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Il salvavita scatta a Finale Emilia: pompe di sollevamento, nebbia e case riparate dopo il 2012

Nella Bassa il salvavita salta spesso per la pompa che tiene asciutta la taverna o per l’umidità d’inverno; dopo il 2012, case con impianti nuovi convivono con altre rimaste come prima. Dove cercare.

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Furgone bianco con la scritta TecnicoGianluca sulla fiancata e Gianluca in piedi davanti

Se a Finale Emilia il salvavita, cioè l’interruttore differenziale, salta e non si riarma, comincia dalla prova delle linee: abbassa le levette sotto di lui, riarmalo e rialzale una alla volta. Quella che lo fa scattare è la linea da controllare. Il metodo completo è nella pagina sul salvavita che scatta. In questa parte della Bassa, però, i sospettati hanno caratteristiche precise.

Taverne e garage interrati: la linea della pompa di sollevamento

Il terreno è basso e la falda è alta: chi ha una taverna o un garage sotto il livello del cortile li tiene asciutti con una pompa di sollevamento, che parte da sola quando il pozzetto si riempie. Quella pompa vive immersa nell’acqua sporca, e quando il cavo o il motore perdono isolamento la corrente sfugge e il salvavita stacca. Spesso succede proprio nei giorni di pioggia, quando la pompa serve di più.

Se il salvavita salta all’avvio della pompa, non lasciarla staccata a lungo con la pioggia in corso: il locale può allagarsi. Chiamaci subito, e intanto sposta in alto ciò che si può bagnare. Non infilare le mani nel pozzetto e non toccare cavi bagnati. Se la pompa è collegata con una prolunga o una presa bassa, quella è la prima cosa da sistemare, con una linea dedicata e una presa fissata in alto.

Nebbia e umidità d’inverno: linee esterne, rimesse e cortili

Gli inverni di Finale sono umidi, con molte giornate di nebbia, e l’umidità entra nelle scatole delle prese esterne, nei faretti del cortile, nelle linee che portano corrente a garage separati, rimesse e laboratori. Quando la dispersione si somma, il salvavita stacca, di solito di notte o al mattino presto, quando la condensa è massima.

La prova è semplice: la sera stacca solo la linea dell’esterno. Se al mattino il salvavita è ancora su, il guasto è fuori casa. Altri indizi su questo tipo di scatti sono nella guida sul salvavita che scatta di notte.

Dopo il 2012: impianti nuovi accanto a impianti di prima

Il 20 maggio 2012 Finale fu l’epicentro della scossa principale, e gli anni successivi sono stati di cantieri. Nel centro, attorno al Castello delle Rocche e al Duomo, ci sono edifici ricostruiti con impianti elettrici nuovi, ma anche case riparate solo nelle strutture, dove l’impianto è rimasto quello di prima, con le sue giunzioni e i suoi anni.

Se compri o affitti, chiedi quando è stato rifatto l’impianto e se esiste la dichiarazione di conformità. Un salvavita che scatta spesso in una casa riparata è un buon motivo per verificare tutta la linea, non solo l’ultima presa. Se rifacciamo una parte dell’impianto, rilasciamo la dichiarazione prevista dal DM 37/08 quando è dovuta. Cosa guardare nelle case rifatte lo racconta la guida sulle case ricostruite dopo il sisma.

Zona industriale e campagne verso il Ferrarese

Nella zona industriale nata nella seconda metà del Novecento le aziende lavorano con linee trifase, motori e quadri divisi per reparto. Un differenziale generale che stacca tutto, per un guasto su una sola macchina, è un segno che le protezioni vanno riorganizzate: con differenziali di zona un guasto resta isolato.

Nelle campagne aperte verso Bondeno e Cento, tra Reno Finalese e Massa Finalese, i temporali estivi colpiscono linee aeree e antenne. Se il salvavita salta a ogni temporale e caldaie o autoclavi si guastano, va valutata una protezione contro le sovratensioni nel quadro. Se invece è al buio tutta la strada, il tuo salvavita non c’entra: il guasto è del distributore, che trovi indicato in bolletta con il suo numero per le segnalazioni.

Come ci organizziamo per intervenire

Al telefono dicci se sei in centro, in una frazione o in campagna, se in casa c’è una pompa di sollevamento e quando scatta il salvavita. Se una sola linea è guasta e non ci sono pompe in gioco, a volte si può aspettare il giorno, senza maggiorazione notturna; con la pioggia in corso e la taverna a rischio, meglio di no. Il telefono risponde a ogni ora, festivi compresi; il costo lo sai prima, come cifra o forbice, e alla fine ricevi fattura o ricevuta.

Le notizie pratiche sul comune sono nella pagina di Finale Emilia; l’elenco dei nostri lavori in quella dell'elettricista.

Altre urgenze a Finale Emilia

Domande frequenti

Il salvavita salta quando piove e la taverna rischia di allagarsi: cosa faccio?

Stacca solo la linea della pompa e riarma il salvavita per avere luce nel resto della casa. Se la pompa è indispensabile, chiamaci subito e dillo al telefono. Nel frattempo togli dal pavimento ciò che si può bagnare e non scendere se l’acqua ha raggiunto prese o quadri.

Ho comprato una casa riparata dopo il sisma: devo far controllare l’impianto?

Se non hai la dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico, o se l’impianto non è stato rifatto con i lavori, sì: conviene una verifica prima di aggiungere carichi. Ti diciamo cosa va sistemato subito e cosa può aspettare.

Il salvavita scatta solo nelle mattine di nebbia: è pericoloso?

Il salvavita sta facendo il suo lavoro: segnala una dispersione, quasi sempre su una linea esterna umida. Non va ignorato, perché la dispersione cresce. Individuata la linea, si sostituiscono scatole e prese con modelli stagni o si rifà il tratto.

Fonti

Il salvavita scatta a Finale Emilia? Chiamaci

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