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Quadro elettrico a Fidenza: portarlo fuori dai seminterrati, fusibili superstiti, parti comuni e capannoni

Il piano di protezione civile di Fidenza avverte che gli impianti stanno spesso nei seminterrati, dove arriva l’acqua. Dove mettere il quadro, quando sostituirlo e chi decide in condominio e in capannone.

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Furgone bianco con la scritta TecnicoGianluca sulla fiancata e Gianluca in piedi davanti

Un quadro non si guarda finché funziona. Poi, un giorno, scalda, sa di plastica o lascia al buio tutta la casa per un guasto da niente. Come capire se va rifatto, e cosa fare subito se odora di bruciato, lo trovi nella pagina sul quadro elettrico. A Fidenza la prima domanda da farsi è un’altra, e ce la suggerisce il piano comunale di protezione civile: il tuo quadro è in un posto dove può arrivare l’acqua?

Impianti nei seminterrati: il rischio segnalato dal piano comunale

Il piano ricorda che i nubifragi sono pericolosi anche per gli impianti tecnologici, che spesso vengono collocati nei seminterrati dei fabbricati. Nella parte occidentale della città c’è poi l’area perimetrata per le possibili esondazioni dello Stirone, comprese alcune attività artigianali in zona golenale e il quartiere tra la via Emilia e la ferrovia Milano-Bologna.

Se il quadro generale di casa, del negozio o del laboratorio è in un seminterrato o a pochi centimetri da terra, spostarlo più in alto è uno degli interventi più utili che puoi fare. Quando l’acqua sale, deve poter essere tolta la corrente senza scendere in un locale allagato. Per questo il comando generale va tenuto ai piani asciutti, facile da raggiungere, e nel locale basso conviene lasciare solo ciò che serve, su una linea separabile.

Fusibili a tappo e centralini di legno: i quadri mai toccati

Nei condomini costruiti subito dopo i bombardamenti del 1944 ci sono appartamenti dove l’impianto non è mai stato rifatto davvero. Capita ancora di trovare piccoli centralini con fusibili a tappo o interruttori girevoli, a volte su una tavoletta, e nessun salvavita. Un fusibile sostituito con un filo o con uno più grosso, per evitare che salti, è un pericolo serio: il cavo può scaldarsi senza che niente intervenga.

Se in casa vedi qualcosa di simile, non serve aspettare un guasto. Un quadro moderno con differenziali e magnetotermici, cioè gli interruttori che proteggono dalle dispersioni e dalle correnti troppo alte, si può montare anche su un impianto datato, come primo passo. Poi si valuta la qualità dei cavi e l’eventuale rifacimento dell’impianto. Controlla anche la messa a terra, spesso assente in queste case.

Il quadro delle parti comuni: scale, ascensore, autoclave e cancello

Ogni condominio ha un quadro che alimenta luci delle scale, citofono, ascensore e, dove ci sono, pompe, autoclave e cancello. Nei palazzi di Fidenza con più di sessant’anni questo quadro ha subito decine di aggiunte: un interruttore per il cancello negli anni '80, uno per l’antenna, uno per le luci nuove. Spesso sta in un sottoscala o in cantina, senza schema aggiornato.

Se scatta o scalda, la decisione spetta all’amministratore, che può chiamarci per un controllo. Conviene chiedere uno schema delle linee: al primo guasto farà risparmiare tempo a chiunque intervenga. Se l’interruttore comune salta spesso, non è un guasto da ignorare. Per il caso specifico delle luci c’è la guida sulle luci delle scale guaste.

Capannoni della Bionda: quadri trifase, polvere e nuove macchine

Nel quartiere artigianale de La Bionda i quadri lavorano in ambienti con polvere metallica, nebbie d’olio e vibrazioni. La polvere conduttiva sui morsetti è un pericolo reale, e le vibrazioni allentano i collegamenti, che scaldano. Ogni macchina nuova collegata senza rivedere il quadro aggiunge carico su protezioni scelte anni prima.

Una pulizia periodica a quadro spento, una verifica dei serraggi e un controllo con termocamera sotto carico mostrano i punti caldi prima che diventino un fermo. Quando l’attività cresce, va rivisto anche il dimensionamento delle linee. Conviene fissare questi lavori nei fermi produttivi, per non interrompere la lavorazione.

Dal sopralluogo al quadro nuovo, senza sorprese sul conto

Prima di tutto ti chiediamo una foto del quadro e l’elenco degli apparecchi importanti. Il costo, o una forbice, lo hai prima di decidere. A lavoro finito proviamo le protezioni una a una, etichettiamo le linee e ti lasciamo la dichiarazione di conformità, se è dovuta secondo il DM 37/08, con fattura o ricevuta.

Le zone servite sono nella scheda di Fidenza. Chi ha bisogno di un intervento nel capoluogo trova l'elettricista a Parma; tutto il resto è sulla pagina dell'elettricista.

Altre urgenze a Fidenza

Domande frequenti

Il mio quadro è in cantina: va spostato per forza?

Non sempre è obbligatorio, ma in una zona che può allagarsi conviene. Se l’acqua sale non devi scendere per staccare la corrente. Possiamo portare il comando generale in un punto asciutto e tenere in cantina solo un quadretto di zona.

In casa ho ancora i fusibili a tappo: posso tenerli?

Se funzionano non si bruciano da soli, ma non proteggono le persone come un differenziale. Non sostituirli con fili o con taglie più grosse. Conviene passare a un quadro moderno: è un lavoro che facciamo anche su impianti vecchi.

Il quadro condominiale è vecchio e nessuno ha lo schema: chi deve occuparsene?

L’amministratore, con l’assemblea. Possiamo fare un sopralluogo, ricostruire lo schema delle linee e proporre l’adeguamento, così il condominio decide con dati precisi.

Fonti

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