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Casa vuota per le vacanze: i controlli a porte, serrature e finestre prima di partire

Prima delle ferie verifica che la porta chiuda con tutte le mandate, che finestre e accessi secondari siano davvero chiusi e che la casa non sembri vuota. La lista, dalla settimana prima alla partenza.

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Pubblicato il 2 novembre 2026.

Prima di lasciare la casa vuota per le vacanze controlla tre cose: che la porta d’ingresso chiuda con tutte le mandate senza spingere né tirare l’anta, che finestre, portefinestre, garage e cantina siano chiusi davvero, e che da fuori nulla dica che sei via, dalla cassetta della posta piena ai post sui social. Il resto, cioè chi tiene le chiavi, come provare allarme e serratura elettronica e cosa dice la polizza, si organizza nei giorni prima della partenza, senza correre all’ultimo momento.

Questa lista riguarda la sicurezza: porte, serrature, finestre e segni di presenza. Se ti chiedi se chiudere acqua e gas, la risposta è nella guida su cosa chiudere in ferie tra acqua e gas. Per la scelta e la manutenzione della porta c’è la pagina sulla porta blindata, e tutti gli altri lavori su porte e serrature sono nella pagina del fabbro.

Una settimana prima: la prova della porta d’ingresso

La porta va provata con qualche giorno di anticipo, così se c’è qualcosa da sistemare hai il tempo di farlo con calma, in orario normale.

  1. Chiudi a chiave con la porta aperta. Gira la chiave fino in fondo: i chiavistelli devono uscire e rientrare senza sforzo, per tutte le mandate.
  2. Ripeti a porta chiusa. Se per completare le mandate devi spingere o tirare l’anta, la porta si è abbassata o il telaio si è mosso. Non partire così: una serratura che lavora sotto sforzo può bloccarsi proprio mentre sei via, o lasciarti fuori al ritorno. La regolazione è spiegata nella guida sulla porta blindata che non chiude bene.
  3. Guarda il cilindro. Una chiave che entra dura, gira a scatti o funziona solo con l’originale indica un cilindro consumato o una copia imprecisa.
  4. Controlla il defender, la placca d’acciaio che protegge il cilindro: deve essere fermo, senza viti allentate. A cosa serve, e se ti conviene montarlo, lo trovi nella guida sul defender per la serratura.
  5. Cerca segni strani su porta, telaio e muro vicino: graffi intorno al cilindro, fascette di plastica infilate tra anta e telaio, segni a matita. Cosa significano è spiegato nella guida sui segni di un tentativo di scasso.

Se la serratura è una vecchia doppia mappa, o il cilindro ha qualche anno e non sai quanto resiste, la settimana prima delle ferie è un buon momento per aggiornarlo: le opzioni sono nella pagina sul cambio della serratura.

Chi ha le chiavi di casa: l’elenco da rifare prima di partire

Una porta robusta serve a poco se le copie delle chiavi girano senza controllo. Prima di partire, prendi un foglio e scrivi chi ha una copia: familiari, vicini, colf, badante, ex inquilini, ditte che hanno lavorato in casa. Poi chiediti:

  • so dove sono tutte le copie? Se una manca all’appello, o un ex collaboratore non l’ha mai restituita, valuta il cambio del cilindro prima di partire, come spiega la pagina sulle chiavi perse;
  • ho una chiave nascosta? Zerbino, vaso, contatore, cassetta della posta sono i primi posti in cui guarda chi vuole entrare: anche i Carabinieri consigliano di non lasciare le chiavi in posti prevedibili vicino all’ingresso;
  • sul portachiavi c’è il mio indirizzo? Niente targhette con nome e via: se il mazzo si perde in viaggio, nessuno deve poter risalire alla casa;
  • la copia che lascio al vicino funziona? Provala nella serratura prima di consegnarla: una copia imprecisa si scopre sempre nel momento sbagliato, come racconta la guida sulla chiave duplicata che non apre.

A chi tiene la chiave spiega quante mandate dare e cosa fare in caso di problemi, e lasciagli il tuo numero. Se in casa non resta nessuno, non lasciare la chiave inserita dall’interno di una porta secondaria: con molti cilindri impedisce di aprire da fuori anche a chi ha la copia.

Finestre, portefinestre, garage e cantina: gli ingressi secondari

Chi entra in una casa vuota spesso non passa dalla porta blindata. Fai il giro di tutti gli altri ingressi:

  • finestre al piano terra e al primo piano, e quelle che danno su balconi, terrazzi o tetti raggiungibili: chiuse bene, con la maniglia girata fino in fondo, non lasciate a ribalta;
  • portefinestre: se hanno la maniglia con chiave, chiudile e porta via la chiave; se la ferramenta è vecchia e la maniglia gira a vuoto, falla sistemare prima di partire;
  • inferriate e grate: controlla che le parti apribili siano chiuse con il loro lucchetto o la loro serratura, e che le sbarre siano integre. Come si scelgono e si mantengono è spiegato nella pagina sulle inferriate;
  • garage e basculante: la porta che collega il box all’abitazione va chiusa a chiave come quella d’ingresso; se la basculante fatica a chiudersi, la pagina sulla porta del garage spiega le cause più comuni;
  • cantina, soffitta, porta sul retro: spesso hanno serrature semplici e vecchie, e sono le prime a essere provate;
  • scale, attrezzi e sedie da giardino: riponili, perché aiutano a raggiungere finestre e balconi.

Se hai una casa indipendente o una seconda casa isolata, valgono altri accorgimenti, raccolti nella guida sulle seconde case in Appennino.

Una casa che sembra abitata: posta, luci e social

Una casa vuota si riconosce dai dettagli. I consigli di Carabinieri e Polizia di Stato su questo punto sono concreti:

  • la cassetta delle lettere: chiedi a una persona di fiducia di svuotarla, compresa la pubblicità, e di fare un giro di controllo ogni tanto;
  • niente biglietti sulla porta o sulla cassetta della posta che facciano capire che non ci sei;
  • luci e rumori: un timer che accende e spegne una luce a orari diversi, o una radio, fa sembrare la casa abitata;
  • i social: non annunciare la partenza e non pubblicare foto o messaggi che mostrano che sei lontano, almeno finché non sei rientrato;
  • le risposte automatiche della posta elettronica non devono dire che sei via;
  • la riservatezza: parla dell’assenza solo con le persone di fiducia, e non raccontare a nessuno che sistemi di sicurezza hai in casa.

Tapparelle e finestre vanno chiuse; se le vacanze sono lunghe, chi passa a ritirare la posta può alzare e abbassare qualche tapparella, così la casa non resta identica per settimane. In condominio chiedi al vicino di pianerottolo di segnalarti, e se serve al 112, movimenti strani vicino alla tua porta.

Allarme, telecamere e serratura elettronica: le prove prima di chiudere

La tecnologia aiuta solo se funziona il giorno in cui serve. Qualche giorno prima:

  1. prova l’allarme zona per zona, controlla le batterie dei sensori e verifica che le notifiche arrivino sul telefono;
  2. controlla le telecamere: inquadratura, registrazione, connessione e spazio di memoria;
  3. serratura elettronica: cambia le batterie se il produttore lo consiglia o se il livello è basso, controlla chi ha codici e badge attivi e disattiva quelli che non servono più. Cosa succede se le batterie si scaricano, e come si apre comunque, è spiegato nella guida sulla serratura elettronica con la batteria scarica;
  4. ricorda la corrente: se pensi di abbassare l’interruttore generale, allarme, telecamere, router, serratura elettronica e cancello automatico restano senza alimentazione. Decidi prima cosa deve restare acceso; per il cancello impara lo sblocco manuale.

L’allarme va inserito ogni volta che esci, non solo per le vacanze: è uno dei consigli dei Carabinieri. Lascia a chi tiene le chiavi le istruzioni per spegnerlo e il numero dell’istituto di vigilanza, se ne hai uno.

La polizza furto e le chiusure: cosa leggere prima di partire

Se hai un’assicurazione contro il furto, rileggila prima di partire. Secondo il materiale informativo dell’IVASS, le polizze furto non coprono i furti dovuti a distrazione dell’assicurato, per esempio porte e finestre non chiuse bene o chiavi lasciate nella toppa, e il premio tiene conto dei sistemi di difesa della casa. In pratica, controlla nel tuo contratto:

  • se ci sono condizioni su porte, serrature, inferriate o allarme;
  • se ci sono regole per i periodi in cui la casa resta vuota;
  • se sono coperti i danni causati dai ladri a porte e infissi;
  • se la polizza prevede l’assistenza di un fabbro in caso di scasso.

La Polizia di Stato consiglia anche di fotografare gioielli e oggetti di valore: le foto aiutano la denuncia e il riconoscimento, se vengono ritrovati. Contanti e gioielli importanti stanno meglio in una cassaforte o in una cassetta di sicurezza che in un cassetto.

Il giorno della partenza: la chiusura in sequenza

L’ultima ora in casa è quella delle dimenticanze. Segui un ordine, dalla parte più lontana dall’ingresso verso la porta:

  1. finestre, portefinestre e lucernari chiusi, con le maniglie girate fino in fondo;
  2. tapparelle e scuri abbassati come di solito la notte;
  3. porte di balconi, terrazzi, cantina, soffitta e garage chiuse a chiave, con le chiavi tolte dalle serrature;
  4. acqua, gas e corrente sistemati come hai deciso, seguendo la guida su acqua e gas in ferie;
  5. allarme inserito;
  6. porta d’ingresso chiusa con tutte le mandate, e un’ultima prova della maniglia da fuori;
  7. chiavi in tasca, quelle di scorta consegnate alla persona di fiducia.

Al ritorno, se trovi la porta socchiusa, la serratura manomessa o segni di effrazione, non entrare: allontanati e chiama il 112. Cosa fare dopo, in che ordine, è spiegato nella guida su cosa fare dopo un furto in casa, mentre i controlli a casa intatta sono nella guida al rientro dalle vacanze. Se una porta non si apre o la chiave non gira proprio quella sera, il nostro pronto intervento risponde 24 ore su 24, festivi compresi.

Pagine utili

Domande frequenti

Devo cambiare il cilindro prima di partire?

Non sempre. Conviene farlo se hai perso delle chiavi, se non sai più quante copie esistono, se un ex inquilino o collaboratore non ha restituito la sua, o se il cilindro è vecchio e consumato. Se invece le chiavi sono tutte sotto controllo e la serratura funziona bene, basta la prova della porta.

Lascio la chiave a un vicino o la nascondo vicino a casa?

A un vicino di fiducia, sempre. I nascondigli vicino all’ingresso, come zerbino, vasi e contatori, sono i primi posti in cui guarda chi vuole entrare. Prima di consegnargli la copia, provala nella serratura, e spiegagli quante mandate dare quando richiude.

Conviene abbassare tutte le tapparelle per settimane?

Chiudere tapparelle e finestre è uno dei consigli della Polizia di Stato, ma una casa identica per settimane, con la posta che si accumula, attira l’attenzione. Il compromesso è affidare a una persona di fiducia il ritiro della posta e qualche giro in casa, durante il quale può alzare e riabbassare qualche tapparella. Un timer per le luci completa l’effetto.

La porta chiude male ma devo partire domani: cosa faccio?

Non partire con una serratura che chiude solo spingendo l’anta: rischi che si blocchi mentre sei via, o che tu resti fuori al ritorno. Spesso basta una regolazione di cerniere e piastre, che si fa senza cambiare nulla. Chiama un fabbro per tempo e chiedi una forbice di prezzo prima dell’intervento.

Fonti

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