Casa allagata a San Felice sul Panaro: l’idrovora di Dogaro, fossi privati e cantine basse
A San Felice l’acqua è tenuta sotto controllo da canali e pompe del Consorzio Burana, ma cantine e corti hanno i loro punti deboli: fossi privati, pompe senza corrente, seminterrati. Cosa fare quando entra.
- Rispondiamo 24 ore su 24
- Obiettivo: arrivo entro 1 ora
- Fattura o ricevuta per ogni lavoro

A Dogaro, nella campagna di San Felice sul Panaro, c’è un impianto idrovoro del Consorzio della Bonifica Burana: pompe che servono a tenere asciutta questa parte di pianura. Dopo il terremoto del 2012 la sua sala pompe è finita nell’elenco regionale delle opere per la salvaguardia idraulica da mettere in sicurezza. È il segno più chiaro di come funziona il territorio: qui l’acqua non se ne va da sola, la si manda via.
Cosa fare nei primi minuti con l’acqua in casa, nell’ordine giusto, è spiegato nella guida sull'allagamento della casa. Qui trovi cosa pesa di più a San Felice.
Canali del Consorzio e fossi di casa: dove finisce la bonifica
Il Consorzio Burana gestisce la grande rete di canali della zona: durante le piene può abbassare i livelli in anticipo e chiudere le paratoie verso Secchia, Panaro e Po, come ha fatto nel giugno 2020. Quel sistema però si ferma al canale. Tra il canale e la tua casa ci sono fossi laterali, tubi sotto i passi carrai, griglie di cortile. Se quelli sono pieni di erba, fango o rifiuti, l’acqua si ferma lì, e sale verso la soglia anche se il grande canale funziona.
Prima dell’autunno pulisci griglie e imbocchi, controlla che il tubo sotto il tuo passo carraio non sia chiuso e, se confini con un fosso, chiedi al Comune o al Consorzio chi deve occuparsene. Se un canale consortile è esondato o sembra ostruito, segnalalo al Consorzio: noi interveniamo sul lato privato, non sulla rete di bonifica.
Cantine e rampe: la pompa che si ferma quando serve
Molte cantine, garage e rampe si difendono con una pompa a immersione in un pozzetto. Il punto debole è la corrente: nei temporali forti capita il blackout, e la pompa si ferma proprio mentre l’acqua arriva. Per le zone più basse conviene una pompa di riserva a batteria o un galleggiante d’allarme che avvisa sul telefono, e fare la prova prima della stagione delle piogge, non durante.
Se trovi l’acqua già alta, non scendere: stacca il generale dal quadro se ci arrivi dall’asciutto. Se il quadro è sott’acqua, chiama il 112. Abbiamo una guida dedicata a cantine e alluvioni nella Bassa.
Il gennaio 2014 e l’allerta: quando portare in alto le cose
Il 19 gennaio 2014 la rotta dell’argine del Secchia ha allagato vaste aree della bassa modenese, soprattutto Bastiglia e Bomporto. Il portale Allerta Meteo dell’Emilia-Romagna pubblica gli avvisi per piene e temporali: se è annunciata un’allerta arancione o rossa, è il momento di salire di un piano con documenti, medicine, foto di famiglia e apparecchi elettrici, non quando l’acqua è già sulla soglia.
In caso di evacuazione segui le indicazioni della Protezione civile e del Comune. Chiudi acqua, gas e corrente prima di uscire, se puoi farlo senza rischi: lo stesso ordine vale per rientrare.
Quando l’acqua viene da dentro: lavatrice, boiler e bagni al piano terra
Non tutti gli allagamenti arrivano da fuori. Dove bagno e lavanderia stanno al piano terra, un tubo flessibile della lavatrice rotto, un boiler che cede, un rubinetto dimenticato bastano a mettere due centimetri d’acqua in tutta la casa. Qui l’ordine è semplice: rubinetto generale, corrente, poi pompa o aspiraliquidi, poi noi. Sui pavimenti nuovi, asciuga subito sotto mobili e battiscopa: l’acqua nascosta fa più danni di quella visibile.
Se non capisci da dove arriva, guarda se il contatore gira a rubinetti chiusi: se gira, è un tubo; se è fermo, è uno scarico o viene da fuori.
Dopo l’acqua: fango, foto e pozzetti da ripulire
Quando l’acqua cala, fotografa tutto prima di pulire. Poi si tolgono fango e detriti, si controlla che i pozzetti del cortile siano liberi e si verifica l’impianto elettrico prima di ridare corrente. Se l’acqua era sporca di fogna, disinfetta i pavimenti con i prodotti indicati, senza mescolarli.
Rispondiamo a ogni ora, nei festivi come di notte. Il prezzo, o almeno una forbice, lo sai prima di iniziare il lavoro, e riceverai fattura o ricevuta per la pratica di rimborso. Per frazioni e zone servite guarda la scheda di San Felice sul Panaro; il capoluogo ha la sua pagina dell'idraulico a Modena, il resto dei servizi è in quella dell'idraulico.
Altre urgenze a San Felice sul Panaro
Domande frequenti
Il fosso davanti a casa è pieno e l’acqua sale verso il cortile: chi chiamo?
Se il fosso è ostruito in un punto che puoi vedere, liberalo solo se è sicuro farlo. Se l’acqua minaccia persone o abitazioni, chiama il 112. Noi interveniamo per proteggere la casa con pompe e sistemando pozzetti e griglie del cortile; per i canali consortili il riferimento è il Consorzio.
La pompa della cantina si è fermata per il blackout: cosa posso fare prima?
Montare una pompa di riserva a batteria o un generatore con commutatore, e un allarme di livello. Con un’alimentazione di riserva resti protetto proprio quando manca la corrente.
Dove vedo le allerte per le piene?
Sul portale Allerta Meteo della Regione Emilia-Romagna, che pubblica gli avvisi per zona. Controllalo quando sono annunciate piogge forti e prepara per tempo ciò che deve salire di un piano.
Fonti
- Regione Emilia-Romagna – Ordinanza 20/2012, Allegato 1 – opere per la salvaguardia idraulica dopo il sisma: impianto idrovoro di Dogaro, sala pompe, messa in sicurezza a cura del Consorzio della Bonifica Burana
- MeteoWeb, giugno 2020 – Piogge intense: le manovre del Consorzio Burana – abbassamento preventivo dei canali e chiusura degli accessi da Secchia, Panaro e Po
- Il Post, 21 gennaio 2014 – L’alluvione nel modenese – rotta del Secchia del 19 gennaio 2014, Bastiglia e Bomporto tra i centri più colpiti
- Allerta Meteo Emilia-Romagna – avvisi regionali per piene e temporali

Allagamento in casa a San Felice sul Panaro? Chiamaci
Ti diciamo tempi e prezzo prima di partire. Su WhatsApp puoi mandarci una foto.

