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Apertura porte quando resti chiuso fuori casa

Porta sbattuta, chiavi rimaste dentro o perse: cosa fare nei primi minuti, come apriamo rovinando il meno possibile e quali documenti ti chiederemo prima di entrare.

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Gianluca, titolare di TecnicoGianluca, a braccia conserte con il gilet da lavoro
Gianluca titolare, oltre 15 anni di esperienza

Il servizio di apertura porte serve quando resti chiuso fuori casa: se la porta è solo sbattuta, il fabbro di solito la apre senza toccare la serratura; se è chiusa a chiave, si prova prima con tecniche non distruttive e, solo quando non bastano, si sacrifica il cilindro, che poi si sostituisce con uno nuovo. Porta e telaio, di norma, non si toccano.

Ogni apertura parte da una domanda semplice: com’è chiusa la porta in questo momento? Dalla risposta dipendono il metodo, il tempo e il costo. Qui trovi cosa fare mentre aspetti, come lavoriamo davanti a una porta chiusa e cosa ti chiederemo prima di farti entrare. È uno degli interventi del nostro pronto intervento fabbro, insieme a serrature, cilindri e serrande.

Porta sbattuta o chiusa a chiave: perché cambia tutto

Quando accosti una porta, a tenerla chiusa è solo lo scrocco, cioè la linguetta inclinata che scatta nel telaio e che si muove con la maniglia. Quando invece giri la chiave, fai uscire i chiavistelli: barre d’acciaio che entrano nel telaio a ogni mandata, cioè a ogni giro di chiave. Una porta sbattuta con le chiavi dentro capita spesso ed è, di solito, la situazione più semplice da risolvere: l’articolo sulla porta sbattuta con le chiavi dentro spiega perché.

Le situazioni che si incontrano davanti a una porta chiusa sono queste:

  • porta solo accostata: lo scrocco è scattato ma non ci sono mandate, e spesso si apre senza smontare nulla;
  • porta chiusa a chiave con le chiavi dentro casa, perse o rubate: bisogna lavorare sulla serratura;
  • chiave lasciata inserita dall’interno: con molti cilindri impedisce di infilare la tua da fuori, anche se ce l’hai in tasca;
  • chiavistello a mano o catenella chiusi da qualcuno rimasto dentro: sono fatti apposta per non essere comandati da fuori, quindi l’intervento è più delicato;
  • serratura guasta: la chiave gira ma la porta non si apre, e allora è un caso di porta bloccata più che di chiavi dimenticate.

Conta anche il tipo di porta. La porta in legno di un condominio delle prime periferie, con una serratura semplice, non si affronta come una blindata con chiusure su tre lati: per queste ultime i dettagli sono nella pagina sull'apertura delle porte blindate.

I primi minuti fuori dalla porta: cosa fare e cosa no

Prima di chiamare chiunque, prova le strade più semplici:

  1. cerca una copia delle chiavi: un familiare, un vicino di fiducia, il proprietario se sei in affitto;
  2. controlla se c’è un altro ingresso che usi abitualmente, come la porta del garage o quella sul retro, e se è aperto;
  3. ricostruisci come hai chiuso: se sei sicuro di aver solo tirato la porta, dillo al telefono, perché cambia il tipo di intervento;
  4. fotografa da fuori la porta e la serratura: una foto aiuta il tecnico a capire quali attrezzi servono.

Ci sono anche cose da non fare. Non arrampicarti su balconi o finestre, nemmeno al primo piano: è il modo più facile per farsi male. Non forzare la porta con cacciaviti o spallate e lascia stare i trucchi visti nei video: rovinano guarnizioni, telaio e serratura, e spesso trasformano un’apertura semplice in una riparazione. Diffida infine di chi al telefono non vuole darti nessuna indicazione sul prezzo.

Apertura porte non distruttiva: cosa significa davvero

«Non distruttiva» vuol dire che la porta si apre senza rompere serratura, telaio o pannelli. Per farlo il fabbro usa attrezzi e tecniche professionali diversi per ogni tipo di chiusura: su una porta solo accostata lavora sullo scrocco, su una porta chiusa a mandate lavora sul meccanismo che legge la chiave. Non sono operazioni da improvvisare, e non le descriviamo nel dettaglio per un motivo semplice: le stesse informazioni servirebbero anche a chi vuole entrare in casa d’altri.

Il risultato dipende soprattutto dalla serratura:

  • con le serrature a cilindro europeo, quelle con la chiave piatta a tacche o a fossette, l’apertura senza danni riesce spesso, ma i cilindri di alta sicurezza sono progettati proprio per resistere alla manipolazione;
  • con le serrature a doppia mappa, quelle con la chiave lunga a due pettini, esistono attrezzi specifici per molti modelli;
  • quando la via non distruttiva richiederebbe troppo tempo, o il cilindro è già danneggiato, si sacrifica il solo cilindro: si rimuove, si apre e se ne monta uno nuovo, con chiavi nuove.

Prima di scegliere ti spieghiamo cosa comporta ogni strada, anche in termini di costo. A porta aperta controlliamo che scrocco e chiavistelli funzionino e, se la porta aveva problemi già prima, te lo diciamo.

I documenti che ti chiederemo prima di aprire

Prima di aprire ti chiederemo un documento d’identità e una prova che la casa sia tua o che tu ci viva: per esempio un documento con la residenza a quell’indirizzo, il contratto d’affitto, una bolletta intestata a te, oppure la conferma di un vicino o dell’amministratore del condominio. Non è diffidenza: è la stessa tutela che vorresti tu, perché nessuno possa farsi aprire casa tua dicendo di abitarci.

Se i documenti sono rimasti chiusi dentro, diccelo già al telefono, così valutiamo insieme quale prova puoi darci. Altri esempi di situazioni e documenti sono nell’articolo su quali documenti servono per far aprire la porta di casa.

Quando la porta chiusa è un caso da 112

Ci sono porte chiuse che non sono un problema da fabbro. Se una persona che vive sola non risponde, se senti richieste d’aiuto o se un bambino è rimasto chiuso dentro da solo, i soccorsi hanno il compito e i mezzi per entrare senza perdere tempo: il numero è il 112. Lo stesso vale se temi che qualcuno sia entrato in casa mentre eri fuori: non entrare da solo e aspetta le forze dell’ordine.

Per chi non riesce a contattare un familiare anziano c’è una guida dedicata: una persona sola in casa non risponde e la porta è chiusa. Se invece il bambino è chiuso in una stanza e tu sei in casa con lui, la pagina sulla porta interna che non si apre spiega come muoverti.

Tempi e costi dell’apertura porte

Il costo di un’apertura dipende da tre cose: com’è chiusa la porta, che serratura monta e se alla fine serve un cilindro nuovo. Pesano anche l’orario e il giorno, con le eventuali maggiorazioni per notte e festivi indicate nel listino. La durata cambia molto: una porta solo accostata richiede in genere poco lavoro, una blindata chiusa a più mandate con un cilindro di alta sicurezza può chiedere molto più tempo.

Queste sono le voci del nostro listino per il fabbro:

Rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresi, e ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro. Le tariffe di tutti i servizi sono nella pagina dei prezzi, mentre la pagina su quanto costa un fabbro spiega come si forma il conto. Per le città capoluogo ci sono anche pagine locali, come quella sull'apertura porte a Bologna.

Come evitare di restare di nuovo chiuso fuori

Qualche abitudine riduce molto il rischio:

  • lascia una copia a una persona di fiducia che abita vicino, mai sotto lo zerbino o nel vaso dei fiori;
  • prendi l’abitudine di avere le chiavi in mano prima di tirare la porta;
  • se in casa vive una persona anziana o un bambino, valuta un cilindro con funzione di emergenza, che si apre da fuori anche quando dentro è rimasta inserita una chiave;
  • se dimentichi spesso le chiavi, una serratura elettronica con codice può risolvere il problema alla radice;
  • custodisci la tessera delle chiavi protette in un posto sicuro: senza, la copia delle chiavi di quel cilindro non si fa.

Dove interveniamo per apertura porte

Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.

Problemi collegati

Guide su questo problema

Domande frequenti

Si può aprire una porta senza rompere la serratura?

Spesso sì, soprattutto se la porta è solo accostata o se la serratura è di sicurezza media. Con i cilindri di alta sicurezza a volte conviene sacrificare il cilindro: si apre e se ne monta uno nuovo, mentre porta e telaio restano intatti. Prima di iniziare ti spieghiamo quale strada scegliamo e perché.

Ho le chiavi, ma dall’interno è rimasta inserita un’altra chiave: si apre lo stesso?

Con molti cilindri la chiave inserita dall’altra parte impedisce alla tua di entrare o di girare. In questi casi serve un’apertura come se le chiavi non ci fossero. I cilindri con funzione di emergenza evitano il problema: se ti è già successo, conviene montarne uno.

Posso provare ad aprire da solo una porta sbattuta?

Te lo sconsigliamo. I metodi improvvisati rovinano spesso guarnizioni, telaio e scrocco, e sulle porte di sicurezza non funzionano. Se la porta è tua e sei sicuro che sia solo accostata, dillo al telefono: è un’informazione utile per scegliere l’intervento.

Aprite anche di notte e nei giorni festivi?

Sì, il nostro pronto intervento risponde a qualsiasi ora, festivi compresi. Le eventuali maggiorazioni per notte e festivi sono indicate nel listino, così sai prima quanto incide l’orario.

Dopo l’apertura devo cambiare la serratura?

Solo in alcuni casi: se il cilindro è stato sacrificato, se le chiavi sono state perse o rubate, o se la serratura era già rovinata. Se le chiavi erano semplicemente rimaste dentro, di solito non serve cambiare nulla. Per chi le ha perse, i passi da seguire sono nella pagina sulle chiavi perse.

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