Impianto elettrico esterno: prese, luci del giardino e linee interrate
Pioggia, gelo e umidità mettono alla prova ogni impianto all’aperto. Ecco come scegliere prese esterne e luci del giardino, come si posano le linee interrate e cosa chiede la Regione.
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Un impianto esterno, cioè la parte dell’impianto elettrico che porta corrente in giardino, sul terrazzo, nel cortile o in garage, deve resistere ad acqua, polvere, gelo e sole: per questo si usano componenti con un grado di protezione adatto, cavi e tubi pensati per stare all’aperto o sotto terra e, meglio ancora, una linea separata con il suo salvavita. Così un guasto in giardino non lascia al buio la casa.
È un lavoro da progettare con un elettricista prima di scavare o di comprare lampade: i percorsi dei cavi decidono quanto spenderai e quanto durerà l’impianto.
Cosa comprende un impianto esterno
- Prese esterne su terrazzi, balconi, muri del giardino, box e capanni, per attrezzi, tosaerba, idropulitrice o luci decorative.
- Illuminazione del giardino: vialetti, ingressi, facciate, alberi e zone relax.
- Alimentazioni dedicate: cancello automatico, pompe per irrigazione o per il pozzo, centraline, cucine all’aperto.
- Linee interrate che collegano la casa a garage, casette, cancelli e luci lontane dall’edificio.
Il DM 37/08, il decreto sugli impianti negli edifici, comprende anche gli impianti posti all’esterno quando sono collegati all’edificio, anche solo funzionalmente: per installarli e ampliarli valgono le stesse regole dell’impianto di casa, a cominciare dall’impresa abilitata. Per il motore del cancello c’è una pagina dedicata all'automazione del cancello; per la pompa che porta l’acqua in casa vedi quella dell’idraulico sull'autoclave.
Prese esterne: grado IP e posizione giusta
Il grado IP è il codice che indica quanto un involucro è protetto dall’ingresso di corpi solidi e di acqua, ed è definito dalla norma IEC 60529, recepita in Italia come CEI EN 60529. È formato da due cifre:
- la prima, da 0 a 6, riguarda corpi solidi e polvere: 6 significa che la polvere non entra;
- la seconda, da 0 a 9, riguarda l’acqua: più è alta, più l’involucro resiste, fino ai getti d’acqua calda ad alta pressione del grado 9.
Il grado giusto dipende dalla posizione. Una presa sotto un portico profondo riceve al massimo qualche schizzo; una presa su un muro esposto alla pioggia battente o vicino agli irrigatori lavora in condizioni molto più dure; una presa vicina al suolo deve stare alta abbastanza da non finire in una pozza. Cosa significano in pratica sigle come IP44, IP55 e IP65 lo spieghiamo nella guida sulle prese esterne e il grado IP.
Attenzione al coperchio: molte prese da esterno mantengono la protezione dichiarata solo quando è chiuso. Se devi lasciare collegato un apparecchio a lungo, per esempio una pompa o le luci delle feste, esistono modelli che restano protetti anche con la spina inserita.
Illuminazione del giardino: come progettarla
Una buona illuminazione del giardino nasce da tre domande: dove si cammina, cosa si vuole vedere dalla casa e quando le luci devono accendersi.
- Percorsi: paletti bassi o segnapasso lungo vialetti e scale, per vedere dove metti i piedi senza abbagliare.
- Ingressi: applique o plafoniere vicino a porte e cancelli, magari con un sensore di movimento.
- Alberi e aiuole: faretti a picchetto, da spostare quando le piante crescono.
- Comandi: sensore crepuscolare, che accende al tramonto, orologio programmabile o comando da app, per non dimenticare le luci accese tutta la notte.
Per piccoli giardini si possono usare sistemi a bassissima tensione, a 12 o 24 volt, con un alimentatore protetto: i faretti si spostano con più libertà. Le lampade solari vanno bene per punti decorativi, ma d’inverno danno meno luce. La guida su come progettare l’illuminazione del giardino entra nei dettagli.
In Emilia-Romagna c’è anche una legge regionale contro l’inquinamento luminoso, la n. 19 del 2003. Chiede che i nuovi impianti di illuminazione esterna, pubblici e privati, non disperdano luce verso il cielo e che gli edifici siano illuminati di norma dall’alto verso il basso, con alcune esclusioni per le sorgenti più piccole e gli impianti di modesta entità. In pratica, in giardino si scelgono apparecchi schermati che illuminano verso terra.
Linee interrate: come si posano cavi e tubi
Per portare corrente lontano dalla casa si scava una trincea e si posa un tubo protettivo adatto all’interramento, il cavidotto, dentro cui passano cavi adatti alla posa sotto terra. Dove servono derivazioni si mettono pozzetti ispezionabili, con giunzioni fatte in contenitori stagni: un collegamento sepolto senza protezione è un guasto annunciato.
Due accorgimenti fanno la differenza negli anni:
- posare un tubo più grande del necessario, o un tubo vuoto in più, per aggiungere cavi senza scavare di nuovo;
- annotare il tracciato con foto e misure, così chi lavora in giardino dopo di te sa dove non piantare paletti o scavare buche.
Pioggia e umidità: perché fuori scatta il salvavita
Se il salvavita scatta quando piove o al mattino presto, il primo indiziato è l’impianto esterno: acqua in una scatola, una lampada con la guarnizione rovinata, un cavo rovinato in un tratto interrato. L’acqua crea una dispersione di corrente verso terra, e il differenziale interviene. Trovi le cause e i controlli nelle pagine sul salvavita che scatta e sulla dispersione di corrente, e nella guida sul salvavita che scatta quando piove.
Se la linea esterna ha un suo interruttore, tienila spenta finché non viene controllata, così il resto della casa resta alimentato. Nella pianura padana nebbie e umidità ossidano contatti e morsetti; in collina e in Appennino gelo e disgelo affaticano le guarnizioni, e i temporali estivi mettono alla prova le protezioni.
Come realizziamo un impianto esterno
- Sopralluogo: percorsi, distanze, ostacoli come radici, tubi dell’acqua e pavimentazioni.
- Schema: dove vanno prese e luci, con quali comandi e da quale linea del quadro.
- Posa: scavi, cavidotti, pozzetti, cavi e componenti con il grado di protezione adatto.
- Collegamento a una linea dedicata, protetta da interruttori adatti.
- Verifiche: misure di isolamento e prove di funzionamento, anche dei sensori.
A fine lavori, per gli impianti rilasciamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08 quando è dovuta.
Costi di un impianto in giardino
Il prezzo di un impianto esterno dipende soprattutto dagli scavi: quanti metri, a mano o con un piccolo escavatore, sotto il prato o sotto una pavimentazione da tagliare e ripristinare. Poi contano il numero di punti luce e prese, gli apparecchi scelti e i comandi.
Conviene programmare i lavori prima di rifare prato, aiuole o pavimentazioni, così gli scavi si fanno una volta sola. Ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro. Le voci del listino sono nella pagina dei prezzi. Se abiti in città o in provincia, nella pagina dell'elettricista a Reggio Emilia e in quelle degli altri capoluoghi trovi come lavoriamo in zona.
Dove interveniamo per impianto elettrico esterno e giardino
Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.
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Domande frequenti
Che grado IP deve avere una presa esterna?
Dipende da dove la metti: sotto un portico riparato basta una protezione dagli spruzzi, su un muro esposto alla pioggia o vicino agli irrigatori serve una protezione più alta. Il tecnico sceglie il grado sul posto, tenendo conto anche di come userai la presa.
Posso usare una prolunga da casa per il giardino?
Per un uso occasionale sì, con una prolunga adatta all’esterno e srotolata del tutto. Come soluzione fissa no: cavi che passano da finestre e porte si schiacciano e si rovinano.
Le luci solari possono sostituire l’impianto?
Solo per punti decorativi. Per vialetti, scale e ingressi, dove la luce serve alla sicurezza, conviene un impianto collegato alla rete, che funziona anche nelle giornate corte e nuvolose.
Serve la dichiarazione di conformità per l’impianto del giardino?
Sì, quando l’impianto è collegato all’edificio: il DM 37/08 lo considera parte dell’impianto elettrico, quindi per installarlo o ampliarlo valgono le stesse regole di quello di casa.
Perché le luci del giardino si spengono quando piove?
Di solito perché l’acqua entra in una lampada o in una scatola e crea una dispersione che fa scattare il salvavita. Va trovato il punto e ripristinata la tenuta, sostituendo guarnizioni o componenti non adatti.
Fonti
- DM 22 gennaio 2008, n. 37 (Gazzetta Ufficiale) – include negli impianti elettrici quelli all’esterno degli edifici se collegati, anche solo funzionalmente, agli edifici (art. 2) e prevede la dichiarazione di conformità a fine lavori (art. 7).
- IEC, Ingress Protection (IP) ratings – struttura del codice IP: prima cifra da 0 a 6 per i solidi, seconda da 0 a 9 per i liquidi.
- CEI EN 60529, catalogo CEI – versione italiana della norma sui gradi di protezione degli involucri (codice IP).
- Legge regionale Emilia-Romagna 29 settembre 2003, n. 19 (Demetra) – requisiti dei nuovi impianti di illuminazione esterna pubblica e privata e illuminazione degli edifici dall’alto verso il basso (art. 5).

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