Cortocircuito a Fidenza: seminterrati che hanno preso acqua, cavi in gomma e caricabatterie in cantina
A Fidenza un corto può avere radici lontane: l’acqua entrata anni fa in un seminterrato, una guaina del dopoguerra che si sbriciola, un caricabatterie lasciato acceso in cantina. Come riconoscerlo e cosa fare.
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Hai sentito un colpo secco e visto una scintilla da una presa? Lascia giù l’interruttore che è scattato e non insistere. Se c’è fumo o fiamma, abbassa il generale solo se è sicuro e chiama il 115. Come riconoscere un cortocircuito e cosa fare, passo per passo, è spiegato nella pagina sul cortocircuito. A Fidenza, però, la causa può venire da lontano, nel tempo: lo mostrano i seminterrati allagati e i palazzi rifatti dopo la guerra.
Seminterrati che hanno preso acqua: il corto che arriva anni dopo
Il piano di protezione civile del Comune ricorda il 4 maggio 2007, quando piogge molto intense allagarono seminterrati di edifici pubblici e privati per il rigurgito della fognatura. Dove l’acqua è entrata, le scatole di derivazione basse e i tubi a pavimento si sono riempiti. Una volta asciugati i muri nessuno ci ha più pensato, ma dentro le scatole sono rimasti fango e morsetti ossidati.
L’ossido scalda, la guaina si indebolisce e, magari anni dopo, due conduttori si toccano. Se in un seminterrato che ha preso acqua senti odore di plastica, o una linea salta di colpo con un botto, non riarmare. Facciamo aprire le scatole di quel tratto, puliamo o sostituiamo i collegamenti e misuriamo l’isolamento. Dopo un allagamento le prese vanno portate più in alto, non solo asciugate.
Guaine in gomma dei palazzi anni '50: i fili che si sbriciolano
Nei condomini della ricostruzione, dove i cavi non sono mai stati sostituiti, si trovano ancora conduttori con isolamento in gomma o in materiali di quell’epoca. Con il calore e il tempo diventano fragili. Finché nessuno li tocca reggono; basta però cambiare una presa, sfilare una placca o far passare un cavo nuovo nello stesso tubo perché l’isolamento si sbricioli e i fili restino nudi.
Per questo molti corti compaiono proprio dopo un piccolo lavoro: l’imbianchino che toglie le placche, il tecnico che aggiunge un punto luce. Se aprendo una scatola vedi fili rigidi con la guaina che si crepa, richiudi senza toccare e chiamaci. In questi casi riparare il singolo punto rimanda il problema: conviene sfilare e rinnovare le linee, come spieghiamo nella pagina sui cavi elettrici.
Bici elettriche e caricabatterie in cantina
Chi si muove in bici elettrica o monopattino, magari per andare in stazione, spesso ricarica in cantina o in box, su una presa pensata per una lampadina e collegata con una prolunga. Il caricabatterie resta acceso per ore in un locale umido e chiuso. Una presa vecchia, una prolunga arrotolata, un caricatore non originale: il corto può partire da lì, e in una cantina nessuno se ne accorge subito.
Ricarica solo con il caricatore originale, in un punto dove puoi controllare, e non lasciare la batteria in carica di notte in cantina. Se i locali comuni del condominio hanno una sola linea, parlane con l’amministratore prima di collegare carichi nuovi: quella linea è di tutti, e se salta si spengono anche le luci delle scale.
Tende motorizzate e luci da balcone dopo una grandinata
Fidenza conosce temporali forti e grandinate, e il piano comunale elenca i nubifragi tra i rischi del territorio. Sui balconi dei condomini sono arrivati negli anni tende da sole motorizzate, faretti e prese volanti, spesso collegati all’impianto con cavi fissati alla ringhiera. La grandine rompe un coperchio, l’acqua entra e la linea salta con un colpo.
Dopo un temporale, se l’interruttore della zona giorno non si riarma, abbassa la linea delle tende, se è separata, e riprova. Se la scatola del motore è rotta o bagnata, non toccarla. Va sostituita e protetta: il cavo esterno, in un condominio, deve anche rispettare il regolamento sulla facciata.
Dopo il corto: dalla misura alla conformità, senza riarmi alla cieca
Riarmare dopo un corto è sicuro solo quando si sa dov’era il guasto. Noi isoliamo il tratto, misuriamo i cavi, controlliamo morsetti e protezioni a monte e sostituiamo quello che ha preso calore. Se rifacciamo una parte dell’impianto, la dichiarazione di conformità del DM 37/08 te la rilasciamo quando è dovuta.
Il nostro numero è attivo a ogni ora, anche nei festivi; la cifra, o una forbice, te la anticipiamo prima di toccare l’impianto. Quartieri e frazioni sono nella scheda di Fidenza; la pagina dell'elettricista raccoglie gli altri servizi e in città lavora l'elettricista a Parma. Per il differenziale che scatta senza botto c’è la pagina sul salvavita a Fidenza.
Altre urgenze a Fidenza
Domande frequenti
Il seminterrato si è allagato anni fa e ora una linea salta con un botto: c’entra?
Può darsi. L’acqua lascia fango e ossido nelle scatole basse, e i danni emergono col tempo. Lascia giù quella linea e chiamaci: apriamo le scatole del tratto e misuriamo l’isolamento dei cavi.
Ho cambiato una presa in un appartamento degli anni '50 e ora non si riarma nulla: cosa è successo?
Forse la vecchia guaina si è sbriciolata e i fili si toccano nella scatola. Non riprovare. Abbassa il generale e chiamaci: su quei cavi conviene sfilare e rifare il tratto.
La presa in cantina dove carico la bici è annerita: la uso ancora?
No. Stacca il caricatore e non usarla più finché non è stata controllata. Una presa annerita ha già scaldato: va sostituita, e se la linea è comune avvisa l’amministratore.
Fonti
- Comune di Fidenza – Piano di protezione civile, analisi dei rischi – allagamento di seminterrati per rigurgito fognario il 4 maggio 2007, nubifragi tra i rischi del territorio.
- Normattiva – DM 22 gennaio 2008, n. 37 – dichiarazione di conformità degli impianti.

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