Radici negli scarichi del giardino: come si eliminano e come evitare che tornino
Le radici entrano nei tubi da giunti e crepe e formano una barba che trattiene tutto. Si tagliano con attrezzi meccanici, ma tornano finché il tubo non viene sigillato o sostituito. Ecco come.
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Le radici negli scarichi del giardino si eliminano tagliandole dentro il tubo con attrezzi meccanici, cioè una sonda con testine fresanti o un getto d’acqua ad alta pressione con ugelli rotanti, dopo aver visto con una telecamera dove sono entrate. Il taglio però è solo metà del lavoro: le radici ricrescono dallo stesso varco, quindi il giunto aperto o il tratto crepato va sigillato, risanato dall’interno o sostituito.
È un problema tipico delle case con giardino e scarichi esterni vecchi, posati in cemento o in gres con giunti che si sono aperti col tempo. Le radici non rompono un tubo sano per cattiveria: trovano un varco umido e lo allargano. Qui spieghiamo come riconoscerle, come si tolgono, come si chiude il varco e cosa dicono le regole su alberi e radici. Il resto degli scarichi esterni, dai pozzetti all’allaccio, è descritto nella pagina sullo scarico fognario.
Come fanno le radici a entrare in un tubo chiuso
Un tubo di scarico in buono stato è chiuso, ma non tutti i tubi lo sono davvero. Le radici sottili crescono verso l’umidità e verso il terreno più ricco, e intorno a uno scarico trovano tutte e due le cose: il vapore acqueo e le piccole perdite che escono da un giunto non a tenuta.
Il percorso è quasi sempre questo:
- un varco piccolo, come un giunto a bicchiere con la sigillatura secca, una crepa sottile o un raccordo spostato da un cedimento del terreno;
- una radichetta capillare che entra nel varco;
- dentro il tubo trova acqua e nutrimento e si ramifica, formando una specie di barba o di coda;
- la barba trattiene carta, grasso e salviette, il tappo cresce e la radice, ingrossandosi, allarga il varco e può spaccare il tubo.
I tubi più esposti sono quelli in cemento e in gres posati decenni fa, con giunti lunghi a pochi metri l’uno dall’altro, e i pluviali interrati, che d’estate restano umidi e tranquilli. I tubi in plastica con giunti a guarnizione resistono meglio, ma un raccordo montato male o spostato dal terreno è un varco come un altro.
I segnali: dal pozzetto ai sanitari
Le radici crescono piano, e i segnali arrivano per gradi:
- gli scarichi di tutta la casa rallentano a poco a poco, senza un tappo improvviso;
- si sentono gorgoglii nel WC o nella doccia del piano terra quando si scarica molta acqua;
- un pozzetto del giardino resta pieno o si svuota lentamente;
- il problema torna poche settimane o pochi mesi dopo uno sturamento;
- durante lo sturamento escono pezzi di radice, sottili come capelli o grossi come una matita;
- sopra il tubo il terreno è più umido, oppure una zona di prato resta verde quando il resto è secco.
Se lo scarico finisce in una fossa biologica, una radice nel tubo di ingresso o in quello di uscita dà gli stessi segnali di una fossa piena. Prima di far svuotare la vasca conviene capire dov’è il blocco.
Prima di tagliare, guardare dentro
Togliere radici alla cieca è il modo più sicuro per ritrovarsele. La videoispezione dei tubi dice tre cose che servono per decidere:
- in quale punto sono entrate, con la distanza dal pozzetto e la profondità, che il trasmettitore nella testa della telecamera permette di segnare da fuori;
- quanti varchi ci sono: un solo giunto aperto si ripara in modo diverso da un tubo che perde a ogni giunto;
- in che stato è il tubo: crepe, schiacciamenti o pezzi mancanti cambiano la scelta tra riparare e rifare.
Quando ha senso spendere per la telecamera, e quando no, lo spiega la guida su quando serve la videoispezione degli scarichi.
Come si tolgono: taglio meccanico e lavaggio
Le radici si tolgono con attrezzi che lavorano dentro il tubo, partendo da un pozzetto.
| Metodo | Come funziona | Quando si usa |
|---|---|---|
| Sonda elettrica con testine da taglio | Una spirale fa girare una testa con lame o seghe che tagliano la barba | Radici fitte e già legnose |
| Getto ad alta pressione con ugello rotante | L’acqua spinge un ugello che gira e trancia le radici sottili, poi lava il tubo | Radici capillari e pulizia finale |
| Lavaggio dopo il taglio | Porta via i pezzi tagliati e il materiale trattenuto | Sempre, prima di richiudere |
| Videoispezione di controllo | Verifica che il tubo sia libero e mostra il varco | A fine lavoro |
Come lavora il getto e quando può fare danni è spiegato nella guida al canal jet. Il taglio va fatto dall’esterno, con attrezzi calati nel pozzetto: entrarci è pericoloso per i gas che si formano negli scarichi e non è un lavoro da fare da soli.
Niente diserbanti, solfato di rame o prodotti chimici versati nello scarico. Finiscono in fognatura o nella fossa biologica, dove danneggiano i batteri che la fanno funzionare, possono rovinare tubi e guarnizioni e non chiudono il varco da cui la radice è entrata. Lo stesso vale per soda caustica e acidi, come spieghiamo nell’articolo su soda caustica e acido negli scarichi.
Dopo il taglio: sigillare, risanare o sostituire il tratto
Se ci si ferma al taglio, la radice ricresce dal moncone rimasto nel varco, di solito più fitta di prima. Le soluzioni definitive sono tre, e la scelta dipende da cosa ha mostrato la telecamera.
- Sigillatura del singolo giunto, dall’interno, quando il tubo è sano e i varchi sono pochi: si applica un manicotto o una guarnizione interna nel punto preciso.
- Risanamento senza scavo, quando il tratto è lungo ma ha ancora una forma regolare: dentro il tubo vecchio si inserisce una guaina impregnata di resina che indurisce e diventa un tubo nuovo, senza giunti. Va valutato in base a diametro, curve e innesti.
- Sostituzione del tratto, con uno scavo mirato nel punto segnato, quando il tubo è spaccato, schiacciato o in contropendenza. I tubi nuovi con giunti a guarnizione resistono molto meglio alle radici.
Se il tubo vecchio è in fibrocemento, attenzione: quelli posati prima che la legge del 1992 vietasse i prodotti con amianto possono contenerlo. Non va tagliato, forato o rotto senza una verifica, e la rimozione segue regole apposite.
L’albero resta: regolamenti del verde e radici del vicino
Spesso la prima idea è tagliare l’albero. A volte non serve, e a volte non si può fare liberamente.
Regolamenti del verde. Molti Comuni tutelano gli alberi anche nei giardini privati. A Bologna, per esempio, il regolamento del verde pubblico e privato protegge gli alberi oltre certe dimensioni del tronco: per abbatterli serve una domanda al Comune, e intorno al tronco c’è un’area in cui non si può scavare. Gli scavi per nuove tubazioni e fognature vicino a un albero tutelato devono rispettare distanze e precauzioni sulle radici. Prima di abbattere, o di scavare vicino a un albero grande, controlla il regolamento del tuo Comune: in questi casi il risanamento senza scavo è spesso la strada più semplice.
Le radici del vicino. Se l’albero è oltre il confine, il codice civile ti permette di tagliare tu stesso le radici che entrano nel tuo terreno, salvo diversi regolamenti e usi locali. Per piantare alberi vicino al confine prevede invece distanze minime, se regolamenti e usi locali non dicono altro: tre metri per gli alberi di alto fusto, un metro e mezzo per quelli di non alto fusto, mezzo metro per arbusti e siepi. Per danni e spese tra vicini le situazioni cambiano caso per caso: parlane prima con il vicino e, se serve, con un avvocato.
Piantare e progettare senza invitare le radici nei tubi
- Segna dove passano i tubi prima di piantare: una mappa, anche fatta con le foto dei pozzetti, evita di mettere una siepe proprio sopra il collettore.
- Tieni lontani dai tubi gli alberi più vigorosi e quelli che cercano molta acqua, come salici e pioppi.
- Valuta una barriera antiradice, cioè un telo o un pannello verticale interrato tra pianta e tubo, quando l’albero c’è già e il tubo non si può spostare.
- Ripara subito le piccole perdite di pozzetti e giunti: sono loro ad attirare le radici.
- Fai controllare i pozzetti in autunno, insieme a grondaie e caditoie, come spiega la guida alla pulizia dei pozzetti esterni.
Per tagliare, riparare o rifare un tratto di scarico c’è la pagina del nostro idraulico. Ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro, e se dopo il taglio serve una riparazione, ha un suo preventivo separato.
Pagine utili
Domande frequenti
Le radici si possono eliminare una volta per tutte?
Sì, ma non con il solo taglio. Finché il varco resta aperto, le radici ricrescono dallo stesso punto. Per chiudere il problema bisogna sigillare il giunto, risanare il tratto dall’interno o sostituirlo con tubi a tenuta.
Ogni quanto vanno tagliate se non si ripara il tubo?
Dipende dalla pianta, dalla stagione e da quanto è grande il varco. C’è chi deve ripetere il taglio ogni anno e chi ogni pochi mesi. Se lo scarico si blocca di nuovo dopo poco, ripetere il taglio costa più che riparare il tratto.
Il sale grosso o il solfato di rame uccidono le radici nei tubi?
Non sono una soluzione. Versati nello scarico arrivano solo in parte alle radici, finiscono in fognatura o nella fossa biologica e non chiudono il varco. Le radici si tagliano meccanicamente e il tubo si ripara.
Le radici possono rompere un tubo in plastica?
Un tubo in plastica integro, con giunti a guarnizione ben montati, è difficile da attaccare. Il rischio nasce da un giunto spostato, da un raccordo montato male o da un cedimento del terreno: una volta entrata, la radice ingrossandosi può deformare il tubo e allargare il varco.
La radice viene dall’albero del vicino: chi paga?
Il codice civile ti permette di tagliare le radici che entrano nel tuo terreno, ma chi paga i danni al tubo dipende dal caso: stato del tubo, distanza dell’albero, accordi tra vicini. Parlane prima con il vicino, con le foto e il video della telecamera, e per i casi dubbi chiedi a un avvocato.
Fonti
- Codice civile, art. 896 (Normattiva) – consultato il 25 ottobre 2026: chi ha sul proprio fondo le radici degli alberi del vicino può tagliarle, salvi regolamenti e usi locali.
- Codice civile, art. 892 (Normattiva) – consultato il 25 ottobre 2026: distanze dal confine per alberi e siepi, in mancanza di regolamenti e usi locali.
- Comune di Bologna, Regolamento del verde pubblico e privato (allegato al Regolamento edilizio, 2024) – consultato il 25 ottobre 2026: tutela degli alberi pubblici e privati oltre certi diametri (art. 3), area inviolabile e divieto di scavo intorno al tronco (artt. 2 e 7), precauzioni negli scavi per nuove reti interrate (art. 8), abbattimento su istanza al Comune (art. 15).
- Legge 257/1992, art. 1 (Normattiva) – consultata il 25 ottobre 2026: divieto di produzione e commercializzazione di prodotti contenenti amianto.
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