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Allerta meteo: come preparare casa e cantina prima di temporali, piene e vento

Dove si legge l’allerta della Regione, cosa significano giallo, arancione e rosso e la lista delle cose da fare in casa e in cantina nelle ore prima dell’evento, durante e appena finisce.

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Pubblicato il 2 novembre 2026.

Quando c’è un’allerta meteo, preparare casa e cantina significa fare prima, con calma, le cose che durante il temporale o la piena sarebbero pericolose: portare in alto ciò che ha valore, controllare scarichi, pompa e valvole, sapere come chiudere gas e corrente e mettere al sicuro gli oggetti sui balconi. Durante l’evento, poi, in cantina e in garage non si scende. In Emilia-Romagna le allerte si leggono sul portale Allerta Meteo Emilia-Romagna, gestito dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile e da Arpae, che indica anche cosa fare per ogni tipo di fenomeno.

Questa guida mette in fila le azioni per la casa. Cosa fare quando l’acqua è già entrata è spiegato nella pagina sulla casa allagata e, per i locali interrati, nella guida sulla cantina allagata dopo un temporale.

Dove leggere l’allerta e come riceverla sul telefono

Il riferimento ufficiale è il portale Allerta Meteo Emilia-Romagna. Ogni giorno pubblica un bollettino o un’allerta per le diverse zone della regione, con i fenomeni previsti:

  • piene dei fiumi;
  • frane e piene dei corsi d’acqua minori;
  • temporali;
  • vento;
  • neve e pioggia che gela;
  • temperature estreme;
  • stato del mare e valanghe.

Non serve controllare il sito ogni ora: il portale ha canali per ricevere gli avvisi sul telefono, su Telegram, WhatsApp e X. Iscriviti adesso, non quando il cielo diventa nero. «Io non rischio», la campagna di comunicazione della Protezione Civile, consiglia anche di informarsi sul piano di protezione civile del proprio Comune: indica le zone che si allagano, le vie di fuga e le aree sicure. Se in famiglia c’è una persona anziana o con disabilità che ha bisogno di assistenza, segnalalo al Comune.

Giallo, arancione, rosso: cosa dicono i colori

I colori dell’allerta sono gli stessi per tutti i fenomeni. Secondo l’Agenzia regionale di protezione civile:

ColoreCosa vuol direCosa significa per casa tua
VerdeNessuna allertaRestano possibili fenomeni non previsti
GialloPossibili fenomeni localizzati, pericolo basso per le persone, danni limitatiControlli e piccoli preparativi: scarichi, balconi, cantina
ArancioneFenomeni più intensi e diffusi, pericolo medio, danni più estesiCantina svuotata delle cose di valore, pompa provata, auto fuori dalle zone che si allagano se puoi farlo senza rischi
RossoFenomeni molto intensi e diffusi, pericolo molto elevato, danni ingentiSegui le indicazioni del Comune; nei piani bassi e interrati non si sta

La terza colonna riassume i nostri consigli pratici per la casa: le istruzioni ufficiali, in caso di allerta, sono quelle del Comune e della protezione civile. Ricorda anche che l’allerta riguarda una zona: un temporale forte può colpire un quartiere e lasciare asciutto quello accanto, quindi un giallo va preso sul serio anche se l’ultima volta non è successo niente.

Allerta per temporali o piene: la cantina prima di tutto

Cantine, seminterrati e garage sono i primi locali ad allagarsi: lo ricordano sia la Regione sia «Io non rischio». Le cose da fare nelle ore prima, finché è sicuro:

  1. porta in alto quello che ha valore o non si deve bagnare: documenti, fotografie, attrezzi elettrici, scorte di cibo. La regola migliore è non tenere in cantina beni di valore, mai;
  2. solleva da terra quello che resta, su scaffali o bancali, e togli le prolunghe e le ciabatte appoggiate al pavimento;
  3. prova la pompa, se ce l’hai: versa acqua nel pozzetto e guarda se parte e se scarica. Come sceglierla e controllarla è spiegato nella guida sulla pompa sommersa per la cantina;
  4. controlla la valvola antiriflusso, se c’è, che impedisce alla fognatura di tornare indietro: i controlli prima dei temporali sono nella guida sulla valvola antiriflusso;
  5. libera caditoie, griglie e bocche di lupo da foglie e terra, e guarda che i pluviali scarichino: se l’acqua del tetto non trova la sua strada, la trova verso la cantina. I controlli che puoi fare da terra sono nelle guide su grondaie e pluviali e sui pozzetti esterni;
  6. chiudi porte e finestre della cantina e del garage, ma solo se puoi farlo senza esporti a pericoli: è l’indicazione di «Io non rischio».

Se abiti nella Bassa o vicino a un fiume, le difese per la cantina vanno pensate con più anticipo: ne parliamo nella guida su cantine e alluvioni nella Bassa.

In casa: corrente, gas, farmaci e auto

Oltre alla cantina, ci sono preparativi che riguardano tutta la casa:

  • sapere come si chiudono gas e corrente: la Regione indica di chiudere il gas e staccare la corrente prima di lasciare la casa, se la minaccia di allagamento è grave. Prova adesso dove sono il rubinetto del gas al contatore e l’interruttore generale;
  • farmaci salvavita, copie dei documenti e una torcia a portata di mano, come indica la Regione: è il nucleo del kit di emergenza per la casa;
  • telefono e power bank carichi, e una radio a pile se ce l’hai;
  • l’auto: «Io non rischio» invita a valutare con attenzione se spostarla, perché può essere pericoloso. Fallo prima, con calma, se è parcheggiata in un garage interrato o in una strada che si allaga; mai durante la piena;
  • la caldaia e il quadro in cantina: se sono nei locali interrati, chiedi per tempo a un tecnico se si possono proteggere o spostare.

Non dormire nei piani seminterrati quando c’è un’allerta per piene o temporali forti: anche questa è una delle indicazioni di «Io non rischio».

Vento forte: balconi, tende e antenne

Con un’allerta per vento, i danni arrivano dagli oggetti che volano e dalle parti fissate male. La Regione indica di mettere al sicuro gli oggetti esposti, come i vasi su davanzali e balconi, di controllare antenne e coperture fissate in modo precario e di stare lontani da finestre e vetrate.

In pratica:

  • porta dentro vasi, sedie leggere, stendini e giochi dei bambini;
  • chiudi le tende da sole e gli ombrelloni;
  • abbassa le tapparelle delle stanze più esposte, se sono in buono stato;
  • non salire sul tetto o su scale per sistemare antenne e tegole durante il vento: si fa dopo, e da professionisti;
  • se una tapparella è rotta o bloccata a metà, falla sistemare prima della stagione delle allerte.

Durante l’evento: cosa non fare

Quando il temporale o la piena sono in corso, le indicazioni ufficiali sono nette:

  • non scendere in cantine, seminterrati e garage per salvare beni: «Io non rischio» avverte che si rischia la vita;
  • se sei al piano terra o in un seminterrato e l’acqua sale, vai ai piani alti senza usare l’ascensore;
  • non uscire per spostare l’auto, non attraversare strade allagate e sottopassi;
  • usa il telefono solo se serve, per lasciare libere le linee dei soccorsi;
  • durante i temporali, in casa, non usare apparecchi collegati alla rete né il telefono fisso, e non toccare tubature e parti metalliche collegate all’esterno, come indica la Regione;
  • se l’acqua entra nei locali con impianti elettrici, non toccare prese e quadri: staccare la corrente va bene solo se il quadro è all’asciutto e lo raggiungi senza camminare nell’acqua.

Se ti trovi in pericolo, chiama il 112. Le precauzioni per gli apparecchi durante i temporali sono spiegate nella guida su cosa fare quando la corrente salta durante i temporali.

Finita l’allerta: i controlli in casa e in cantina

Quando il cielo si apre, la tentazione è scendere subito a vedere. Prima di farlo:

  1. aspetta le indicazioni delle autorità se ci sono state esondazioni, prima di rientrare, spalare il fango o svuotare la cantina;
  2. non riaccendere impianti bagnati: gas ed elettricità si riattivano solo se è sicuro, chiedendo il parere di un tecnico quando l’acqua li ha raggiunti;
  3. controlla gli scarichi: «Io non rischio» ricorda di verificare che fognature, fosse biologiche e pozzi non siano danneggiati prima di usarli;
  4. acqua e cibo: non bere l’acqua del rubinetto se il Comune lo vieta o non è stata dichiarata potabile, e butta i cibi venuti a contatto con l’acqua;
  5. pulisci e disinfetta le superfici bagnate, con guanti e stivali;
  6. fotografa i danni prima di buttare qualcosa, per l’assicurazione.

Se la cantina ha ancora acqua, se la pompa non parte o gli scarichi rigurgitano, il nostro idraulico risponde 24 ore su 24, festivi compresi, e ti dice il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro.

Pagine utili

Domande frequenti

Con l’allerta gialla devo fare qualcosa in casa?

Sì, i preparativi semplici: liberare caditoie e pluviali, portare dentro gli oggetti dai balconi, controllare che la cantina non abbia cose di valore a terra. L’allerta gialla indica fenomeni localizzati, ma un temporale forte può colpire proprio la tua zona. Il resto lo decidi seguendo gli aggiornamenti.

Conviene staccare la corrente della cantina prima della piena?

Se i quadri o le prese della cantina rischiano di finire sott’acqua, staccare quella linea prima è prudente, purché tu lo faccia quando la cantina è ancora asciutta. I Vigili del Fuoco ricordano di staccare la corrente nei locali minacciati dall’acqua, ma di non farlo se il punto in cui si trova l’interruttore è già allagato. Ricorda che una pompa sommersa senza corrente non lavora.

Dove trovo il piano di protezione civile del mio Comune?

Di solito sul sito del Comune, nella sezione dedicata alla protezione civile, oppure chiedendo all’ufficio relazioni con il pubblico. Indica le zone che si allagano, le aree sicure e come il Comune avvisa i cittadini. Conviene leggerlo con calma, prima della stagione delle piogge.

L’allerta è finita ma in cantina c’è ancora acqua: posso scendere?

Prima controlla dalla scala, senza entrare nell’acqua: se ci sono prese, quadri o apparecchi elettrici sommersi, non scendere finché la corrente non è staccata in sicurezza. Se c’è stata un’esondazione, aspetta le indicazioni delle autorità. Come svuotarla senza rischi è spiegato nella guida sulla cantina allagata.

Fonti

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