si può aprire una porta blindata senza rovinarla?

Spesso sì: anta, telaio e pannelli di norma non si toccano. Quello che a volte si sacrifica è il cilindro, che si sostituisce con uno nuovo. Dipende dal tipo di serratura e dal suo livello di sicurezza.

Quanto tempo serve per aprire una blindata?

Non c’è un tempo fisso. Una blindata solo accostata può richiedere poco, una chiusa a mandate con un cilindro di alta sicurezza o una serratura guasta molto di più. Una stima seria si può fare solo dopo aver visto serratura e cilindro.

Una blindata solo accostata è più facile da aprire?

Di solito sì, perché i chiavistelli non sono usciti e a tenere la porta è solo lo scrocco. Non provare però a farlo da solo: sulle blindate i metodi improvvisati non funzionano e rovinano guarnizioni e finiture.

Che differenza fa avere la doppia mappa o il cilindro europeo?

Cambiano le tecniche e soprattutto il ripristino. Con il cilindro europeo, se va sacrificato, si cambia solo il cilindro. Con la doppia mappa, se il meccanismo si danneggia, rimetterlo a posto è più impegnativo e spesso conviene passare al cilindro.

Il defender si può togliere da fuori per arrivare al cilindro?

No, ed è proprio questo il suo scopo: un defender montato bene si fissa dall’interno della porta, con viti che dall’esterno non si raggiungono. Se il tuo si muove o si svita da fuori, è montato male o è di un tipo poco protettivo, e conviene sostituirlo.

Se il cilindro viene sacrificato, la porta resta sicura?

Sì, perché il cilindro nuovo prende il posto del vecchio con chiavi nuove. Anzi, è il momento giusto per sceglierne uno di grado di sicurezza più alto e verificare che il defender sia adatto.

Fonti

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