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Casa allagata a Sorbolo Mezzani: tra Enza, Parma e Po, dalle piene del 1972 e del 2017 ai tubi rotti

Il comune è chiuso tra tre corsi d’acqua: nel 1972 l’Enza tracimò a Casaltone, nel 2017 superò quel livello all’idrometro di Sorbolo. Come prepararsi alle piene e come distinguerle da un guasto in casa.

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Furgone bianco con la scritta TecnicoGianluca sulla fiancata e Gianluca in piedi davanti

Pochi comuni della provincia hanno tanta acqua attorno quanto Sorbolo Mezzani. A nord scorre il Po, a est l’Enza segna il confine con il Reggiano, il torrente Parma attraversa il territorio, e una rete di canali di bonifica drena la campagna. Se in casa entra acqua, quindi, la prima domanda non è scontata: viene da fuori, per una piena o un nubifragio, oppure da un tubo o un elettrodomestico? L’ordine delle cose da fare nei primi minuti è nella pagina sulla casa allagata; qui raccontiamo cosa significa questo territorio quando l’acqua sale.

1972 e 2017: le due piene dell’Enza che il paese ricorda

Nel 1972 piogge intensissime sul crinale appenninico portarono l’Enza a 12,20 metri all’idrometro di Sorbolo; il torrente tracimò a Casaltone e a Fiesso, allagando circa cinque chilometri quadrati sul lato parmense. Nel dicembre 2017, dopo due giorni di piogge fortissime, il colmo arrivò a 12,47 metri, oltre il livello del 1972: sulla sponda reggiana si aprirono tre brecce presso Lentigione, frazione di Brescello, l’acqua superò la ferrovia Parma-Suzzara e la statale 62 della Cisa, che fu chiusa.

Sono eventi rari, ma dicono una cosa precisa: in questo comune un’allerta per piena dei fiumi va presa sul serio. Quando la protezione civile la dirama, sposta in alto ciò che sta nei locali interrati, porta le auto fuori dai garage sotto il piano strada e tieni a portata documenti e medicine. Una lista pratica è nella guida sulle cantine e alluvioni nella Bassa.

Golena aperta e golena chiusa: sapere da che parte dell’argine abiti

Nella fascia settentrionale del comune il Po ha la sua golena. Quella aperta, senza argini, con saliceti e pioppeti, si allaga a ogni piena importante; quella chiusa, protetta dagli argini dei consorzi golenali di Ghiare Bonvisi, Bocca d’Enza e Mezzano Rondani, ospita campi e case sparse. Chi vive in golena conosce i livelli del fiume meglio di chiunque, ma un consiglio vale per tutti: quando il Po cresce, non aspettare l’ultimo momento per liberare i piani bassi e mettere in sicurezza caldaia e quadro elettrico.

Dopo una piena, non riattivare impianti che sono stati sommersi. Caldaia, pompe e linee elettriche vanno controllate prima di rimetterle in funzione: il fango entra ovunque e l’acqua lascia umidità per settimane.

Il nubifragio e la rete di scolo che non smaltisce

Non serve una piena del Po per avere acqua in taverna. Con un temporale violento i canali come il Naviglio-Terrieri e la Fumolenta si riempiono, l’impianto idrovoro di Bocca d’Enza lavora a pieno ritmo e le fognature possono rimandare indietro l’acqua verso i punti più bassi delle case. In quel caso l’acqua non scende dalle scale: risale dalle pilette e dai pozzetti.

Qui servono una pompa di sollevamento affidabile, con il galleggiante provato prima della stagione dei temporali, e chiusini che non lascino entrare l’acqua del cortile. Quale pompa scegliere lo spiega la guida sulla pompa sommersa per la cantina.

Quando la colpa è un tubo: lavatrici, boiler, raccordi sotto il lavello

Detto tutto questo, la causa più frequente di un pavimento allagato resta domestica: il tubo della lavatrice che si sfila, il boiler che cede, un raccordo sotto il lavello che si apre di notte. In queste situazioni chiudi l’acqua dal rubinetto generale, togli corrente ai locali bagnati e chiamaci. In una palazzina avvisa i vicini di sotto: l’acqua attraversa i solai in fretta.

Interveniamo a qualsiasi ora, anche nei festivi. Il prezzo, o una forbice, te lo diciamo prima di iniziare il lavoro, e a fine intervento rilasciamo fattura o ricevuta con l’indicazione della causa, utile per l’assicurazione.

Le località servite sono nella scheda di Sorbolo Mezzani; per il capoluogo esiste la pagina dell'idraulico a Parma, e ogni servizio è descritto in quella dell'idraulico.

Altre urgenze a Sorbolo Mezzani

Domande frequenti

C’è l’allerta per la piena dell’Enza: cosa devo fare in casa?

Segui le indicazioni della protezione civile e del Comune. Intanto libera cantine e garage interrati, alza dal pavimento ciò che temi si bagni, sposta l’auto in un punto alto e non scendere nei locali sotterranei mentre l’acqua sale.

Dopo la piena la caldaia in taverna è stata sommersa: posso riaccenderla?

No. Una caldaia o un quadro finiti sott’acqua vanno controllati da un tecnico prima di essere rimessi in tensione. Fai asciugare il locale e chiama chi segue la caldaia; noi possiamo verificare impianto idraulico e pompe.

L’acqua risale dalla piletta della lavanderia ogni volta che piove forte: è un tubo rotto?

Quasi certamente no: è la rete di scolo che, piena, spinge l’acqua indietro. Una valvola antiriflusso sul tubo di uscita impedisce che succeda. Se invece l’acqua esce anche con il sereno, c’è un’ostruzione da cercare.

Fonti

  • Wikipedia – Enza – piena del 1972 con 12,20 m all’idrometro di Sorbolo e tracimazione a Casaltone; piena del 2017 con colmo di 12,47 m, brecce a Lentigione, chiusura della statale 62.
  • Wikipedia – Sorbolo Mezzani – golena aperta e chiusa, consorzi golenali di Ghiare Bonvisi, Bocca d’Enza e Mezzano Rondani, canali di bonifica e idrovora di Bocca d’Enza.

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