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Allagamento in casa: cosa fare nei primi minuti e come limitare i danni

Chiudi l’acqua, metti in sicurezza la corrente senza camminare nell’acqua, fai le foto e chiama. Se l’acqua arriva da piogge o fiumi in piena, prima la sicurezza: non scendere in cantina.

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Gianluca, titolare di TecnicoGianluca, a braccia conserte con il gilet da lavoro
Gianluca titolare, oltre 15 anni di esperienza

In caso di allagamento in casa la sequenza giusta è: chiudi l’acqua, metti in sicurezza la corrente senza mai camminare nell’acqua vicino a prese e apparecchi, allontana persone e animali, fai foto e video, poi chiama un idraulico. Se l’acqua entra da fuori, per un temporale, un fiume in piena o la fognatura che rigurgita, la priorità è la tua sicurezza: non scendere in cantine, seminterrati o garage per salvare oggetti.

Emergenza acqua in casa: cosa fare, in quest’ordine

  1. Capisci da dove arriva: un tubo, un elettrodomestico, lo scaldabagno, il WC, il piano di sopra o l’esterno.
  2. Chiudi l’acqua. Se perde un solo apparecchio, basta il suo rubinetto. Altrimenti chiudi il rubinetto generale, che di solito è vicino al contatore, in casa o in una nicchia del condominio. Se non sai dov’è, leggi come chiudere l’acqua in emergenza.
  3. Metti in sicurezza la corrente. Se l’acqua tocca prese, ciabatte o elettrodomestici, o se hai i piedi bagnati, non toccare niente. Abbassa l’interruttore generale solo se raggiungi il quadro restando all’asciutto e con le mani asciutte; se il quadro è nella zona allagata, esci e chiama il 112.
  4. Chiudi il gas se l’acqua arriva a caldaia o fornelli e l’allagamento è esteso.
  5. Allontana persone e animali dalle stanze allagate, soprattutto se l’acqua è sporca.
  6. Fotografa prima di spostare: livello dell’acqua, punto da cui esce, mobili e oggetti danneggiati, macchie su muri e soffitti.
  7. Metti in salvo documenti, apparecchi e oggetti di valore, in alto o in un’altra stanza.
  8. Chiama l’idraulico se la causa è nell’impianto; l’amministratore e i vicini se l’acqua arriva dall’alto o da una parte comune.

Tubo, elettrodomestico, scarico o pioggia: capire l’origine

  • Tubo rotto o scoppiato, a vista o nel muro: vedi la pagina sul tubo rotto.
  • Flessibili di lavandini, WC e lavatrice, i tubi rivestiti che collegano i rubinetti all’impianto: invecchiando possono cedere di colpo.
  • Lavatrice e lavastoviglie: tubo di carico rotto, tubo di scarico uscito dalla sua sede o scarico intasato.
  • Scaldabagno, boiler o caldaia che perdono: vedi la caldaia che perde acqua.
  • Scarichi che rigurgitano: WC o piletta della cantina da cui risale acqua sporca, spesso per un blocco nello scarico fognario.
  • Il piano di sopra: se l’acqua scende dal soffitto, segui la pagina sulla perdita dal soffitto.
  • L’esterno: pioggia intensa, falda che sale, grondaie e pozzetti intasati.

Distinguere l’acqua pulita da quella sporca è importante. L’acqua di un tubo dell’impianto è pulita; quella che risale dagli scarichi o arriva da fuori può contenere liquami e fango. Toccala solo con guanti e stivali, lava e disinfetta le superfici e non far giocare i bambini nelle stanze allagate.

Acqua e corrente: come non correre rischi

Acqua ed elettricità insieme sono il pericolo più serio di un allagamento. Non usare apparecchi elettrici con mani o piedi bagnati. Per aspirare l’acqua usa solo un aspiraliquidi, collegato a una presa lontana dall’acqua e protetta dal salvavita, cioè l’interruttore differenziale. Non riaccendere la corrente nelle stanze allagate e non usare elettrodomestici finiti in acqua finché un elettricista non li ha controllati.

Se dopo l’allagamento il salvavita scatta di continuo, non insistere a riarmarlo: leggi perché il salvavita scatta e fai verificare l’impianto da un elettricista. Lo stesso vale per la caldaia: prima di riaccenderla, deve vederla un tecnico.

Cantina allagata e seminterrati: pompe e precauzioni

Cantine, garage interrati e seminterrati sono i primi locali ad allagarsi, spesso prima di quanto ci si aspetti. Durante un’alluvione o una piena le indicazioni della protezione civile sono chiare: non scendere per mettere al sicuro i beni, sali ai piani alti senza usare l’ascensore, chiudi gas e corrente, non bere l’acqua del rubinetto finché non è dichiarata potabile. Le allerte del portale Allerta Meteo della Regione Emilia-Romagna dicono quando prepararsi.

Quando il pericolo è passato e l’acqua è ferma, si svuota con una pompa sommersa:

  • pompa per acque chiare, se l’acqua è pulita, ad esempio da un tubo o dalla falda;
  • pompa per acque cariche, se ci sono fango, sabbia o liquami: ha un passaggio più largo e non si intasa subito;
  • un galleggiante, che fa partire e fermare la pompa da sola.

La pompa va collegata a una presa all’asciutto, protetta dal salvavita, e l’acqua va scaricata dove non può rientrare, mai nello stesso scarico che sta rigurgitando. Se la cantina si è riempita perché il terreno intorno è zuppo, svuotarla tutta e subito può far spingere l’acqua esterna contro muri e pavimento: in questi casi si procede per gradi. In pianura, dove la falda è vicina alla superficie, l’acqua può entrare da muri e pavimento anche senza nessun guasto all’impianto. Altri consigli nella guida alla cantina allagata dopo un temporale.

Foto e documenti per l’assicurazione

  • Foto e video della zona allagata, del livello dell’acqua e del punto da cui è uscita.
  • Il pezzo rotto, ad esempio il flessibile scoppiato: conservalo.
  • Gli oggetti danneggiati: non buttarli prima di aver sentito l’assicurazione, che potrebbe volerli vedere.
  • Le fatture di idraulico, pompe, asciugatura ed eventuali pulizie.

Il codice civile chiede di avvisare l’assicurazione entro tre giorni da quando il danno si è verificato o da quando te ne sei accorto, ma la polizza può fissare termini e modalità diversi: leggila subito. In condominio può esserci anche la polizza del palazzo, che passa dall’amministratore. Cosa copre di solito una polizza lo spiega la guida all'assicurazione per i danni da acqua.

Come interveniamo in caso di allagamento

Prima fermiamo la perdita: chiudiamo il tratto rotto, sostituiamo il flessibile o il rubinetto guasto, mettiamo un tappo o una fascetta di riparazione provvisoria. Se è possibile, ridiamo l’acqua al resto della casa escludendo solo il tratto danneggiato. Poi aspiriamo l’acqua rimasta e, se la causa non si vede, cerchiamo la perdita nascosta con gli strumenti della ricerca perdite. Se l’acqua risale dagli scarichi, si libera il tubo o si svuotano i pozzetti. Alla fine ti diciamo cosa resta da fare: riparazione definitiva, asciugatura dei muri, controllo dell’elettricista.

Costi dell’intervento su una casa allagata

Il costo dipende dalla causa e dall’orario: chiudere e sostituire un flessibile non è come cercare una perdita nel muro o svuotare una cantina con le pompe. Di notte e nei festivi si applicano le maggiorazioni del listino.

Rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresi, e anche in emergenza ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro. Il listino completo, con le maggiorazioni, è nella pagina dedicata ai prezzi. Per le città trovi le pagine sull’allagamento a Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.

Come evitare il prossimo allagamento

  • Cambia i flessibili quando sono vecchi, gonfi o arrugginiti.
  • Chiudi il rubinetto generale quando parti per più giorni.
  • Metti sensori di allagamento vicino a lavatrice, boiler e caldaia: esistono modelli che chiudono l’acqua da soli con una valvola elettrica.
  • In cantina, una valvola antiriflusso sugli scarichi e una pompa con galleggiante, fissa nel suo pozzetto.
  • Pulisci grondaie, pluviali e pozzetti prima delle piogge d’autunno.
  • Tieni le cose della cantina su scaffali, non a terra.

Dove interveniamo per allagamento in casa

Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.

Problemi collegati

Guide su questo problema

Domande frequenti

Devo chiamare prima l’idraulico o l’assicurazione?

Prima fermi l’acqua e metti in sicurezza la casa, poi chiami l’idraulico: ogni minuto di perdita aumenta il danno. L’assicurazione va avvisata subito dopo, nei termini della polizza, con le foto fatte prima di pulire. Se l’acqua arriva da un altro appartamento, avvisa anche l’amministratore.

Posso usare l’aspirapolvere per togliere l’acqua?

Solo se è un aspiraliquidi, cioè un apparecchio fatto per l’acqua, collegato a una presa all’asciutto e protetta dal salvavita. Un aspirapolvere normale si rompe e, con l’acqua, diventa pericoloso. Per grandi quantità serve una pompa.

L’acqua arriva dal piano di sopra e il vicino non c’è: cosa faccio?

Avvisa subito l’amministratore e prova a rintracciare il vicino. Proteggi le tue cose e, se l’acqua scende vicino a lampade o prese, stacca dal quadro la corrente di quella zona. Se la perdita è grande e non si trova nessuno, chiama i Vigili del Fuoco al 115 o il 112.

Dopo un allagamento posso riaccendere luce ed elettrodomestici?

Solo dopo che un elettricista ha controllato le parti finite in acqua. Prese, scatole di derivazione e apparecchi bagnati possono provocare scosse o cortocircuiti anche quando sembrano asciutti. Anche la protezione civile raccomanda di verificare, prima di riattivare gas e impianto elettrico, che sia possibile farlo in sicurezza.

La cantina si allaga ogni volta che piove forte: che soluzione c’è?

Prima bisogna capire da dove entra l’acqua. Se risale dagli scarichi servono una valvola antiriflusso e il controllo dei pozzetti; se filtra da muri e pavimento c’entra la falda, e la soluzione è una pompa fissa con galleggiante o un’impermeabilizzazione. La pagina sullo scarico fognario spiega i rigurgiti dalla rete.

Fonti

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