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Dopo un furto in casa: cosa fare e in che ordine, dal 112 alla porta di nuovo chiusa

La sequenza dopo un furto in appartamento: chi chiamare per primo, cosa non toccare, come preparare denuncia ed elenco dei beni, quando avvisare l’assicurazione e quando cambiare la serratura.

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Pubblicato il 2 novembre 2026.

Dopo un furto in casa la prima cosa da fare è chiamare il 112 senza entrare e senza toccare nulla; poi, in quest’ordine, aspetti i rilievi delle forze dell’ordine, prepari l’elenco di ciò che manca, presenti la denuncia, blocchi carte e documenti, avvisi l’assicurazione e rimetti in sicurezza porta e serratura.

In quei momenti si fa fatica a pensare, e l’ordine conta: pulire prima dei rilievi cancella le tracce, cambiare la serratura troppo presto può complicare le indagini, aspettare troppo con l’assicurazione può creare problemi con la pratica. Qui trovi la sequenza completa, con chi avvisare e cosa preparare a ogni passo. I lavori sulla porta forzata sono descritti nella pagina sulla porta scassinata; per gli altri interventi c’è la pagina del fabbro.

I primi minuti: resta fuori e chiama il 112

Se rientri e trovi la porta aperta, forzata o socchiusa, non entrare. Allontanati quanto basta per sentirti al sicuro e chiama il 112: i ladri potrebbero essere ancora dentro, e la Polizia di Stato raccomanda di far entrare per primi gli agenti, senza cercare di sorprendere nessuno.

Se ti accorgi del furto quando sei già in casa, esci o chiuditi in una stanza sicura e chiama da lì. Mentre aspetti, annota quello che ricordi: a che ora sei uscito, a che ora sei rientrato, come hai trovato la porta, se hai visto persone o auto. Sono informazioni che ti chiederanno, e a distanza di ore si confondono.

Mentre aspetti Carabinieri o Polizia: cosa non toccare

Il consiglio dei Carabinieri è netto: non toccare nulla, per non inquinare le prove. In pratica:

  • non riordinare e non pulire, nemmeno i cassetti rovesciati;
  • non toccare maniglie, serratura, finestre forzate e oggetti spostati;
  • non far entrare vicini e parenti, per quanto vogliano aiutare;
  • non provare a richiudere la porta forzata con la chiave;
  • tieni lontani gli animali di casa, se puoi.

Le foto puoi farle, ma da dove sei, senza spostare niente: serviranno all’assicurazione. Se c’è un’urgenza, come una finestra rotta da cui entra la pioggia, dillo a chi risponde al 112 e chiedi come comportarti.

Quando i rilievi sono finiti, chiedi a chi li ha fatti se puoi riordinare e se il fabbro può lavorare sulla porta. Da quel momento la casa torna a essere tua.

L’elenco di ciò che manca: come compilarlo

Finiti i rilievi, fai l’inventario. La Prevenzione Svizzera della Criminalità, il servizio di prevenzione delle polizie svizzere, raccomanda di descrivere gli oggetti rubati con la massima precisione: le descrizioni finiscono nelle banche dati della polizia, e se la refurtiva viene ritrovata servono a restituirla. La Polizia di Stato ricorda che le foto dei preziosi aiutano nella denuncia e a dimostrare che sono tuoi.

Per ogni oggetto annotaDove trovarlo
Cos’è, marca e modelloMemoria, foto, scatole conservate
Segni particolariIncisioni, graffi, riparazioni, colore
Numero di serieScatola, libretto, scontrino; per il telefono il codice IMEI
Documenti d’acquistoScontrini, estratti conto, conferme d’ordine online
FotoAnche vecchie, purché l’oggetto si veda bene
Valore stimatoQuanto l’hai pagato e quando

Tieni a parte i danni: porte, finestre, mobili e cassetti forzati. Vanno nella denuncia e nella pratica dell’assicurazione, e per la porta conta anche la descrizione scritta del lavoro fatto dal fabbro.

La denuncia: cosa serve e come integrarla dopo

La denuncia si presenta di persona, in una stazione dei Carabinieri o in un ufficio della Polizia di Stato. Porta un documento d’identità, l’elenco degli oggetti, le foto e gli appunti su orari e circostanze, e chiedi una copia: ti servirà per l’assicurazione e per rifare i documenti.

Dal 15 giugno 2026 la Polizia di Stato ha attivato il portale Denunce online. Per il furto, però, si tratta di una pre-denuncia da formalizzare in ufficio entro 48 ore, ed è sperimentale in poche sedi; online, in tutta Italia, si segnalano invece gli smarrimenti. Prima di contarci, controlla sul sito se il servizio è attivo dove abiti.

Se nei giorni dopo ti accorgi che manca altro, o ritrovi qualcosa, torna a integrare la denuncia con la copia della prima: le informazioni nuove sono utili anche a distanza di tempo.

Carte, telefoni e documenti rubati: l’ordine dei blocchi

Se tra le cose rubate ci sono carte, telefoni o documenti, bloccali subito:

  1. carte di pagamento: chiama il numero di blocco della banca, che trovi sul sito o nell’app;
  2. telefono e SIM: chiama l’operatore per bloccare la SIM e chiedi come bloccare anche il telefono con il codice IMEI;
  3. account: cambia le password di posta, home banking e servizi salvati su telefoni o computer rubati;
  4. carta d’identità elettronica: il Ministero dell’Interno indica il numero 800 098558 per la revoca; la carta nuova si chiede in Comune, portando la denuncia e un altro documento di riconoscimento;
  5. altri documenti: si rifanno presentando la denuncia agli uffici che li hanno rilasciati.

I dettagli, compresi i rischi quando spariscono insieme chiavi e documenti, sono nella guida sulle chiavi rubate con i documenti.

Chiavi e porta: cosa cambiare e quando

Se i ladri hanno preso delle chiavi, o documenti con il tuo indirizzo, considera compromesse tutte le serrature che quelle chiavi aprono: casa, cantina, garage, portone, cassetta delle lettere. Per precauzione il cilindro va cambiato, come raccomanda anche la polizia svizzera; su una vecchia serratura a doppia mappa, che il cilindro non ce l’ha, serve un intervento sulla serratura.

Se la porta è stata forzata, l’ordine è questo:

  1. aspetta la fine dei rilievi, o chiedi alle forze dell’ordine se puoi procedere;
  2. fotografa i danni dai due lati, prima che si tocchi qualcosa;
  3. fai mettere in sicurezza la porta: se il pezzo giusto è disponibile si ripara subito, altrimenti si monta una chiusura provvisoria e si torna per la riparazione definitiva;
  4. se anta o telaio sono deformati, valuta con il fabbro se conviene riparare o cambiare porta.

Per la messa in sicurezza rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresi, e rilasciamo fattura o ricevuta con la descrizione dei danni e del lavoro: è il documento che chiede l’assicurazione. La scelta tra cilindro e serratura intera è spiegata nella pagina sul cambio serratura, i consigli per la prima notte nella guida su come mettere in sicurezza una porta forzata. Se sono entrati da una finestra, per il vetro c’è il servizio di vetraio.

L’assicurazione: termini, coperture e cosa conservare

Avvisa la compagnia o l’agente il prima possibile. Come ricorda l’IVASS, l’autorità che vigila sulle assicurazioni, il Codice civile chiede di dare avviso del sinistro entro tre giorni da quando è avvenuto o da quando lo hai scoperto, salvo condizioni più favorevoli scritte nella polizza. Leggi la tua per sapere come si fa la denuncia del sinistro e quali documenti servono.

Sempre secondo l’IVASS, la garanzia furto della casa può coprire il valore delle cose rubate e i danni e i guasti che i ladri causano ad arredi e infissi; preziosi e contanti di solito sono coperti solo con un’estensione apposita. Non sono coperti i furti favoriti da una distrazione, come porte e finestre non chiuse o le chiavi lasciate nella toppa. Il Codice civile prevede anche il dovere di fare quanto possibile per limitare i danni: rimettere in sicurezza la porta va proprio in questa direzione.

Per la pratica tieni insieme:

  • la copia della denuncia;
  • l’elenco degli oggetti, con foto e documenti d’acquisto;
  • le foto dei danni a porte e finestre;
  • i documenti dei lavori di fabbro e altri tecnici;
  • i pezzi danneggiati, come il cilindro rotto, finché la compagnia non ti dice che puoi buttarli.

La polizia svizzera suggerisce di comunicare all’assicurazione quale ufficio di polizia segue il caso, così la compagnia può chiederne gli atti. E molte polizze casa, ricorda l’IVASS, comprendono un servizio di assistenza con l’intervento di un fabbro: controlla se la tua lo prevede.

Affitto e condominio: chi altro avvisare

Se sei in affitto, avvisa subito il proprietario. Secondo l’IVASS la polizza furto dell’inquilino copre le sue cose, ma non i danni al fabbricato causati dallo scasso: per la porta potrebbe intervenire l’assicurazione del proprietario. Accordatevi prima dei lavori definitivi e, nei casi dubbi, sentite un legale.

Se i ladri sono passati dal portone, dalle cantine o dal garage comune, avvisa l’amministratore: la polizza del fabbricato, quando c’è, la gestisce lui. Avvisa anche i vicini: possono aver visto o sentito qualcosa, e conviene che controllino le loro porte.

Nei giorni dopo: tornare a sentirsi a casa

Un furto lascia spesso un segno che non si vede. Il pieghevole della polizia svizzera per le vittime ricorda che molte persone reagiscono con stress, insicurezza, paure o disturbi del sonno: parlarne con amici e persone di fiducia aiuta, e se il malessere è forte o dura a lungo conviene rivolgersi al medico. Anche piccoli cambiamenti in casa aiutano a riappropriarsene.

È anche il momento di rivedere le difese, con calma: la porta e la sua classe, il cilindro e il defender, le finestre basse, le abitudini. Le guide sulle classi antieffrazione, sul defender e sui segni di tentativo di scasso aiutano a scegliere. Porte blindate, serrature, grate e vetri antisfondamento sono elencati dall’Agenzia delle Entrate tra le misure contro i furti che possono dare diritto alla detrazione per i lavori in casa: verifica il tuo caso con il commercialista.

Pagine utili

Domande frequenti

Entro quanto devo avvisare l’assicurazione?

Il Codice civile indica tre giorni da quando il furto è avvenuto o da quando lo hai scoperto, salvo condizioni più favorevoli nella polizza. Non aspettare di avere tutti i documenti: avvisa subito la compagnia o l’agente e completa la pratica dopo.

Posso riordinare casa dopo che sono passati i Carabinieri?

Sì, quando ti dicono che i rilievi sono finiti. Prima di riordinare, però, fotografa le stanze come le hai trovate: le foto servono all’assicurazione per valutare i danni.

Mi accorgo dopo giorni che manca altro: cosa faccio?

Torna dalle forze dell’ordine a integrare la denuncia, con la copia della prima e l’elenco aggiornato. Avvisa anche l’assicurazione, perché la pratica deve contenere tutto ciò che hai perso.

Sono in affitto: chi paga la porta rovinata dai ladri?

La porta fa parte dell’immobile, e di solito la questione si risolve tra proprietario e inquilino, con le rispettive polizze, che coprono cose diverse. Avvisa subito il proprietario, documenta i danni e, se non vi trovate d’accordo, senti un legale.

Devo cambiare la serratura anche se le chiavi non sono state rubate?

Se la porta non è stata forzata e le chiavi sono tutte al loro posto, non sempre serve. Conviene però far controllare cilindro e serratura: se i ladri sono entrati dalla porta senza romperla, il cilindro può essere stato manomesso, e allora va cambiato.

Fonti

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