Vai al contenuto
Rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresiParma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Piacenza e provincePrezzo detto prima di iniziare
TecnicoGianluca 378 003 1410

Cortocircuito a Valsamoggia: fienili con travi a vista, prolunghe nelle rimesse e centri antichi in mattoni

Nei fienili diventati case i cavi corrono vicino a legno e polvere, nelle rimesse lavorano prolunghe e caricabatterie, nei centri antichi gli impianti hanno decenni. Cosa fare dopo un corto.

  • Rispondiamo 24 ore su 24
  • Prezzo detto prima di iniziare
  • Fattura o ricevuta per ogni lavoro
Furgone bianco con la scritta TecnicoGianluca sulla fiancata e Gianluca in piedi davanti

Il fienile è bellissimo, travi di legno a vista e mattoni puliti. Peccato che spesso i cavi dell’impianto vadano fatti passare proprio lì, perché nel muro antico non si poteva tracciare. Nelle colline di Valsamoggia molte case nascono così, da vecchi edifici agricoli. E quando in un posto del genere salta tutto con un colpo secco, la prima preoccupazione non è la luce: è il legno che sta sopra la testa.

Se c’è stato un corto, il comportamento giusto nei primi minuti è spiegato nella pagina sul cortocircuito. Fumo o fiamme? Esci di casa e chiama il 112 prima di tutto il resto.

Travi, polvere e cavi a vista nei fienili riconvertiti

Un impianto a vista può essere sicuro, se è fatto bene: tubi metallici o in materiale adatto, scatole robuste, fissaggi regolari. I problemi vengono quando è stato aggiunto a pezzi, con cavi graffettati alla trave e scatole aperte. Il legno si muove con le stagioni, i cavi tirano, i morsetti si allentano e cominciano a scaldarsi. Nel frattempo la polvere del vecchio fienile, leggera e secca, si deposita proprio sopra le scatole.

Guarda in alto una volta l’anno, con una scala stabile e senza toccare: cerca scatole senza coperchio, annerimenti sulla trave, cavi tesi o fissati con graffette di ferro. Se la luce tremola in una sola stanza o senti un ronzio dal soffitto, abbassa quella linea e chiamaci. Le graffette che schiacciano il cavo sono una causa classica di corto dopo anni: il filo si consuma piano, proprio nel punto in cui è bloccato.

Prolunghe e caricabatterie: il corto nasce nelle rimesse

Nelle case sparse tra Monteveglio, Castello di Serravalle e Savigno la rimessa è un mondo: motosega elettrica, compressore, tosaerba, batterie del trattore in carica, congelatore del secondo raccolto. Spesso tutto è collegato a una ciabatta su una prolunga, che arriva da una presa a metà muro. Una ruota che passa sopra il cavo o un utensile caduto bastano ad aprire la guaina.

Sono poche regole, ma funzionano:

  • prolunghe intere e srotolate del tutto quando lavorano, perché arrotolate scaldano;
  • caricabatterie su una superficie non infiammabile, mai su paglia o cartoni;
  • niente bombole, solventi o foraggio nello stesso angolo;
  • linea della rimessa staccata di notte, quando non serve.

Le ciabatte e le prese multiple sono comode, ma se una rimessa ne ha bisogno ogni giorno, è il momento di aggiungere una linea con prese vere, protette e alte da terra.

Bazzano, Crespellano e Monteveglio: impianti con qualche decennio alle spalle

Attorno alla Rocca dei Bentivoglio a Bazzano e nei nuclei antichi di Monteveglio ci sono case in mattoni rimaneggiate più volte. Un corto, qui, spesso esce da una scatola dimenticata: l’hanno coperta con l’intonaco anni fa e dentro stanno giunzioni vecchie, nastrate. Quando in casa arriva un carico nuovo, come un piano a induzione, quei morsetti cedono per primi.

Se dopo il corto rimane un odore persistente, dietro un muro o da un punto preciso, stacca il generale e non aspettare. Una scatola sepolta che si scalda non fa scattare nulla fino all’ultimo. Noi seguiamo la linea finché non la troviamo e la riportiamo a vista, senza tracce inutili, se le pareti meritano di essere rispettate.

Lontano dal primo vicino: i minuti prima che arrivi qualcuno

Dalla Bazzanese a Vedegheto la strada è lunga, per i soccorsi come per noi. Vale la pena avere in casa un estintore a CO2 o a polvere, sapere dov’è il generale, e tenere libero il passaggio verso il quadro. Mai acqua su un impianto sotto tensione. Dopo il corto, non riarmare più di una volta: se il magnetotermico riscatta, il filo è ancora lì che aspetta.

Rispondiamo a tutte le ore, nelle feste come in settimana. Dicci in quale degli ex comuni sei e la strada migliore: faremo il possibile con il materiale giusto al primo viaggio. La spesa, o almeno una forbice, la conosci prima di ogni lavoro, e per le parti rifatte, se serve, lasciamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08. Per le frazioni guarda Valsamoggia, per il capoluogo elettricista a Bologna, per il resto elettricista.

Altre urgenze a Valsamoggia

Domande frequenti

Nel fienile ristrutturato i cavi sono a vista sulle travi: è a norma?

Può esserlo, se sono usati tubi, canali e cavi adatti e le scatole sono chiuse. Non lo è, in genere, un cavo graffettato direttamente al legno. Chiedi la dichiarazione di conformità di chi ha fatto il lavoro; se manca, si può valutare un controllo dell’impianto.

Il caricabatterie del trattore ha fatto saltare la corrente: è rotto?

Probabile, oppure è la presa o la prolunga. Prova il caricabatterie su un’altra presa solo se non presenta segni di bruciato. Se salta anche lì, buttalo o fallo riparare. Non lasciarlo collegato incustodito su materiale infiammabile.

Dopo il corto una presa è nera, ma il resto va: posso aspettare il lunedì?

Sì, se abbassi quella linea e non senti odori né vedi fumo. Se invece la linea alimenta caldaia, frigo o una pompa che ti serve, chiamaci prima. Non continuare a usare una presa annerita.

Fonti

Cortocircuito a Valsamoggia? Chiamaci

Ti diciamo tempi e prezzo prima di partire. Su WhatsApp puoi mandarci una foto.

Chiama ora 378 003 1410WhatsApp