Casa allagata a Scandiano: la piena del Tresinaro del 2024, i canali di Chiozza e i colli che scaricano a valle
Il 25 giugno 2024 la piena del Tresinaro fece crollare un muro di sponda ad Arceto; nel 2019 un canale allagò una casa a Chiozza. A Scandiano l’acqua arriva da più parti: ecco come riconoscerle e reagire.
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Il 25 giugno 2024 la piena del Tresinaro fece crollare, ad Arceto, una trentina di metri del muro di sponda che proteggeva una via e la pista ciclopedonale verso Scandiano. Il tratto è stato ricostruito con un finanziamento regionale da 350 mila euro, e i lavori si sono chiusi all’inizio del 2026. Cinque anni prima, nel novembre 2019, un canale esondato aveva allagato il piano terra di una casa di campagna a Chiozza, e una coppia di anziani era stata messa in sicurezza dalla Croce rossa.
Il messaggio è chiaro: qui l’acqua può venire dal corso d’acqua principale, dai canali minori e dai colli. Cosa fare nei primi minuti lo dice la guida alla casa allagata; frazioni e località sono nella scheda del comune.
Tresinaro e Arceto: quando conta l’allerta
Il capoluogo sta sulla riva destra del Tresinaro, e Arceto più a valle lungo lo stesso corso d’acqua. Quando la Protezione civile regionale dirama un’allerta per piene o temporali, è il momento di portare in alto quello che tieni in cantina, spostare l’auto dai box interrati e controllare che griglie e pozzetti siano liberi.
Durante la piena non scendere nei locali interrati e non passare in auto o a piedi lungo sponde e guadi: il muro crollato ad Arceto ricorda che anche le opere di difesa possono cedere. Se l’acqua entra in casa dall’esterno, chiama il 112 o i Vigili del fuoco. L’idraulico serve dopo, per rimettere in funzione impianti e pompe.
Fossi e canali minori: il caso di Chiozza
Il rischio non viene solo dal Tresinaro. La pianura verso nord è solcata da canali e fossi di scolo, che dopo una pioggia molto forte possono tracimare in poche ore, come è accaduto a Chiozza nel 2019. Chi abita in una casa bassa, in zona rurale, spesso se ne accorge dall’acqua che arriva dalla corte, non dalla via.
Se vivi vicino a un canale tieni libero il fosso di casa e il tombino che lo collega allo scolo, senza scaricarci rami o sfalci. Quando l’acqua sale non provare ad aprire chiuse o paratoie, che sono di competenza del Consorzio di bonifica. In casa, stacca la corrente nei locali più bassi prima che l’acqua arrivi alle prese.
Colli di Ventoso e San Ruffino: l’acqua che scende verso casa
Sulle pendici sopra il capoluogo le case possono prendere acqua dal versante: durante un temporale forte la pioggia scorre sui prati e sui vialetti, entra dalle bocche di lupo, trova le porte finestre delle taverne esposte a monte. Non è un guasto, è geometria del terreno, e si combatte con piccole opere: canalette che deviano l’acqua, griglie davanti agli accessi, un cordolo sulla soglia.
Se succede spesso, un drenaggio a monte della casa va progettato con un tecnico. Intanto una pompa con galleggiante nel punto più basso della taverna limita i danni: l’articolo sulla pompa sommersa per la cantina spiega come sceglierla e dove metterla.
Se la colpa è di un tubo: chiudi, documenta, chiama
La maggior parte degli allagamenti domestici non c’entra con il meteo: una lavatrice che si stacca, un tubo in ferro zincato che si spacca, una vecchia caldaia che scarica. Il gesto giusto è chiudere la valvola generale e togliere la corrente se c’è acqua vicina a prese e apparecchi. Se il getto non si ferma, chiama Arca all'800 977910.
Per la polizza fotografa tutto prima di asciugare, e conserva il pezzo rotto. Ci chiami quando vuoi, anche a Capodanno; ti anticipiamo il costo o almeno una forbice, e la fattura o ricevuta che rilasciamo si allega alla richiesta di risarcimento. Per chi abita in città c’è il nostro idraulico a Reggio Emilia; i lavori dopo l’emergenza sono spiegati alla voce idraulico.
Altre urgenze a Scandiano
Domande frequenti
Abito ad Arceto vicino al Tresinaro: come mi preparo a una piena?
Segui le allerte della Protezione civile regionale e le indicazioni del Comune. Tieni documenti e oggetti di valore in alto, non lasciare l’auto in locali interrati e sappi in anticipo dove andare. Durante la piena non avvicinarti alle sponde.
Il fosso accanto a casa è tracimato: chi lo deve pulire?
Il fosso privato spetta al proprietario del terreno, i canali di scolo principali al Consorzio di bonifica. Se non sai di chi è, chiedi al Comune. Nel frattempo non ostruire il passaggio dell’acqua.
Dopo un temporale la taverna in collina si allaga sempre: serve una pompa?
La pompa limita i danni, ma il problema va risolto a monte, deviando l’acqua che scende verso la casa con canalette e griglie. Fai valutare da un tecnico dove passa l’acqua.
Fonti
- Reggionline, 20 febbraio 2026 – Arceto, concluso l’intervento sul torrente Tresinaro – crollo di circa 30 metri del muro di sponda nella piena del 25 giugno 2024; ricostruzione con un finanziamento da 350 mila euro.
- Il Resto del Carlino, 17 novembre 2019 – Maltempo, famiglia evacuata – a Chiozza di Scandiano un canale esondato ha allagato una casa; i due anziani residenti spostati con la Croce rossa.
- Wikipedia – Scandiano – il capoluogo sulla riva destra del Tresinaro.
- Arca – Supporto e contatti – segnalazione guasti di rete all'800 977910.

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