Cavi elettrici vecchi o danneggiati: come riconoscerli e quando sostituirli
I cavi elettrici invecchiano: l’isolante si indurisce e si crepa. Ecco i segnali di cavi vecchi o danneggiati, come si sostituiscono e quando conviene rifare le linee.
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Un cavo elettrico va sostituito quando il suo isolante è indurito, crepato, annerito o rosicchiato, quando è troppo sottile per la corrente che porta o quando è uno dei vecchi fili rivestiti di tela e gomma: sono difetti che possono causare dispersioni, cortocircuiti e principi d’incendio. Spesso i cavi si possono cambiare senza rompere i muri, sfilandoli dai tubi esistenti. Qui trovi come riconoscerli, cosa fare se un cavo è danneggiato e come lavora l’elettricista.
Come si riconosce un cavo elettrico vecchio
Molti segnali sono visibili senza aprire niente, guardando lampadari, prese e il quadro:
- fili rivestiti di tela o di cotone intrecciato, a volte con sotto una gomma che si sbriciola;
- fili tutti dello stesso colore, senza il giallo-verde della terra né il blu del neutro;
- piattine, cioè cavetti piatti fissati sul muro con chiodini;
- cavi che escono dal muro senza tubo o con il tubo rotto;
- giunzioni fatte con il nastro isolante invece che con i morsetti.
Quando il tecnico apre scatole e prese trova altri indizi: isolanti rigidi che si spezzano piegandoli, rame annerito, fili murati direttamente nell’intonaco. Ne parliamo nella guida su cavi in tela e fili vecchi.
Perché i cavi si rovinano
- Calore. Un cavo sovraccarico o un morsetto allentato scaldano, e il calore indurisce l’isolante finché si crepa.
- Età. Gomme e tessuti dei vecchi impianti perdono elasticità con gli anni, anche se nessuno li tocca.
- Umidità. In cantine, garage e locali poco aerati, dove l’umidità della pianura si fa sentire, isolanti e morsetti si rovinano prima.
- Animali. Topi e altri roditori rosicchiano i cavi in cantine, soffitte e controsoffitti.
- Danni meccanici. Un chiodo o una punta di trapano nel muro, un cavo schiacciato sotto un mobile o pizzicato da una porta.
- Sole e gelo. All’esterno un cavo non adatto si crepa, soprattutto se esposto al sole o d’inverno in quota.
Anche le prolunghe usate come impianto fisso si rovinano in fretta: non sono fatte per stare sotto un tappeto o dietro un armadio per anni.
Qualcosa puoi fare tu, senza toccare l’impianto: non far passare prolunghe sotto tappeti e porte, non appendere oggetti ai cavi, tieni asciutte e in ordine cantine e soffitte. Prima di forare un muro chiedi dove passano le linee. Se un mobile ha schiacciato il cavo di un apparecchio, stacca la spina prima di spostarlo e fai controllare il cavo.
Segnali di pericolo: quando chiamare subito
Chiama senza aspettare se noti:
- odore di plastica bruciata vicino a prese, interruttori o scatole;
- prese o spine calde, oppure annerite: vedi la pagina sulla presa bruciata;
- luci che si abbassano o sfarfallano quando parte un elettrodomestico;
- un salvavita che scatta spesso, magari nei giorni di pioggia;
- formicolii o piccole scosse toccando apparecchi o rubinetti: è il segno di una dispersione di corrente;
- scintille o un interruttore che salta appena lo riarmi, tipico di un cortocircuito.
In questi casi rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresi: trovi come contattarci nella pagina del pronto intervento.
Sostituzione dei cavi elettrici: sfilare e reinfilare
Per sostituire i cavi elettrici l’impianto deve avere i tubi, cioè le guaine nei muri. Se i tubi sono integri e liberi, si stacca la linea dal quadro, si sfilano i vecchi conduttori e se ne infilano di nuovi, spesso usando i vecchi come guida. La norma CEI 64-8 chiede proprio questo per gli impianti nuovi: cavi sfilabili, in tubi abbastanza larghi da poterli sostituire. Quando il vecchio cavo resta incastrato o il tubo è interrotto, si prova con una sonda passacavi; se non passa, si apre una piccola traccia solo nel punto bloccato.
Se i tubi sono schiacciati, ostruiti o mancano, come quando i fili sono murati nell’intonaco, si aprono nuove tracce oppure si passa con canaline o battiscopa passacavi. Con i cavi si cambiano di solito anche morsetti e frutti rovinati. Alla fine si provano isolamento e continuità del filo di terra, e si rilascia la dichiarazione di conformità della parte rifatta. Per gli impianti rilasciamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08 quando è dovuta.
Sezione, colori e tipo di cavo
Sezione. È lo spessore del rame e si sceglie in base alla corrente del circuito e all’interruttore che lo protegge. Un filo troppo sottile per il carico scalda: per questo le linee delle prese hanno di solito fili più grossi di quelle delle luci. Lo spieghiamo nella guida sulla sezione dei cavi elettrici.
Colori. Il giallo-verde è riservato al conduttore di protezione, cioè la terra; il blu chiaro è il neutro; marrone, nero e grigio sono le fasi. Un impianto con colori a caso è difficile da capire e pericoloso da modificare.
Tipo. I cavi posati in modo fisso negli edifici hanno una classe di reazione al fuoco secondo il regolamento europeo sui prodotti da costruzione, applicato in Italia con la norma CEI UNEL 35016: si sceglie in base all’ambiente. All’esterno e sotto terra servono cavi adatti a umidità, sole e posa interrata, come spieghiamo nella pagina sull'impianto elettrico esterno.
Quando conviene rifare tutte le linee
Se i cavi vecchi sono tanti, sostituirne uno alla volta non basta: è il momento di un rifacimento dell’impianto. Lo stesso vale se mancano la terra o i tubi, o se il quadro è da cambiare: un quadro elettrico nuovo su cavi vecchi non elimina il rischio, perché il punto debole resta nei muri.
Nei centri storici e nei condomini degli anni '60 e '70 capita di trovare ancora linee originali, a volte con aggiunte più recenti collegate ai vecchi fili. Un sopralluogo con misure dice quante linee si possono salvare.
Tempi e costi della sostituzione dei cavi
Il prezzo dipende da quante linee vanno cambiate, dallo stato dei tubi, dalle tracce necessarie e dai frutti da sostituire. Sfilare e reinfilare nei tubi esistenti richiede meno lavoro murario di un percorso nuovo.
Le voci sono riassunte nella pagina prezzi. Ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro. Tutti gli altri lavori sono nella pagina del servizio di elettricista.
Dove interveniamo per cavi elettrici da sostituire
Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.
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Guide su questo problema
Domande frequenti
I cavi elettrici hanno una scadenza?
Non c’è una data fissata dalla legge. La durata dipende dall’isolante, dal calore e dall’uso: un cavo in tela e gomma di un vecchio impianto è da controllare anche se non dà problemi, mentre un cavo moderno posato bene in un tubo dura a lungo. Lo stato si accerta con l’esame a vista e con la misura di isolamento.
Posso sostituire da solo un cavo elettrico?
No. Lavorare sui cavi dell’impianto espone a scossa e incendio, anche con il generale abbassato, perché alcune parti possono restare in tensione. Inoltre il DM 37/08 chiede di affidare installazione, trasformazione e manutenzione straordinaria degli impianti a imprese abilitate.
Si possono sostituire i cavi senza rompere i muri?
Spesso sì, se l’impianto ha tubi integri e abbastanza larghi: i cavi nuovi si infilano al posto di quelli vecchi. Dove i tubi mancano o sono schiacciati si aprono tracce, oppure si usano canaline e battiscopa passacavi.
Che differenza c’è tra filo e cavo?
Nel linguaggio comune sono la stessa cosa. Tecnicamente il filo è un conduttore con il suo isolante, mentre il cavo può riunire più conduttori sotto una guaina esterna. Nei tubi dei muri di casa corrono di solito conduttori singoli; fuori dai tubi servono cavi con guaina.
La prolunga scalda: è normale?
No. Una prolunga che scalda è sovraccarica o è avvolta sul suo rocchetto: con carichi forti va srotolata del tutto, altrimenti si surriscalda. Se scalda anche srotolata, è troppo sottile per quel carico o è danneggiata: staccala e sostituiscila. I rischi sono spiegati nella guida su ciabatte e multiprese.
Fonti
- DM 22 gennaio 2008, n. 37 – Normattiva – lavori affidati a imprese abilitate (art. 8), dichiarazione di conformità e rifacimento parziale (art. 7)
- CEI – Progetto C.1325, Norma CEI 64-8 Parte 3 – capitolo 37 in inchiesta pubblica (2023): cavi sfilabili e diametro minimo dei tubi
- CEI Magazine – CT 20, cavi per energia – reazione al fuoco dei cavi secondo il regolamento (UE) 305/2011 e norma CEI UNEL 35016

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