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Porta blindata bloccata a Sasso Marconi: telai nei muri in pietra, case poco abitate e pianerottoli di notte

Non tutte le blindate bloccate sono chiuse: in collina il telaio in un muro in pietra può stringere i chiavistelli, in una casa poco abitata la serratura si indurisce. Come distinguiamo e apriamo.

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Furgone bianco con la scritta TecnicoGianluca sulla fiancata e Gianluca in piedi davanti

La chiave entra, fa un giro e poi si ferma, anche se la porta non l’ha chiusa nessuno a mandate. Prima di pensare alla serratura guarda il telaio: su una casa in pietra delle colline di Sasso Marconi, la parte fissa della blindata è murata in una parete che ha un secolo di assestamenti e che d’estate e d’inverno lavora in modo diverso dall’acciaio. Una blindata bloccata e una blindata chiusa sono due lavori diversi, e distinguerle evita di rovinare una porta che non ne aveva bisogno.

Com’è fatta una blindata e come si apre senza buttarla è spiegato nella pagina sull'apertura delle porte blindate. Qui trovi ciò che cambia in questo comune.

Il telaio che stringe: quando il muro in pietra si muove

Nelle case dei borghi e nelle coloniche di Badolo, Mongardino, Tignano la blindata è stata spesso montata dopo, in un vano aperto per un portoncino di legno e rimesso in squadra alla meglio. Le pareti in pietra, con i versanti che qui si assestano, possono spostarsi di pochi millimetri. Bastano a far strisciare i chiavistelli contro la loro sede: la chiave sembra bloccata, ma in realtà sta spingendo contro il ferro.

Un esperimento semplice: spingi e tira l’anta verso di te mentre giri la chiave, senza forzare. Se a un certo punto cede, è un problema di allineamento e non di serratura. Quando accade, dopo l’apertura si registrano cerniere e contropiastre. Se invece non succede niente, non insistere: un ingranaggio interno rotto peggiora a ogni tentativo.

Due mesi senza aprirla: la blindata della casa poco abitata

Chi tiene una casa in collina per il fine settimana o per l’estate conosce il rito: si torna, e la porta è dura. L’umidità dei mesi chiusi, la polvere e il fatto che i meccanismi non lavorano mai rendono più rigidi i rinvii, cioè le aste che collegano la serratura ai chiavistelli alti e bassi. Il rischio è che la chiave si spezzi proprio quando le dai forza.

Conviene fare così: una piccola dose di lubrificante secco nel cilindro, qualche giro lento con la porta socchiusa e un’apertura ogni tanto, se qualcuno può passare. Se chiudi per mesi, evita di dare tutte le mandate solo per abitudine e di lasciare una chiave inserita dentro. Sui controlli prima di chiudere una casa c’è anche la guida sulla casa vuota per le vacanze.

Pannelli al sole e alla pioggia: l’ingresso senza pianerottolo

Una blindata di condominio vive riparata. Quella di una villetta o di una casa di campagna, sulla facciata verso sud o sul cortile, prende sole e pioggia. Il pannello esterno di legno o derivato si gonfia, si scolla o spinge contro il telaio, e l’anta diventa difficile da tirare fino al punto di chiusura.

Si apre di solito senza grossi danni, ma ti conviene considerare un pannello adatto all’esterno quando lo sostituisci, oppure una piccola pensilina. Se è la guarnizione o il pannello a toccare, si interviene su quello, e la serratura non c’entra: non serve cambiarla. Sulle porte che non si chiudono più bene si legge di più in porta blindata che non chiude bene.

Di notte in una palazzina della Porrettana: rumore e pianerottolo stretto

Nel capoluogo e a Borgonuovo-Pontecchio, quando una blindata va aperta a mezzanotte, il problema è anche pratico: scale strette, poco spazio di manovra, vicini che dormono. Molte aperture si fanno in silenzio; se però il cilindro va fresato o tolto, un rumore di qualche minuto è inevitabile.

Ecco perché è utile avvisare i vicini di pianerottolo prima che arriviamo, e farlo fare a te: una parola risparmia una chiamata ai carabinieri e rende la serata meno tesa. Se abiti in affitto, recupera il contatto del proprietario, perché potrebbe voler sapere del cilindro nuovo, e ricorda di avere con te qualcosa che dimostri che abiti lì.

Cosa ci serve per non sbagliare attrezzatura

Marca della porta, stampata di solito sul bordo dell’anta o sulla placca, tipo di chiave, presenza di una placca rotonda di protezione, stato dell’anta. Se sei fuori, un vicino può fare una foto, o puoi descrivercela. Rispondiamo giorno e notte, festivi compresi, e l’importo o una forbice sono chiari prima di cominciare; a fine lavoro ricevi fattura o ricevuta.

Per i luoghi che raggiungiamo c’è la scheda di Sasso Marconi; il capoluogo è trattato in fabbro a Bologna, il resto dei lavori in fabbro.

Altre urgenze a Sasso Marconi

Domande frequenti

La blindata è dura solo d’estate: cosa succede?

Con il caldo acciaio e pannello si dilatano, e se la porta è al sole i chiavistelli strisciano. Non dare olio a caso: fai registrare cerniere e contropiastre a porta fredda. Se nel frattempo si blocca, tira l’anta verso di te mentre giri la chiave, senza forzare.

Ho una casa in collina che uso poco: è meglio una blindata con serratura elettronica?

Può aiutare, ma con la casa chiusa la batteria si scarica o la porta non riceve manutenzione. Se la scegli, ci deve essere una chiave meccanica d’emergenza che funzioni e che tu abbia provato. Altrimenti, un buon cilindro meccanico con un defender è più che sufficiente.

Il cilindro è sacrificato: la porta di notte resta aperta?

No: se dobbiamo togliere il cilindro, ne montiamo subito uno nuovo. La porta deve richiudersi a chiave prima che ce ne andiamo. Te lo diciamo prima, insieme alla spesa del pezzo.

Fonti

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