Cortocircuito ad Anzola dell’Emilia: stufette nelle notti gelide, rimesse dei casali e lavori in casa
Ad Anzola i cortocircuiti nascono spesso da stufette e ciabatte nelle notti di gelo, da cavi rosicchiati nelle rimesse dei casali o da un foro sbagliato durante una ristrutturazione. Cosa fare e come troviamo il punto.
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Uno schiocco, una scintilla dalla presa, l’interruttore che scatta e un odore di plastica bruciata: ad Anzola dell’Emilia, come altrove, un cortocircuito si riconosce così. Le cause, però, hanno spesso a che fare con il modo in cui si vive qui, tra inverni che possono essere durissimi, casali con rimesse e fienili e case in piena ristrutturazione. Come metterti al sicuro nei primi minuti è spiegato nella pagina sul cortocircuito; qui trovi le situazioni che incontriamo ad Anzola.
Notti di gelo: stufette, ciabatte e prolunghe sotto sforzo
Anzola detiene il record del freddo nella Pianura Padana: −26,2 °C il 15 febbraio 1956. Inverni così sono eccezionali, ma basta un’ondata di gelo perché in molte case si accendano stufette elettriche, termoventilatori e scaldasalviette, spesso attaccati a una ciabatta insieme ad altro. Una ciabatta di scarsa qualità sotto carico per ore scalda, la plastica si ammorbidisce, i contatti si avvicinano: il cortocircuito arriva lì, di solito di sera.
Le regole sono semplici. Una stufetta va collegata direttamente a una presa a muro, non a una multipresa; le prolunghe arrotolate non vanno usate con apparecchi che scaldano; se una spina o una presa diventano calde al tatto, stacca tutto. I rischi delle multiprese sono raccolti nella guida su ciabatte e multiprese.
Rimesse e fienili dei casali: i cavi che piacciono ai topi
Nelle frazioni tra i campi, da Santa Maria in Strada a San Giacomo del Martignone, molti casali hanno rimesse, fienili e magazzini dove la corrente arriva con cavi a vista o in vecchie canaline. Sono locali freschi, tranquilli, a volte con granaglie o legna: l’ambiente ideale per i roditori, che rosicchiano la guaina dei cavi fino a scoprire il rame. Quando due conduttori si toccano, la linea va in corto.
Se in una rimessa trovi un cavo con la guaina mangiata o segni di bruciatura vicino a una scatola, non toccarlo e abbassa la linea dal quadro. Le linee di questi locali vanno rifatte in tubo rigido o in canalina chiusa, con scatole a tenuta: è il modo più sicuro per toglierle dal menù.
Un foro di trapano nel posto sbagliato
Ad Anzola si ristruttura molto: case coloniche riportate a nuovo, appartamenti dei quartieri residenziali rifatti, cucine e bagni sostituiti. Durante questi lavori capita di forare un muro proprio dove passa un tubo con i cavi, o di piantare un chiodo in una traccia. A volte il corto è immediato, con il magnetotermico che scatta; altre volte il cavo resta solo ferito e il guasto si presenta settimane dopo, quando l’umidità entra nel taglio.
Se dopo un lavoro in casa una linea comincia a saltare, dillo subito all’elettricista: indicaci dove si è forato o fissato qualcosa, perché è il primo posto da controllare. Per trovare un cavo prima di forare esistono rilevatori poco costosi, ma nei muri pieni di tubi la cosa più sicura è chiedere a chi conosce l’impianto.
Auto elettrica in garage: la prolunga non è una soluzione
Nelle villette di Anzola sono sempre di più le auto elettriche e ibride ricaricate in garage. Ricaricare per ore con una prolunga avvolta, o da una presa di casa vecchia, significa far passare molta corrente per molto tempo in contatti che non sono fatti per questo: la presa annerisce, la spina si deforma e alla fine si arriva al corto. Il caricatore portatile va collegato a una presa adeguata, su una linea dedicata, o meglio a una wallbox. Le soluzioni sono nella guida sulla ricarica dell’auto elettrica a casa.
Dopo il botto: cosa fare ad Anzola e quando chiamarci
Se senti odore di bruciato o vedi fumo, abbassa il generale; se c’è una fiamma, non usare acqua e chiama il 112. Se è scattato solo il magnetotermico e tutto sembra tranquillo, non riarmarlo finché non hai staccato l’apparecchio o la ciabatta sospetta. Se riarmando scatta di nuovo, il corto è nella linea e va cercato da un tecnico.
Puoi chiamarci 24 ore su 24, festivi compresi. Prima di aprire scatole o quadro sai quanto spenderai, almeno come forbice; se la linea va rifatta, a lavoro finito ricevi la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08, quando la legge la richiede. Sul territorio trovi la scheda di Anzola dell’Emilia; per Bologna c’è la pagina dell'elettricista a Bologna, e il nostro elenco completo è sotto elettricista.
Altre urgenze ad Anzola dell’Emilia
Domande frequenti
La stufetta ha fatto un lampo ed è saltata la corrente: posso riaccenderla?
No. Staccala dalla presa e controlla spina, cavo e presa: se sono anneriti o deformati, non vanno più usati. Riarma l’interruttore solo con la stufetta scollegata; se scatta di nuovo, il problema è nella presa o nella linea.
Nella rimessa ho trovato un cavo rosicchiato: è pericoloso?
Sì, anche se per ora non è successo nulla. Abbassa la linea della rimessa dal quadro e non toccare il cavo. Va sostituito, e conviene proteggere le linee del locale in tubo o canalina chiusa.
Dopo aver appeso dei pensili la linea della cucina salta: c’entra il trapano?
È possibile: una punta o una vite possono aver ferito un cavo nel muro. Non usare quella linea e chiamaci; indicaci dove avete forato, perché è il primo punto che controlliamo.
Fonti
- Anzola dell’Emilia – Wikipedia – −26,2 °C registrati il 15 febbraio 1956, temperatura più bassa della Pianura Padana; frazioni del comune
- Normattiva – DM 22 gennaio 2008, n. 37 – norma sugli impianti degli edifici; prevede la dichiarazione di conformità

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