Il salvavita scatta a Valsamoggia: cantine vinicole, case coloniche rimesse a nuovo e locali allagati nel 2024
In collina pesano cantine e agriturismi con pompe e celle frigo, case coloniche con tratti d’impianto vecchi e i temporali; in pianura i locali finiti sott’acqua il 20 maggio 2024.
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- Fattura o ricevuta per ogni lavoro

Il salvavita, ossia il differenziale, ti avvisa così che una parte dell’elettricità sta lasciando i conduttori per scaricarsi a terra. In un territorio come quello di Valsamoggia, dove convivono cantine tra i vigneti, poderi trasformati in abitazioni e capannoni lungo la Bazzanese, i punti da cui la corrente può scappare sono molto diversi tra collina e pianura.
Come scoprire il circuito colpevole giocando sulle levette, in sicurezza, lo descrive la guida sul differenziale che salta. Questa pagina si concentra sui sospetti tipici dei cinque ex comuni.
Cantine vinicole e agriturismi: celle frigo, pompe e linee trifase
Tra Monteveglio, Castello di Serravalle e Savigno molte aziende agricole lavorano il vino e ospitano visitatori. I loro impianti non sono quelli di una casa: pompe per i travasi, celle frigorifere, impianti di condizionamento delle vasche, linee trifase che arrivano fino ai locali di lavorazione. Sono ambienti umidi, lavati spesso con acqua, dove una presa non adatta o un cavo rovinato da un carrello bastano a far scattare la protezione.
Se il salvavita interviene quando parte una pompa o un compressore, il primo sospetto è quella macchina o la sua alimentazione. Se interviene durante il lavaggio dei locali, guarda prese e scatole a portata di getto. In una cantina con prodotto in cella non si può aspettare: separa la linea della cella dalle altre, se è possibile, e chiamaci.
Case coloniche rimesse a nuovo: impianti nuovi con tratti vecchi
Salendo verso le colline si incontrano case coloniche e fienili diventati abitazioni, ristrutturati in tempi diversi. Capita che dentro casa sia tutto rifatto, mentre fuori sopravvivono derivazioni d’epoca: il circuito del ricovero attrezzi, il lampione sotto la loggia, l’alimentazione del pozzo, talvolta prive del conduttore di terra o posate nel terreno senza guaina.
In queste abitazioni gli sganci delle mattine nebbiose o del dopo pioggia nascono quasi sempre in uno di questi rami. Escludili a turno: quando la protezione smette di intervenire, il colpevole è nell’ultimo che hai tolto. E prima di installare pompa di calore, induzione o ricarica per l’auto, fai controllare la messa a terra e tutto ciò che esce dai muri.
Temporali sulle colline: sovratensioni e chi lavora da casa
Fra boschi e filari l’energia viaggia in parte su pali, a contatto con raffiche e saette. Una scarica a poche centinaia di metri spinge un’onda di sovratensione nei cavi: la protezione può aprirsi con un impianto perfetto, mentre elettronica della caldaia, centralina del cancello e portatile rischiano di bruciarsi.
Chi in collina lavora in smart working fa bene a montare un limitatore di sovratensioni nel quadro e a mettere il computer sotto un gruppo di continuità: costano meno della prima scheda da sostituire. Se gli sganci seguono soltanto il brutto tempo, esamina prima i circuiti all’aperto; se capitano anche a cielo limpido, la perdita è altrove e va cercata. Approfondisce la guida sulla corrente che salta durante i temporali.
Pianura: i locali finiti sott’acqua il 20 maggio 2024
La sera del 20 maggio 2024 circa 80 millimetri di pioggia in tre ore hanno allagato cantine, negozi e un laboratorio a Bazzano, la piazza di Monteveglio, la zona industriale del Corallo, la mensa della scuola di Savigno e due palestre. Se il fango ha lambito frutti, cassette e corrugati sotto il pavimento, l’umido resta annidato nei condotti per mesi.
Una protezione che da quella sera cede quando piove, o all’accensione delle luci di un vano al livello della strada, ha la sua origine quasi certa in quei punti. Rialzare la levetta non cura nulla: con lo strumento verifichiamo circuito per circuito l’isolamento, poi decidiamo se cambiare solo i frutti o stendere cavi nuovi, alzando dove serve le prese più vicine a terra.
Come organizziamo la ricerca del guasto
Per prepararci ci servono la località e l’ex municipio, il tipo di edificio (abitazione, azienda vinicola, capannone), i momenti in cui la protezione interviene e se l’acqua è entrata nei locali. Le imprese ci segnalino celle o impianti che non tollerano interruzioni.
Il telefono risponde notte e giorno, feste comprese. Con un unico circuito fuori uso e il resto funzionante, si può attendere l’indomani. La spesa, almeno come forbice, la conosci prima che il quadro venga aperto, e a fine lavoro ricevi fattura o ricevuta. Le località coperte stanno nella scheda Valsamoggia; il servizio nel capoluogo è in elettricista a Bologna, l’elenco completo in elettricista.
Altre urgenze a Valsamoggia
Domande frequenti
In cantina il salvavita salta quando lavo il pavimento: è normale?
No. Significa che l’acqua raggiunge una presa, una scatola o un cavo non adatti a quell’ambiente. Fino alla riparazione lava lontano da prese e quadri, e fai verificare il grado di protezione dei componenti: in locali che si lavano con acqua servono prese e scatole stagne.
Ho ristrutturato il podere, eppure con la pioggia la protezione cede: come mai?
Al quadro nuovo sono probabilmente ancora attaccate derivazioni vecchie, come ricovero attrezzi, loggia o pozzo. Scollegale una per volta per isolare quella che perde; poi la verifichiamo con lo strumento e, se occorre, la ricostruiamo.
Dal giorno della bomba d’acqua il negozio resta al buio ogni mattina: che si fa?
Escludi il circuito delle prese basse, se lo hai riconosciuto, e chiedi una verifica dell’isolamento. In genere si rimpiazzano i frutti rovinati e li si colloca più su; se il fango è penetrato nei corrugati, quel tratto si stende da capo.
Fonti
- Articolo del Resto del Carlino sul nubifragio del 20 maggio 2024 – un’ottantina di millimetri in tre ore; acqua in cantine, negozi e in un laboratorio di Bazzano, nella piazza di Monteveglio, nell’area produttiva del Corallo, nella mensa scolastica di Savigno e in due palestre.
- Wikipedia – Valsamoggia – i cinque ex comuni; fascia pedecollinare industrializzata; attività agricole e del vino in collina.

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