Vai al contenuto
Rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresiParma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Piacenza e provincePrezzo detto prima di iniziare
TecnicoGianluca 378 003 1410

Il contatore dell’acqua gira con i rubinetti chiusi: cosa significa

Una rotellina che gira a casa ferma vuol dire che l’acqua esce da qualche parte. Come leggere il contatore, quanto stai perdendo, quali apparecchi escludere e di chi è il tratto prima del generale.

  • Rispondiamo 24 ore su 24
  • Obiettivo: arrivo entro 1 ora
  • Fattura o ricevuta per ogni lavoro

Pubblicato il 2 novembre 2026.

Se il contatore dell’acqua gira con tutti i rubinetti chiusi, da qualche parte dopo il contatore l’acqua sta uscendo: può essere una cassetta del WC che trafila, un apparecchio che si riempie da solo o un tubo che perde dove non lo vedi. Non è sempre un’urgenza, ma è sempre un consumo che paghi, e va capito.

Il metodo è procedere per esclusione: prima si legge bene il contatore, poi si fermano gli apparecchi che usano acqua da soli, infine si divide l’impianto. La prova completa, da fare la sera, è descritta nella guida su come capire se c’è una perdita nascosta; qui ci concentriamo su cosa significa il movimento del contatore e su come interpretarlo.

Cifre, quadranti e rotellina: come si legge il contatore

I contatori dell’acqua non sono tutti uguali, ma quelli meccanici che si trovano nelle case hanno quasi sempre tre elementi:

  • le cifre nere, che segnano i metri cubi: un metro cubo sono mille litri, ed è l’unità che trovi in bolletta;
  • le cifre rosse o i piccoli quadranti con la lancetta, che contano le frazioni: centinaia, decine e singoli litri;
  • un indicatore di movimento, una rotellina, una stellina o un piccolo triangolo che gira anche con un filo d’acqua. È il pezzo più sensibile: se gira lui, l’acqua passa.

Alcuni contatori sono elettronici, pensati per la lettura a distanza, e hanno un display al posto delle rotelle. Di solito mostrano la lettura e, premendo un tasto o a rotazione, altre schermate; alcuni segnalano con un simbolo il passaggio d’acqua o un consumo anomalo. Come leggerli lo spiega il gestore, sul suo sito o nel foglio lasciato all’installazione.

Prima di tutto assicurati che il contatore sia il tuo: nei condomini e nelle corti con più abitazioni ce ne sono diversi uno accanto all’altro. Il numero di matricola stampato sul contatore deve essere uguale a quello riportato in bolletta.

Lento, veloce o a scatti: cosa dice il movimento

La velocità con cui gira il contatore è il primo indizio su cosa sta perdendo.

Cosa vediCosa può essereQuanto è urgente
La rotellina gira piano, le cifre dei litri sembrano fermeCassetta del WC che trafila, rubinetto che gocciola, valvola di sicurezza del boilerNon urgente, ma da sistemare
Si muove anche la lancetta o la cifra dei litriGalleggiante che non chiude, flessibile o raccordo che perde, tubo con un foroDa cercare subito
Gira veloce e senti un fruscio, o vedi acquaTubo rotto, flessibile scoppiatoChiudi il generale e chiama
Gira a scatti, si ferma e riparteUn apparecchio che carica a tratti: cassetta che si riempie da sola, addolcitore, autoclave, cisterna con galleggianteIndividua l’apparecchio

Per sapere quanta acqua stai perdendo, fotografa il contatore, aspetta un’ora senza usare acqua e fotografalo di nuovo: la differenza in litri, moltiplicata per 24, ti dice quanto perdi in un giorno. Se dopo un’ora il movimento è troppo piccolo per leggerlo, fai la prova di notte e dividi per le ore passate. È un dato da annotare e da dare all’idraulico.

I consumi nascosti da escludere prima di pensare a un tubo

Prima di immaginare un tubo rotto nel muro, ferma o controlla tutto ciò che può usare acqua senza che tu te ne accorga:

  • la cassetta del WC: un filo d’acqua che scende lungo il vaso fa girare il contatore senza bagnare niente. Per verificarlo, versa qualche goccia di colorante alimentare nella cassetta, aspetta senza scaricare e guarda se il colore arriva nel vaso. Le altre prove sono nella guida sul WC che continua a scaricare;
  • l’addolcitore, che si rigenera a orari programmati, spesso di notte, e in quel momento usa e scarica acqua;
  • il depuratore a osmosi sotto il lavello: mentre produce acqua filtrata ne scarica una parte, e se la valvola che lo ferma non chiude bene continua a lavorare;
  • lo scaldabagno o il boiler: mentre scalda, la valvola di sicurezza può lasciar uscire qualche goccia, ed è normale; se gocciola sempre, anche a boiler freddo, va controllata;
  • l’irrigazione del giardino e i rubinetti esterni, compresi quelli dimenticati aperti in un capanno o in garage;
  • cisterne e serbatoi con galleggiante, nelle case che hanno un accumulo: se il galleggiante non chiude, l’acqua se ne va dal troppo pieno;
  • frigoriferi con distributore d’acqua o del ghiaccio, macchine del caffè collegate alla rete, lavatrici e lavastoviglie con la partenza ritardata;
  • il caricamento automatico della caldaia, dove c’è: se il circuito del riscaldamento perde, la caldaia si rabbocca da sola dalla rete e il contatore gira. In quel caso il problema vero è nel riscaldamento.

Se gira con il generale chiuso: il tratto tra contatore e casa

Quando chiudi il rubinetto generale di casa e il contatore continua a girare, l’acqua esce nel tratto tra il contatore e il generale. Succede soprattutto nelle case indipendenti e nelle corti di campagna, dove il contatore è al confine della proprietà, in un pozzetto o in una nicchia, e il tubo corre interrato sotto il cortile o il giardino. I segnali in superficie sono una zona sempre bagnata, l’erba più verde lungo una linea, il terreno che si abbassa.

Quel tratto si trova dopo il contatore, quindi fa parte dell’impianto di chi riceve l’acqua: a cercare e riparare la perdita è un idraulico, non il gestore. Nei condomini con un contatore unico per il palazzo, il tubo che dal contatore porta alle colonne è invece una parte comune, e la prova va fatta d’accordo con l’amministratore.

Diverso è il caso in cui l’acqua esce dal contatore stesso, dai suoi raccordi o dal tubo prima di lui: lì va avvisato subito il gestore, con il numero per i guasti che trovi in bolletta. Il contatore lo installa e lo gestisce il gestore, ed è sigillato: non va aperto, smontato o spostato.

In condominio: contatore generale e divisionali

Nei palazzi più vecchi c’è spesso un solo contatore del gestore per tutto l’edificio, a volte con un contatore divisionale per ogni appartamento, che serve a ripartire la spesa. Se hai il tuo divisionale, fai la prova su quello: funziona come un contatore normale. Se non c’è, la prova sul contatore generale va fatta di notte e d’accordo con l’amministratore, perché lo usano tutti e un consumo notturno può venire da qualsiasi appartamento.

Quando il contatore generale gira di notte e nessuno trova la causa, il passo successivo è chiudere una alla volta le valvole delle colonne, se esistono, per capire in quale ramo del palazzo si trova la perdita. Come funzionano i divisionali e come si ripartiscono i consumi lo spieghiamo nella guida sui contatori divisionali in condominio.

E se fosse il contatore a sbagliare?

È possibile, ma è l’ultima ipotesi da considerare, dopo aver escluso apparecchi e tubi. Se il contatore continua a segnare consumi che non tornano, puoi chiedere al gestore una verifica: si chiede con il modulo di reclamo scritto, che trovi sul sito o agli sportelli. Sappi che, se il contatore risulta funzionante, il gestore può addebitarti il costo della verifica, che deve indicare sul sito, in bolletta e nel regolamento di utenza.

La regolazione nazionale prevede anche che il gestore, se nota un consumo anomalo quando raccoglie la lettura, te lo comunichi in tempi rapidi. Non aspettare però il suo avviso: per leggere il contatore una volta al mese bastano pochi secondi.

Chi chiamare e cosa raccontare

Se il movimento dipende dalla cassetta del WC o da un apparecchio, la riparazione è di solito semplice e si può programmare. Se la causa è un tubo che non vedi, serve una ricerca della perdita, da fare presto ma senza panico. Se invece il contatore corre veloce e senti un fruscio, chiudi il generale e chiama subito: trovi il pronto intervento nella pagina dell'idraulico.

Quando chiami, racconta:

  • quanto gira il contatore, con le foto delle letture e l’ora;
  • se gira anche con il rubinetto generale chiuso;
  • quali apparecchi hai già escluso;
  • se la caldaia perde pressione e se ci sono macchie o zone umide in casa.

Se la perdita era nascosta, ti interessa anche cosa prevede la regolazione sulle perdite occulte: come chiedere le tutele al gestore lo spieghiamo nella guida sulla bolletta dell’acqua troppo alta.

Pagine utili

Domande frequenti

La rotellina gira pochissimo: devo preoccuparmi?

Non è un’emergenza, ma non va ignorata: anche pochi litri l’ora, sommati per giorni e mesi, diventano metri cubi in bolletta. Spesso la causa è una cassetta del WC o un rubinetto che gocciola, che si sistemano con poco. Se non trovi la causa, fai verificare.

Il contatore gira solo di notte: perché?

Di notte si mettono in moto gli apparecchi programmati, come addolcitore, irrigazione o lavastoviglie con partenza ritardata. Inoltre la pressione della rete è spesso più alta quando i consumi calano, e una piccola perdita si fa sentire di più. Fai la prova con gli apparecchi spenti e confronta la lettura della sera con quella del mattino.

Posso chiudere io la valvola vicino al contatore?

In un’emergenza, se il generale di casa non chiude, sì: usa la valvola subito dopo il contatore, dal lato di casa, senza forzarla. Se è bloccata o non riesci a raggiungerla, chiama il numero per i guasti del gestore indicato in bolletta. Non toccare i sigilli e non manomettere il contatore.

Ho un contatore elettronico: come vedo se gira?

Guarda la lettura sul display prima e dopo un’ora senza consumi: se è cambiata, l’acqua passa. Alcuni modelli mostrano un simbolo quando c’è flusso o segnalano i consumi anomali. Le istruzioni per leggere le varie schermate le dà il gestore.

Fonti

  • ARERA, delibera 609/2021/R/idr – integra la regolazione della misura del servizio idrico (TIMSII): definisce perdite occulte quelle a valle del misuratore, sugli impianti di responsabilità dell’utente, e chiede al gestore di avvisare tempestivamente l’utente se rileva un consumo anomalo durante la raccolta della misura.
  • ARERA, come si può chiedere la verifica del funzionamento del contatore – la verifica si chiede al gestore con il modulo di reclamo; se il contatore funziona, il gestore può addebitare i costi, che indica su sito, bolletta e regolamento di utenza.
  • Codice civile, art. 1117 (Normattiva) – gli impianti idrici sono parti comuni fino al punto di diramazione ai locali di proprietà individuale dei singoli condomini.

Leggi anche

Ti serve un tecnico?

Rispondiamo giorno e notte: ti diciamo tempi e prezzo prima di partire.

Chiama ora 378 003 1410WhatsApp