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Casa o taverna allagata a Monte San Pietro: dal Lavino in piena all’acqua che entra dai pendii

Nel fondovalle l’acqua può arrivare dal Lavino, che nell’ottobre 2024 ha superato i livelli record del maggio 2023; a mezza costa scende dal pendio; in casa nasce da un tubo. Come muoverti in ogni caso.

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Furgone bianco con la scritta TecnicoGianluca sulla fiancata e Gianluca in piedi davanti

Il 19 e 20 ottobre 2024 il Lavino ha superato i livelli più alti mai misurati, quelli del maggio 2023, ed è uscito più a valle, a Zola Predosa. Chi abita nel fondovalle di Monte San Pietro, tra Calderino e Ponterivabella, ha visto il torrente gonfiarsi a pochi metri da casa. Non ogni allagamento però arriva dal torrente: in un comune di colline e case sparse l’acqua entra anche dal pendio dietro casa, o da un tubo che si apre di notte. Le regole generali, dalla corrente alle foto per l’assicurazione, sono nella pagina sull'allagamento in casa.

Il fondovalle del Lavino: quando c’è l’allerta

Il capoluogo e Ponterivabella sono cresciuti lungo il torrente, e a Ponterivabella il Parco Fluviale corre proprio sulla sponda. Quando l’agenzia regionale di protezione civile dirama un’allerta rossa o arancione per piene sui bacini del Reno e dei suoi affluenti, non aspettare di vedere l’acqua: porta in alto quello che temi di perdere dalla taverna e dal garage, sposta l’auto lontano dalle zone basse, tieni il telefono carico. Gli avvisi si consultano sul portale Allerta Meteo Emilia-Romagna e sui canali del Comune.

Durante la piena non scendere in cantina o nel box per salvare qualcosa: sono i primi locali a riempirsi, spesso più in fretta di quanto ti aspetti. Se devi lasciare la casa, chiudi il gas e stacca la corrente prima di uscire; se resti, sali al piano di sopra. L’idraulico serve dopo, quando il livello è sceso.

Case a mezza costa: l’acqua che arriva dal pendio

Le piogge in questo comune hanno due picchi, il più forte in autunno e un altro in primavera. Nelle case costruite sui versanti, l’acqua di un acquazzone scende dal campo o dal bosco sopra la casa e cerca la via più bassa: una bocca di lupo, la porta di una taverna seminterrata, la rampa di un garage. In queste situazioni l’allagamento non è legato al torrente ma alla gestione dell’acqua attorno all’edificio.

Una canaletta davanti alla rampa, un drenaggio a monte della casa e una pompa nel pozzetto più basso fanno la differenza. La pompa va provata prima della stagione delle piogge: riempi il pozzetto con un paio di secchi e controlla che parta da sola. Come sceglierla e dove collegarla lo spieghiamo nell’articolo sulla pompa sommersa per la cantina.

Quando l’acqua viene da dentro: tubi, boiler, lavatrice

Molti allagamenti non c’entrano con il meteo. Nelle villette di Calderino il caso più comune è il flessibile della lavatrice o della lavastoviglie che cede, oppure un raccordo sotto il lavello. Nelle case coloniche rimesse a nuovo capita che si apra un boiler o un tubo nel sottotetto, e l’acqua scenda per due piani prima che qualcuno se ne accorga.

In tutti questi casi il primo gesto è chiudere la valvola generale, che nelle case sparse si trova spesso nel pozzetto del contatore vicino alla strada, lontano dalla casa: sapere dov’è prima di averne bisogno risparmia minuti preziosi. Poi stacca la corrente dei locali bagnati, se puoi farlo restando all’asciutto, e chiamaci.

Dopo la piena o il guasto: asciugare, controllare, documentare

Quando l’acqua se ne va, restano fango, umidità e dubbi. Non riaccendere apparecchi elettrici rimasti in acqua finché un tecnico non li ha controllati, e non usare l’acqua del rubinetto se le autorità hanno sospeso la potabilità. Fotografa i locali, il livello raggiunto sui muri e gli oggetti danneggiati prima di buttarli: servono per l’assicurazione e per eventuali richieste di contributo.

Noi ci occupiamo di svuotare i locali con le pompe, di controllare scarichi e pozzetti pieni di fango e di verificare caldaia e impianto idraulico prima di rimetterli in funzione. Se dopo l’allagamento gli scarichi della casa rallentano, la pagina sul WC intasato spiega come si liberano i pozzetti.

Il telefono è attivo giorno e notte, anche nei festivi. Il costo, o almeno una forbice, lo sai prima che cominciamo; alla fine ricevi fattura o ricevuta da allegare alla pratica.

La scheda di Monte San Pietro elenca le località servite. Per il capoluogo c’è la pagina dell'idraulico a Bologna, e l’elenco completo dei nostri lavori è nella pagina dell'idraulico.

Altre urgenze a Monte San Pietro

Domande frequenti

L’allerta per il Lavino è arancione: devo svuotare la taverna?

Porta in alto quello che ha valore e scollega gli apparecchi dei locali bassi finché sei all’asciutto. Non serve svuotare tutto, ma non lasciare documenti, attrezzi elettrici o scatoloni sul pavimento. Durante la piena non scendere a controllare.

Dopo un temporale entra acqua dalla bocca di lupo: è colpa della fognatura?

Di solito no: è acqua che scende dal terreno attorno alla casa. Serve una protezione della bocca di lupo e un drenaggio, a volte una pompa. Se invece l’acqua sale da piletta o WC, è lo scarico che rigurgita.

La valvola generale è nel pozzetto in fondo al viale: come faccio di notte?

Tieni una torcia e, se il pozzetto ha un coperchio pesante, un attrezzo per sollevarlo vicino alla porta. In alternativa possiamo montare una seconda valvola d’arresto dentro casa, all’ingresso del tubo.

Fonti

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