Allagamento a Molinella: l’Idice tra argini alti, il Reno vicino e il comune più basso del Bolognese
A Molinella l’acqua scorre tra argini che sovrastano la pianura: nel maggio 2023 l’Idice ha aperto una breccia di 250 metri e Selva Malvezzi è stata evacuata. Cosa significa per chi vive qui e come ci si comporta.
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Il borgo di Durazzo oggi è solo un campanile seicentesco: il resto, racconta la storia locale, se lo portarono via nel Settecento le continue alluvioni. Molinella ha sempre dovuto fare i conti con l’acqua. Il territorio sta a circa 8 metri sul mare, il più basso della città metropolitana di Bologna, e i corsi d’acqua scorrono dentro argini che lo sovrastano. Se la tua casa si è allagata, o temi che possa succedere, parti dalla guida su cosa fare con l’acqua in casa; qui trovi cosa vale in questa pianura.
Argini che sovrastano la pianura: quello che è successo a maggio 2023
Secondo la Regione, in condizioni normali l’Idice scorre tra due argini sopraelevati di circa 11 metri sul livello della pianura. Nel maggio 2023 il fiume è tracimato al Ponte della Motta, e l’erosione ha aperto una breccia lunga 250 metri, riversando l’acqua nell’area umida tra Idice e Quaderna, vicino a Selva Malvezzi e a Vedrana. Le ordinanze dei sindaci hanno fatto evacuare in tempo i due abitati; giorni dopo, a Selva Malvezzi, circa 150 persone non erano ancora rientrate. Il ponte, che collega la frazione di San Martino in Argine a Budrio, è crollato.
Nel settembre 2024 l’Idice ha rotto di nuovo l’argine destro a Budrio, allagando le campagne tra Budrio e Molinella. Quando l’acqua viene giù da un argine così alto, arriva con forza: l’ordine di evacuazione non è una precauzione eccessiva. Va seguito subito, senza aspettare di vederla.
Il tempo dell’allerta: cosa fare in casa prima di uscire
Quando Comune o Protezione civile diramano un’allerta per Reno, Idice o Quaderna, hai ore preziose. Porta al piano di sopra documenti, foto, farmaci e ciò che ti è caro, compresi gli attrezzi della cantina. Se il quadro è in basso, stacca la corrente dei locali a rischio finché sono asciutti, poi chiudi il rubinetto generale dell’acqua e quello del gas. Le auto vanno spostate in un punto alto.
Se hai animali da cortile o in stalla, pensa per tempo a dove portarli. Non tornare indietro per recuperare qualcosa quando l’acqua sta già salendo: in caso di pericolo, chiama il 112. Il resto dei preparativi è nell’articolo sulle cantine e le alluvioni nella Bassa.
Il rientro dopo l’acqua: caldaie, scaldabagni e impianti
Dopo una piena, rientrare in casa è solo l’inizio. Fango e acqua sporca hanno raggiunto caldaie, scaldabagni, pompe e autoclavi al piano terra: non vanno riaccesi senza un controllo, perché possono perdere o dare problemi di sicurezza. Se il fango è entrato nei tubi di scarico, prima di usare i sanitari va pulita la linea, altrimenti rischi un nuovo allagamento, stavolta dall’interno.
Fotografa tutto prima di togliere l’acqua residua: il livello sui muri, i mobili, il contatore, le targhette degli apparecchi. Sono le prove che servono per l’assicurazione e per le domande di contributo pubblico. L’acqua potabile torna normale dopo i controlli di chi gestisce la rete: segui le indicazioni di Hera e del Comune. Per la caldaia, chiama un tecnico abilitato prima di riaccendere.
Falda vicina: quando l’acqua sale dal basso
Non serve un’alluvione per trovarsi l’acqua in cantina. Con la falda vicina alla superficie, dopo piogge lunghe l’acqua può filtrare dai muri e dai pavimenti dei locali interrati, anche con il tempo tornato bello. In questi casi la pompa di sollevamento è il vero salvavita della cantina: se si ferma, l’acqua sale in poche ore.
Provala prima dell’autunno, versando un secchio d’acqua nel pozzetto, e pulisci il galleggiante. Se c’è un solo punto di raccolta, valuta una seconda pompa o un allarme di livello. Scegli un modello adatto al fango e alla portata che serve. Come sceglierla è spiegato nell’articolo sulla pompa sommersa per la cantina.
Se invece è un tubo: fermare l’acqua e avvisare chi sta sotto
Anche qui la gran parte degli allagamenti domestici viene da dentro: un flessibile, uno scaldabagno che si fora, una lavatrice. Chiudi il generale dell’acqua, togli corrente alle prese bagnate dal quadro se ci arrivi all’asciutto, poi avvisa i vicini, se abiti in un palazzo del capoluogo. Le foto, anche qui, prima di asciugare.
Il numero gratuito di Hera per guasti alla rete è 800 713 900. Per la parte dopo il contatore puoi chiamare noi in qualsiasi momento, nei festivi compresi. Quanto costa fermare e riparare il guasto lo sai prima, almeno come forbice; finito il lavoro ti lasciamo fattura o ricevuta per l’assicurazione. Le frazioni che raggiungiamo sono nella scheda di Molinella. Sulla provincia trovi informazioni nella pagina dell'idraulico a Bologna, e tutti i lavori alla voce idraulico.
Altre urgenze a Molinella
Domande frequenti
Abito sotto l’argine dell’Idice: cosa faccio se suona l’allerta di notte?
Tieni pronti in anticipo una borsa con documenti e farmaci, una torcia e il telefono carico. Segui gli ordini del Comune e della Protezione civile: se chiedono di evacuare, esci. Se non riesci a lasciare la casa, sali ai piani alti e chiama il 112.
Dopo l’alluvione posso riaccendere subito la caldaia?
No. Se l’acqua l’ha raggiunta, deve controllarla un tecnico abilitato: componenti elettrici, bruciatore e scarichi possono essere danneggiati. Lo stesso vale per scaldabagni e pompe. Riaccendere senza controllo può essere pericoloso, anche se l’apparecchio sembra asciutto.
In cantina c’è acqua ma non ha piovuto da giorni: da dove viene?
Può essere la falda, che qui è vicina alla superficie, o una perdita. Chiudi il rubinetto generale e guarda il contatore: se continua a salire anche con l’acqua chiusa e il contatore fermo, il tubo non c’entra. Una pompa di sollevamento funzionante è la protezione principale.
Fonti
- Regione Emilia-Romagna, situazione a Budrio e Molinella, maggio 2023 – argini dell’Idice sopraelevati di circa 11 metri, breccia di 250 metri, evacuazioni di Selva Malvezzi e Vedrana, crollo del Ponte della Motta
- Relazione Arpae sulle piene del settembre 2024, Regione Emilia-Romagna – rotta in destra dell’Idice a Budrio, campagne allagate fino a Molinella
- Molinella – Wikipedia – altitudine media di 8 metri, comune più basso della città metropolitana, campanile di Durazzo, borgo distrutto dalle alluvioni nel Settecento

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