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Casa allagata a Bomporto: dal tubo scoppiato all’acqua del fiume

Bomporto conosce l’acqua del fiume: nel 1966 e nel 2014 è entrata in paese. Come distinguere un allagamento da tubo da uno da piena, cosa preparare quando arriva l’allerta e come interveniamo.

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Furgone bianco con la scritta TecnicoGianluca sulla fiancata e Gianluca in piedi davanti

A Bomporto la parola allagamento ha due significati. Il primo è quello di ogni casa: un flessibile che cede, una lavatrice che perde, un tubo che scoppia di notte. Il secondo è quello di un paese costruito dove il Naviglio entra nel Panaro, con il Secchia a pochi chilometri: l’acqua che arriva da fuori, dalla strada, dai campi, dalla fognatura che non riceve più. I due casi chiedono mosse diverse, e conviene capire subito quale stai vivendo.

La sequenza dei primi minuti, dal rubinetto generale alla corrente da staccare, è nella pagina sull'allagamento in casa. Qui trovi cosa ha insegnato a Bomporto l’acqua dei fiumi e come ci muoviamo quando entra in una casa.

Due date che il paese ricorda: 1966 e 2014

Il 4 novembre 1966 l’acqua colpì duramente la fascia tra Villavara e il centro del paese. Quasi cinquant’anni dopo, il 19 gennaio 2014, il Secchia ruppe l’argine: quel giorno l’acqua invase Bastiglia e il giorno seguente arrivò a Bomporto. Il 24 gennaio almeno duecento persone non potevano ancora rientrare a casa, e nel centro era stata delimitata una zona blu, con l’accesso vietato fino alla fine della bonifica.

Chi ha vissuto il 2014 sa che l’acqua di piena porta fango e tutto ciò che raccoglie per strada. Non è un allagamento da asciugare con qualche straccio: pavimenti, muri, caldaie e impianti vanno controllati prima di tornare a usarli. Da allora molte famiglie hanno spostato in alto quello che teme l’acqua: caldaia, quadro elettrico, lavatrice, documenti.

Il Naviglio, le Porte Vinciane e le casse di espansione

Il canale Naviglio arriva da Modena e confluisce nel Panaro proprio a Bomporto, regolato dal ponte delle Porte Vinciane, le chiuse che gestiscono il passaggio dell’acqua tra fiume e canale. Tra Bomporto e Bastiglia i Prati di San Clemente fanno da cassa di espansione, cioè un’area che si allaga apposta per trattenere la piena e proteggere i centri abitati.

Per chi abita qui il messaggio è semplice: quando il Panaro è alto, anche il Naviglio e la rete di scolo lavorano al limite, e la fognatura scarica con fatica. Le case con taverne, box interrati e bagni sotto il livello della strada sono le prime a sentirlo. Per sapere quando prepararsi, segui le allerte sul portale regionale Allerta Meteo e i canali del Comune.

Quando arriva l’allerta: cosa sistemare prima della pioggia

Prima che il livello salga, il lavoro utile si fa in poche ore:

  1. prova la pompa di sollevamento del box o della taverna versando qualche secchio d’acqua nel pozzetto;
  2. controlla che la valvola antiriflusso sullo scarico verso la fognatura chiuda davvero;
  3. sposta in alto auto, attrezzi, scatoloni e tutto ciò che sta a terra nei locali interrati;
  4. tieni pronte una torcia, le chiavi dei locali e il numero del tuo idraulico.

Se hai un pozzo con autoclave in corte, ricorda che l’acqua di piena può entrare nel pozzo e inquinarlo: dopo un allagamento non bere quell’acqua finché non è stata analizzata. Per prepararsi in anticipo c’è la guida su come preparare casa e cantina all’allerta meteo.

Acqua dentro casa: cosa facciamo quando arriviamo

Se l’acqua arriva da un tubo o da un elettrodomestico, chiudi il generale e togli la corrente nella zona bagnata: poi chiamaci, a qualunque ora. Cerchiamo il punto rotto, lo ripariamo o lo isoliamo, e ti diciamo se servono deumidificatori o una ricerca perdite per i tratti nascosti.

Se invece l’acqua è entrata dalla strada o dalla fognatura, la prima cosa è che il livello cali. Non scendere in un locale allagato con la corrente inserita. Quando si può entrare, svuotiamo pozzetti e locali con le pompe, controlliamo sifoni, scarichi e caldaia e ti lasciamo fattura o ricevuta con la descrizione del lavoro, utile per l’assicurazione e per eventuali richieste di contributo. Il costo, o una forbice realistica, lo conosci prima di cominciare.

Dal centro alle corti: chi chiamare e quando

Per una fognatura che trabocca in strada o un tombino che restituisce acqua, la segnalazione va ad AIMAG, che gestisce il servizio idrico del comune. Per un argine che preoccupa o una strada sommersa, i riferimenti sono la Protezione civile e il 112. Per tutto ciò che succede dentro casa, dal contatore in poi, ci siamo noi.

Le informazioni pratiche sul comune sono nella scheda di Bomporto; per gli interventi idraulici in tutta la provincia c’è la pagina dell'idraulico a Modena, per l’elenco dei lavori quella dell'idraulico.

Altre urgenze a Bomporto

Domande frequenti

L’acqua entra in taverna solo quando il Panaro è alto: cosa posso fare?

Se entra dagli scarichi, serve una valvola antiriflusso sulla tubazione verso la fognatura, controllata ogni anno. Se entra dalle pareti o dal pavimento, serve una pompa di sollevamento con un pozzetto adeguato, magari con batteria di riserva. Spesso conviene avere entrambe.

Dopo l’allagamento posso riaccendere la caldaia a basamento?

No, finché non è stata controllata. Se l’acqua ha raggiunto bruciatore, scheda elettronica o collegamenti, la caldaia va verificata da un tecnico abilitato prima di riaccenderla. Nel frattempo tieni chiuso il gas e staccata la corrente.

L’acqua di piena è entrata nel pozzo della corte: posso usarla?

Non per bere né per cucinare. Va fatto svuotare e disinfettare il pozzo, poi analizzare l’acqua. Per l’orto e i lavaggi aspetta almeno che sia di nuovo limpida, e chiedi consiglio al servizio di igiene pubblica dell’Ausl.

Fonti

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