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Maniglie e maniglioni antipanico: sostituzione, riparazione e installazione

Maniglie di porte interne, d’ingresso e blindate, e maniglioni antipanico per le uscite di sicurezza: guasti tipici, misure da prendere e regole da conoscere.

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Gianluca, titolare di TecnicoGianluca, a braccia conserte con il gilet da lavoro
Gianluca titolare, oltre 15 anni di esperienza

Le maniglie che ballano, restano abbassate o non aprono più di solito si sistemano senza toccare la porta: si stringe il fissaggio, si cambia la molla di ritorno o si sostituisce la maniglia con una delle stesse misure. Per negozi, uffici e locali installiamo anche maniglioni antipanico e maniglie per uscite di emergenza, scelti in base alle regole antincendio dell’attività.

Come funziona una maniglia e perché si guasta

Una maniglia ha tre parti: l’impugnatura, la rosetta o la placca che la fissa alla porta, e il quadro, il perno a sezione quadrata che attraversa la serratura e fa rientrare lo scrocco. Una molla, nella rosetta o nella serratura, la riporta in posizione quando la lasci.

I guasti tipici hanno cause precise:

  • maniglia che balla: viti allentate, oppure il grano, la vitina che la blocca sul quadro, non stringe più;
  • maniglia che resta abbassata: molla di ritorno rotta o stanca;
  • maniglia che gira a vuoto: quadro spezzato o consumato;
  • maniglia dura: scrocco sporco, serratura da lubrificare o anta che spinge sull’incontro;
  • maniglia che si stacca: rosetta montata solo a incastro, senza viti passanti.

Se la maniglia è solo allentata a volte basta un cacciavite o una brugola: lo spieghiamo nella guida sulla maniglia che si allenta o cade.

Sostituzione della maniglia: le misure da prendere

Prima di comprare una maniglia nuova servono alcune misure:

  1. il tipo: su rosetta, tonda o quadrata, oppure su placca lunga;
  2. il quadro: la sua misura cambia tra porte interne, blindate e finestre, quindi va misurato;
  3. lo spessore della porta, da cui dipende la lunghezza di quadro e viti;
  4. l'interasse, cioè la distanza tra il centro del quadro e il foro della chiave, se la maniglia è su placca;
  5. il foro per la chiave: patent, yale, cilindro europeo o nottolino per il bagno;
  6. la mano, destra o sinistra, per le maniglie non simmetriche.

Il modo più sicuro è portare la vecchia maniglia in negozio o mandarne una foto con le misure. Per le finestre il discorso è diverso: la maniglia comanda la ferramenta dell’anta, e se è dura o non gira il problema spesso sta lì; vedi la riparazione degli infissi.

Le maniglie delle porte d’ingresso e delle blindate

Sulle porte d’ingresso la maniglia lavora con la serratura. All’esterno spesso c’è un pomolo fisso o una maniglia su placca, all’interno una maniglia normale. Di solito la maniglia comanda solo lo scrocco, mentre i chiavistelli escono e rientrano con la chiave. Se la porta si apre con la maniglia anche dopo aver dato le mandate, i chiavistelli non entrano nel telaio e la porta in realtà non è chiusa: fai controllare subito la serratura.

Sulle blindate la placca esterna lavora insieme al defender, che protegge il cilindro: maniglia, placca e defender vanno scelti compatibili, altrimenti resta un punto debole proprio davanti alla serratura. Per questo sulla porta d’ingresso conviene affidarsi al fabbro; trovi di più nella pagina sulla porta blindata.

Maniglione antipanico: quando serve e quale scegliere

Il decreto del Ministro dell’Interno del 3 novembre 2004 riguarda le porte lungo le vie di esodo delle attività soggette al controllo dei Vigili del fuoco, quando è prevista l’installazione di dispositivi di apertura. I dispositivi devono essere marcati CE e il decreto indica quale tipo usare:

  • dispositivi almeno conformi alla UNI EN 179, con maniglia a leva o piastra di spinta, se l’attività è aperta al pubblico e la porta può essere usata da meno di 10 persone, o se non è aperta al pubblico e le persone sono da 10 a 25;
  • dispositivi conformi alla UNI EN 1125, i maniglioni antipanico a barra orizzontale, se l’attività è aperta al pubblico e le persone sono più di 9, se non è aperta al pubblico e sono più di 25, o nei locali con pericolo di esplosione e rischi specifici d’incendio con più di 5 lavoratori.

Il decreto fa salve le regole tecniche di prevenzione incendi della singola attività, quindi tipo e numero dei dispositivi li stabilisce il progetto antincendio. Se non sai se la tua attività è soggetta ai controlli, chiedilo al tecnico che segue la pratica o al Comando provinciale dei Vigili del fuoco. Sulla porta di casa il maniglione non serve.

Nella scelta contano poi il tipo di porta, a una o due ante, tagliafuoco o no, il comando esterno, cioè una maniglia o un pomolo con chiave per entrare da fuori, e la larghezza dell’anta. Sulle porte tagliafuoco serve un dispositivo che il produttore dichiari adatto a quell’uso. E un’uscita di sicurezza chiusa con catene o lucchetti mentre il locale è aperto non serve a niente: il maniglione deve poter aprire sempre. Più dettagli nella guida su quando il maniglione antipanico è obbligatorio.

Posa e controlli dei maniglioni secondo il decreto

Lo stesso decreto assegna compiti precisi. Chi installa deve seguire le istruzioni di montaggio del produttore e consegnare al titolare dell’attività una dichiarazione di corretta installazione. Il titolare deve conservarla, fare la manutenzione secondo le istruzioni del produttore e annotare controlli e interventi nel registro dei controlli antincendio.

In pratica un maniglione va provato con regolarità: deve sbloccare la porta con una spinta, senza sforzi anomali, e se la porta ha un chiudiporta deve richiudersi e riagganciarsi da sola. Ostacoli davanti all’uscita, viti allentate e scrocchi che non scattano sono difetti da correggere subito.

Come interveniamo su maniglie e maniglioni

Su una maniglia di casa cerchiamo la causa prima di cambiare pezzi: spesso basta stringere, sostituire la molla o il quadro. Quando va cambiata, montiamo un modello compatibile con serratura, spessore della porta e foro della chiave; sulle blindate scegliamo placca e maniglia in base al defender.

Per i maniglioni partiamo dal tipo di porta e da quello che prevede il progetto antincendio, montiamo il dispositivo secondo le istruzioni del produttore, lo regoliamo insieme a serratura e chiudiporta e lo proviamo più volte. Se hai un’attività a Modena o in un altro capoluogo, la pagina della città spiega come fissiamo i sopralluoghi; tutti gli altri lavori sono nella pagina del fabbro.

Quanto costa cambiare una maniglia o montare un maniglione

Per una maniglia il prezzo dipende soprattutto dal modello e dalla porta: su una porta interna è un lavoro breve, una placca per blindata con defender richiede più tempo e ricambi di qualità. Per i maniglioni contano anta singola o doppia, comando esterno, idoneità per porte tagliafuoco ed eventuali adattamenti della porta.

Le condizioni complete sono nella pagina dei prezzi. Una volta l’anno stringi grani e viti e non appendere borse alla maniglia: la molla si stanca e la rosetta si allenta.

Dove interveniamo per maniglie

Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.

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Domande frequenti

La maniglia è rimasta abbassata: si può riparare?

Di solito è la molla di ritorno, nella rosetta o nella serratura. Se la molla è nella rosetta si cambia il meccanismo o la maniglia; se è nella serratura, sulle porte interne si sostituisce la serratura, un lavoro breve.

Posso cambiare da solo la maniglia della porta di casa?

Su una porta interna sì, se trovi un modello con le stesse misure. Sulla porta d’ingresso, e soprattutto sulle blindate, maniglia esterna e placca fanno parte della protezione della serratura: meglio farle montare da un fabbro, compatibili con il defender.

Che differenza c’è tra maniglione antipanico e maniglia di emergenza?

Il maniglione antipanico, conforme alla UNI EN 1125, si apre spingendo una barra orizzontale ed è pensato per le situazioni di panico sulle vie di esodo. La maniglia di emergenza, conforme alla UNI EN 179, si aziona con una leva o una piastra di spinta ed è prevista, secondo i criteri del decreto, dove le persone che usano l’uscita sono meno numerose.

Ogni quanto va controllato un maniglione antipanico?

Il decreto del 3 novembre 2004 chiede di fare la manutenzione secondo le istruzioni del produttore e di annotare controlli e interventi nel registro. La frequenza la stabiliscono quelle istruzioni e il piano dei controlli dell’attività: nel dubbio chiedi al tecnico antincendio.

La maniglia della finestra non gira: è rotta la maniglia?

Non sempre. Spesso è la ferramenta dell’anta che si è bloccata, oppure è scattato il dispositivo contro le false manovre perché l’anta non è ben accostata. Non forzarla, o rischi di rompere il meccanismo interno: accosta bene l’anta e riprova.

Fonti

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