Scarico intasato a Correggio: vendemmia, radici nei giardini e pozzetti delle officine
Tra vigneti di Lambrusco, villette con il giardino e officine della meccanica, a Correggio gli scarichi si chiudono per motivi diversi a seconda della stagione e del quartiere. Ecco i casi tipici.
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Correggio è terra di Lambrusco e Lancellotta, ma anche di villette con il giardino e di officine della meccanica. Ognuno di questi mondi ha il suo modo di intasare uno scarico: le fecce del vino a fine settembre, le radici degli alberi che cercano acqua nei tubi, la morchia che scende dai lavaggi dei pezzi. Per capire se il blocco riguarda un solo lavandino o l’intera casa, e cosa non versare nei tubi, c’è la guida allo scarico intasato. Qui ti raccontiamo i casi che troviamo nel comune.
Settembre e ottobre: raspi, vinacce e fecce nei tubi
In diverse case di campagna attorno a Correggio si fa ancora un po’ di vino per la famiglia. Dopo la pigiatura si lavano tini, damigiane, torchi e secchi, spesso nel lavatoio della cantina o nella pila del cortile. Raspi, bucce, vinaccioli e fecce scendono nello scarico e si depositano nel primo tratto orizzontale o nel pozzetto, dove fermentano e fanno tappo.
Prima di lavare, passa il residuo in un setaccio o in una rete e buttalo nell’organico o nella concimaia, non nel tubo. Se lo scarico della cantina rallenta dopo la vendemmia, non aspettare l’inverno: il materiale si compatta e diventa duro. Con una pulizia in pressione si toglie tutto il deposito, e conviene farla prima che fermenti e mandi odore in casa.
Villette con il giardino: radici che entrano nei tubi
Nei quartieri di villette nati dagli anni '70 in poi, e nelle frazioni come Canolo, Prato o San Biagio, gli scarichi corrono sotto il giardino fino all’allaccio o alla fossa. Con gli anni le giunzioni dei vecchi tubi in cemento o in gres si aprono di qualche millimetro, e le radici di siepi e alberi ci entrano: dentro il tubo trovano acqua e crescono a ciuffo, fino a chiuderlo.
Il segnale è uno scarico che rallenta ogni anno un po’ di più, soprattutto in primavera e in estate, quando le piante crescono. La sonda taglia le radici, ma ricrescono: per capire quanto è grave serve la videoispezione, che mostra il punto e lo stato del tubo. A volte basta tagliarle e rivestire il tratto, altre volte conviene sostituirlo. Ne parliamo nella guida sulle radici negli scarichi del giardino.
Officine e laboratori: morchia, sabbia e disoleatori
La zona industriale di Correggio ospita aziende della meccanica, dell’elettromeccanica e delle materie plastiche, oltre al distretto degli smontagomme. Nelle officine si lavano pezzi, pavimenti e mani: con l’acqua scendono oli, polveri metalliche, sabbia e detergenti. Dove c’è un disoleatore o un dissabbiatore, cioè la vasca che trattiene oli e sedimenti prima della fognatura, il blocco arriva quando nessuno la svuota.
Un pozzetto che non drena sul piazzale dopo la pioggia, o un lavandino del reparto che si riempie di acqua grigia, indicano spesso una vasca piena. Lo svuotamento lo fa una ditta di spurgo autorizzata; noi liberiamo e controlliamo il tratto a valle. Per le attività conviene un calendario di pulizie, invece di aspettare il fermo.
Pianura senza pendenze: allacci lunghi e acqua che rallenta
Correggio sta a poco più di trenta metri sul mare, su una pianura quasi orizzontale formata dai sedimenti del Tresinaro e del Crostolo. Per uno scarico vuol dire una cosa sola: poca pendenza disponibile. Nelle case lontane dalla strada l’allaccio alla fognatura può essere lungo decine di metri, posato con il minimo di inclinazione; l’acqua ci scorre piano e lascia sul fondo sabbia, residui di sapone e calcare.
Il risultato si vede dopo anni: lo scarico non si blocca di colpo, perde portata a poco a poco, e il primo a soffrirne è l’apparecchio più lontano o più basso. Ogni tanto conviene un lavaggio dell’intero tratto con l’acqua in pressione, il canal jet, invece di liberare solo il punto che si è fermato.
Da Fosdondo al centro: come prepararti alla nostra visita
Libera lo spazio sotto il lavello o attorno al pozzetto, tieni a portata di mano le chiavi della cantina o del locale tecnico e, se sei in campagna, dicci dove arriva lo scarico: fognatura, fossa o altro. Il telefono risponde sempre, anche nei giorni di festa. Il costo, o almeno una forbice, lo sai prima che apriamo il tubo; a fine lavoro ricevi fattura o ricevuta.
La scheda di Correggio presenta il comune; le urgenze in città sono nella pagina dell'idraulico a Reggio Emilia, l’elenco dei servizi in quella dell'idraulico.
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Domande frequenti
Dopo aver lavato i tini lo scarico della cantina non va più: cosa faccio?
Non versare soda o acidi. Togli dal pozzetto il materiale che vedi, poi chiamaci: raspi e fecce si compattano nel tubo e vanno tolti con l’acqua in pressione, prima che fermentino.
Lo scarico del giardino si intasa ogni primavera: sono le radici?
È molto probabile, se ci sono siepi o alberi vicino al tubo. La videoispezione lo conferma e mostra se il tubo è rotto. Tagliare le radici aiuta, ma se il tubo ha giunzioni aperte torneranno.
Il pozzetto dell’officina trabocca quando piove: è intasato il tubo?
Spesso è il disoleatore o il dissabbiatore pieno di sedimenti. Va svuotato da una ditta autorizzata; dopo controlliamo che il tratto verso la fognatura sia libero.
Fonti
- Wikipedia – Correggio – vitigni Lambrusco e Lancellotta, industria meccanica, elettromeccanica e delle materie plastiche, distretto degli smontagomme, frazioni

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