Casa allagata a Salsomaggiore Terme: il Ghiara sotto il centro, i seminterrati e i guasti in casa
Sotto il centro termale il torrente Ghiara scorre coperto per circa 750 metri, e nel 1973 la piena lo mandò in pressione. Ecco come distinguere l’acqua che viene da fuori da quella che esce da un tubo, e cosa fare.
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Pochi sanno che sotto le strade del centro di Salsomaggiore scorre un torrente. Il Ghiara attraversa l’abitato dentro una copertura lunga circa 750 metri, costruita a partire dagli anni 1910-1920, e poco prima dell’uscita riceve il Citronia, anch’esso tombinato. È da qui che bisogna partire per capire gli allagamenti in città: l’acqua in casa può arrivare da fuori, durante un nubifragio, oppure da dentro, per un tubo o un elettrodomestico. La sequenza di emergenza, valida in entrambi i casi, è descritta nella pagina sulla casa allagata.
Settembre 1973: perché il centro conosce il rischio
L’evento più grave che si ricordi risale al settembre 1973. Dopo giorni di pioggia, un rovescio breve e violentissimo gonfiò il Ghiara al punto da mettere in pressione il tratto coperto: il centro si allagò, i danni furono ingenti e morirono due persone. Negli anni sono state abbassate le briglie dentro la tombinatura, allargato l’alveo a valle e costruita una cassa di espansione in località Scacciapensieri; sul Citronia uno scolmatore devia parte della piena verso il Gardello. La Regione ha poi progettato un secondo invaso a monte, in località Case Biraghi, per far transitare in sicurezza anche una piena centennale.
Il rischio, insomma, è stato ridotto ma non cancellato. Durante le allerte meteo per temporali conviene liberare i locali sotto il livello della strada, alzare da terra ciò che non deve bagnarsi e tenere d’occhio le comunicazioni della protezione civile. La guida sull'allerta meteo in casa e in cantina elenca i preparativi utili.
Rampe, autorimesse e locali tecnici: dove entra l’acqua del nubifragio
Nella conca dove si incontrano i due torrenti, molte palazzine e alberghi hanno autorimesse interrate, sale tecniche e depositi sotto il piano stradale. Con un acquazzone forte l’acqua scende dalla rampa del garage, risale dalle caditoie del cortile o rigurgita dagli scarichi più bassi, se la fognatura in quel momento è piena.
Qui l’attrezzatura giusta fa la differenza: una pompa di sollevamento nel pozzetto, con il galleggiante libero e provato prima dell’estate, una soglia o una paratia mobile sulla rampa, una valvola antiriflusso sul tubo che porta alla rete. Se i reflui risalgono da un piatto doccia o da una piletta a pavimento, non è il torrente ma la rete fognaria in sofferenza; il dispositivo che lo impedisce è spiegato nella guida sulla valvola antiriflusso.
Quando l’acqua è tua: flessibili, boiler e camere sopra le camere
La maggior parte degli allagamenti domestici, però, non dipende dal meteo. Un flessibile della lavatrice che si spacca, un boiler che cede, lo scarico della lavastoviglie che si sfila: in un appartamento bastano pochi minuti per bagnare il pavimento e il soffitto del vicino. In un hotel il danno si moltiplica, perché le camere sono una sopra l’altra e l’acqua di una vasca dimenticata aperta scende attraverso i solai.
Chiudi la valvola generale o, in una struttura ricettiva, quella del piano; togli la corrente nei locali bagnati prima di camminarci; poi chiamaci. Se il problema nasce in un appartamento vuoto, magari affittato solo per la stagione delle cure, avvisa l’amministratore o il proprietario: per i casi con il vicino assente c’è la guida sull'allagamento dal vicino che non è in casa.
Dopo: asciugare, fotografare, ripartire
Finita l’emergenza, l’acqua va tolta tutta, anche quella sotto i mobili e nei battiscopa, e i locali vanno arieggiati a lungo. Prima di riaccendere prese, caldaie ed elettrodomestici che si sono bagnati, falli controllare. Fotografa i danni prima di buttare qualcosa e conserva i documenti degli interventi: rilasciamo fattura o ricevuta con la descrizione della causa trovata, utile per la polizza.
Al telefono dicci se l’acqua viene dall’esterno o da un impianto, se è ancora in aumento e a che livello sono i locali coinvolti. Rispondiamo a qualsiasi ora, festivi compresi, e il costo dell’intervento, o una forbice, lo conosci prima di cominciare.
Per il comune c’è la scheda di Salsomaggiore Terme; il capoluogo ha la pagina dell'idraulico a Parma, e l’elenco dei servizi è su quella dell'idraulico.
Altre urgenze a Salsomaggiore Terme
Domande frequenti
Abito in centro: devo preoccuparmi a ogni temporale?
No, ma con le allerte per temporali forti è prudente non lasciare nulla di prezioso nei locali interrati e verificare che pompa e caditoie funzionino. Le opere fatte sul Ghiara e sul Citronia hanno ridotto il rischio; restano i nubifragi brevi e intensi, che mettono alla prova anche le fognature.
L’acqua entra dalla rampa del garage condominiale: chi interviene?
La rampa e il pozzetto di raccolta sono parti comuni: avvisa l’amministratore. Per l’emergenza puoi chiamarci tu, per svuotare e capire se la pompa è guasta o sottodimensionata; la soluzione definitiva la decide poi il condominio.
In hotel l’acqua scende dal soffitto di una camera: cosa si fa per prima cosa?
Si chiude l’acqua del piano o della camera sopra, si stacca la corrente dove gocciola e si spostano gli ospiti. Poi si cerca l’origine: rubinetto lasciato aperto, scarico della doccia o tubo nel solaio. Chiamaci con il numero delle camere coinvolte.
Fonti
- Regione Emilia-Romagna, Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile – progetto della cassa di espansione sul torrente Ghiara – tratto tombinato di circa 750 m sotto l’abitato, coperture dal 1910-1920, piena del settembre 1973 con allagamento del centro e due morti, cassa di Scacciapensieri e nuovo invaso a Case Biraghi.
- Wikipedia – Salsomaggiore Terme – il centro alla confluenza dei torrenti Citronia e Ghiara.

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