Chiuso fuori casa a Montecchio Emilia: portoni del centro, blindate e cancelli di campagna
Nel centro attorno al castello le porte da superare sono spesso due, nei condomini c’è la blindata, in campagna prima ancora il cancello. Ecco cosa cambia a Montecchio quando resti fuori.
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- Fattura o ricevuta per ogni lavoro

Il mazzo è rimasto appoggiato vicino all’ingresso, oppure uno spiffero ha sbattuto la porta mentre eri sul pianerottolo. Capita, e di solito si torna dentro senza danni. I gesti utili appena succede, la differenza tra porta accostata e porta chiusa a mandate e il significato di apertura non distruttiva sono raccolti in chiuso fuori casa: come si rientra. Qui vediamo cosa cambia a Montecchio Emilia, dove in pochi chilometri si passa dai palazzi storici alle coloniche.
Nel nucleo antico le porte sono due: portone e ingresso di casa
Attorno al castello e alla chiesa di San Donnino molti palazzi in mattoni hanno ancora il portone in legno sulla strada, con una serratura di vecchia fattura e una chiave grande, e poi la porta dell’appartamento al piano. Se sei rimasto fuori da entrambe, la prima mossa è suonare a un vicino: il portone si apre spesso dal citofono, e risparmi un intervento su una serratura che non ha ricambi a catalogo.
Quando invece serve aprire proprio il portone, si lavora con calma e con attrezzi adatti, senza fare leva sul legno né scardinare la ferramenta originale. Può volerci più tempo di una porta moderna, ma il portone resta integro. Se non sai chi sia l’amministratore o il referente del palazzo, chiedi ai vicini: per una parte comune è bene che sia informato.
Condomini fuori dal centro: blindate e portoni con chiudiporta
Nei condomini e nelle palazzine costruiti dal dopoguerra attorno al centro la porta di casa è quasi sempre blindata. Una blindata accostata, tenuta solo dallo scrocco, si apre di solito senza segni; una chiusa a più mandate richiede più lavoro, e a volte la sostituzione del cilindro. Per questo al telefono ti chiediamo come l’hai lasciata: è la risposta che ci dice quali attrezzi portare. Se è una porta blindata, nella guida su come si apre una blindata chiusa vedi cosa aspettarti.
C’è poi il portone del palazzo, con il suo chiudiporta che lo riporta in chiusura da solo. Se esci a buttare la spazzatura senza chiavi, ti ritrovi fuori due volte: dal portone e dall’appartamento. Prima di chiamarci prova i vicini al citofono, così ti apriamo solo la porta di casa.
Verso Villa Aiola: prima della porta c’è il cancello
Nella campagna a nord-est, verso Villa Aiola, molte case sono coloniche ristrutturate o villette con giardino, chiuse da un cancello carraio e protette da grate alle aperture più basse. Se il radiocomando è rimasto all’interno, il cancello motorizzato si può aprire con lo sblocco manuale, ma serve la sua chiavetta; altrimenti si lavora sulla serratura del cancelletto pedonale.
Le inferriate, che proteggono bene la casa, tolgono anche le vie d’ingresso alternative. Pensa piuttosto alla porta di servizio sul retro, a quella del garage o della rimessa: hanno spesso serrature più semplici della porta principale, e aprire lì può costarti meno. Se in cortile c’è un cane, dillo prima che arriviamo.
Chi può farsi aprire: i documenti che ti chiediamo
Prima di aprire verifichiamo il tuo diritto a entrare in quell’alloggio: un documento che riporti la residenza, l’affitto registrato, un’utenza intestata, oppure il proprietario che lo conferma per telefono. Se i fogli sono rimasti oltre la porta, li vediamo non appena è aperta, prima di ripartire. Non è sfiducia: è la garanzia che nessuno possa farsi aprire casa tua al posto tuo. I casi più particolari, dall’ospite all’erede, sono spiegati nella guida ai documenti per farsi aprire la porta.
Un bimbo chiuso dentro, qualcuno che non apre e potrebbe sentirsi male, un fornello rimasto acceso: qui non serve il fabbro ma il 112, e subito.
Come ci organizziamo quando chiami da Montecchio
Il comune è piccolo, ma i civici di un condominio con più scale o di una casa in campagna non sono sempre facili da trovare, soprattutto di sera. Dacci il nome del palazzo o della via, la scala, il piano e un riferimento vicino; se sei in campagna, la strada da cui si arriva e il colore del cancello. Nell’attesa riparati dal freddo, da un vicino o in auto, e conserva batteria per guidarci.
Al telefono trovi qualcuno 24 ore su 24, anche a Natale o a Ferragosto. Il prezzo ti viene detto prima di iniziare il lavoro, come cifra o come forbice, e a porta aperta rilasciamo fattura o ricevuta. Una panoramica sul comune è alla voce Montecchio Emilia; le urgenze in città sono sotto fabbro a Reggio Emilia, i restanti servizi nella sezione fabbro.
Altre urgenze a Montecchio Emilia
Domande frequenti
Sono fuori dal portone del palazzo e dalla porta di casa: dovete aprire tutte e due?
Quasi mai. Il portone condominiale si apre di solito dal citofono di un vicino, e così il lavoro si limita alla porta di casa. Se è notte e nessuno risponde, apriamo anche il portone, cercando di non toccare la serratura comune; poi avvisa l’amministratore.
Ho lasciato in casa il radiocomando del carraio: aprite senza rovinare il motore?
Sì, se c’è lo sblocco manuale e si trova la sua chiave; altrimenti apriamo la serratura del cancelletto pedonale e da lì raggiungiamo la porta. Non spingere il cancello motorizzato a mano: rischi di danneggiare gli ingranaggi.
Una volta dentro, conviene sostituire il cilindro?
Se la porta era solo accostata, di solito no. Se era chiusa a mandate e abbiamo dovuto lavorare sul cilindro, può servire sostituirlo: lo facciamo sul posto, e ti diciamo prima quanto costa. Con un mazzo smarrito o sottratto insieme ai documenti, conviene cambiarlo in ogni caso.
Fonti
- Wikipedia – Montecchio Emilia – il castello e la chiesa di San Donnino nel centro, la frazione di Villa Aiola nella campagna del comune.

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