Vai al contenuto
Rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresiParma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Piacenza e provincePrezzo detto prima di iniziare
TecnicoGianluca 378 003 1410

Cortocircuito a Finale Emilia: dopo una scossa, nelle rimesse dei topi e nelle scatole bagnate

Finale è in zona sismica 3: dopo una scossa, un muro crepato può schiacciare un cavo. In campagna i roditori rosicchiano le linee delle rimesse, nei locali bassi l’acqua arriva alle scatole. Cosa fare.

  • Rispondiamo 24 ore su 24
  • Prezzo detto prima di iniziare
  • Fattura o ricevuta per ogni lavoro
Furgone bianco con la scritta TecnicoGianluca sulla fiancata e Gianluca in piedi davanti

Se a Finale Emilia un colpo secco fa saltare la luce di una stanza, e senti odore di plastica bruciata, abbassa quella linea e controlla che non ci sia fumo. Se ci sono fiamme, esci e chiama il 112. Il modo di riconoscere un cortocircuito e la sequenza da seguire sono nella pagina sul cortocircuito. Qui trovi le cause che hanno un legame con il territorio: terremoti, campagna, umidità.

Dopo una scossa: crepe, tubi schiacciati e odore di bruciato

Finale Emilia è classificata in zona sismica 3, ma il 20 maggio 2012 fu l’epicentro della scossa principale. Anche una scossa molto più piccola può muovere un muro già riparato o aprire una crepa. Dentro i muri i cavi corrono in tubi di plastica, e un tubo schiacciato o tirato può far toccare due conduttori, a volte giorni dopo.

Dopo una scossa sentita, guarda le crepe vicine a prese, interruttori e quadro. Se una placca si è staccata, una presa non funziona più o senti odore di bruciato, abbassa quella linea e chiamaci. Se senti odore di gas, invece, non toccare gli interruttori, apri le finestre, esci e chiama il pronto intervento gas indicato in bolletta o il 112. Se la casa ha danni strutturali, prima di tutto vale quanto dicono i tecnici del Comune e la protezione civile.

Rimesse, fienili e cantine: i cavi rosicchiati

Tra Massa Finalese, Reno Finalese e le campagne verso il Ferrarese molte corti hanno rimesse, fienili e magazzini collegati alla casa con vecchie linee elettriche. Topi e altri roditori trovano riparo in questi locali, e rosicchiano le guaine dei cavi lasciati a vista o dentro i controsoffitti. Quando il rame resta nudo, basta poco perché due conduttori si tocchino, magari con della paglia o polvere accanto.

Se trovi cavi rovinati, o se ogni tanto salta la linea della rimessa senza motivo, lascia staccata quella linea e faccela controllare. Nei locali con paglia, fieno o legna i cavi vanno protetti in tubi rigidi: un cortocircuito lì è un rischio d’incendio, non solo un guasto. Delle linee fuori casa parla anche la pagina sull'impianto elettrico esterno.

Scatole basse e acqua dopo le piogge

Nei locali bassi, dove l’acqua è arrivata anche solo per qualche ora, l’umidità resta nei tubi e nelle scatole di derivazione. Una presa a pochi centimetri da terra può andare in corto settimane dopo, quando il rame ossidato cede. Il segnale è uno scoppiettio, una placca macchiata di nero, un interruttore che salta sempre sulla stessa linea.

Non riarmare più volte: lascia giù quella linea e usa le altre. Quando rifacciamo un tratto colpito dall’acqua, spostiamo le prese più in alto e usiamo scatole adatte ai locali umidi. Per la pompa della taverna, che resta collegata a una linea sua, vale lo stesso consiglio.

Pareti nuove in cartongesso: viti e tasselli

Negli edifici ricostruiti, dove le pareti interne sono spesso in cartongesso, i cavi corrono dentro le intercapedini senza sempre seguire un percorso prevedibile. Una vite per un pensile o una mensola può trovarli facilmente. Se la linea salta mentre avviti, togli la mano dall’attrezzo, lascia giù l’interruttore e non estrarre la vite finché non ci siamo noi: il cavo danneggiato va sostituito nel tratto tra due scatole.

Dalla linea al punto preciso

Spegniamo, dividiamo la linea per tratti e misuriamo l’isolamento tra i conduttori fino a restringere il guasto a un punto. Rispondiamo a qualsiasi ora, festivi inclusi. Il prezzo o una forbice li conosci prima, e alla fine rilasciamo fattura o ricevuta; per le parti rifatte, la dichiarazione prevista dal DM 37/08 quando è dovuta.

Il territorio comunale è riassunto in Finale Emilia. Chi ha casa anche a Modena trova l'elettricista del capoluogo; per prese, quadri e impianti c’è la sezione elettricista.

Altre urgenze a Finale Emilia

Domande frequenti

Dopo una scossa la luce è saltata ma ora tutto funziona: devo far controllare?

Se è saltata solo durante la scossa e non ci sono crepe vicine a prese e quadro, spesso è solo uno sgancio. Se compaiono odori, placche mosse o interruttori che ricadono, fai controllare la linea interessata.

In rimessa ho trovato cavi rosicchiati: posso nastrarli?

No. Lascia staccata la linea e fai sostituire il tratto, con un cavo protetto in tubo. Il nastro non ripara la guaina rovinata, e in un locale con paglia o legna il rischio è troppo alto.

Una presa a filo pavimento è stata bagnata mesi fa: può ancora dare problemi?

Sì, l’ossidazione lavora con calma. Se scalda, si annerisce o fa saltare la linea, va sostituita e spostata più in alto. Non riusarla con una ciabatta.

Fonti

Cortocircuito a Finale Emilia? Chiamaci

Ti diciamo tempi e prezzo prima di partire. Su WhatsApp puoi mandarci una foto.

Chiama ora 378 003 1410WhatsApp