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Quadro elettrico a Pianoro: reparti di Pian di Macina, tasto T a Rastignano, ville con più quadri

Una nuova macchina in un capannone di Pian di Macina, un differenziale di vent’anni mai provato a Rastignano, tre quadri in una villa senza schema: tre situazioni, tre modi di mettere mano al quadro.

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Furgone bianco con la scritta TecnicoGianluca sulla fiancata e Gianluca in piedi davanti

Il quadro elettrico cambia faccia a seconda di dove lo trovi. Nell’area industriale di Pian di Macina è un armadio con decine di interruttori; in un condominio di Rastignano è uno sportellino vicino all’ingresso, spesso mai aperto dal giorno del rogito; in una villa sulle colline possono essercene tre, in tre edifici. Se il tuo scalda o sa di bruciato, leggi subito la guida al quadro elettrico e abbassa il generale, se puoi farlo senza rischi. Qui parliamo di cosa cambia nel comune di Pianoro.

Pian di Macina: il quadro di reparto quando arriva una macchina nuova

Attorno a Pian di Macina c’è un’ampia area industriale, e nel territorio comunale lavorano aziende meccaniche e di altri settori. Una linea di produzione nuova, un compressore più grande, un impianto di aspirazione: ogni aggiunta passa dal quadro di reparto. Se viene collegata dove c’è posto, senza rifare i conti, si scaldano barre e morsetti, e il problema si manifesta nelle ore di picco o d’estate.

Prima di collegare un nuovo carico serve una verifica di potenza disponibile, sezioni e selettività, cioè l’ordine con cui scattano le protezioni: un guasto su una macchina non deve spegnere tutto il reparto. Una termografia a quadro in carico mostra i punti caldi senza fermare la produzione, e gli eventuali interventi si programmano a impianto fermo, in un fine settimana o a fine turno.

Rastignano: il differenziale che nessuno ha mai provato

Nei palazzi cresciuti tra gli anni Novanta e i primi Duemila il quadro è di solito ordinato, con più differenziali. Il punto debole è un altro: dopo vent’anni, capita che nessuno abbia mai premuto il tasto T. Un differenziale che non si prova può incollarsi e non scattare proprio quando serve, ed è una cosa che non si scopre finché non è troppo tardi.

La prova richiede pochi secondi e si fa una volta al mese, come indicano i costruttori: premi il tasto, la leva deve cadere subito, poi la rialzi. Se non cade, o se non si riesce a rialzarla, va sostituito. Lo spieghiamo nell’articolo sul tasto test del salvavita. Se l’etichetta dei circuiti è sbiadita, approfittane per scriverne una nuova: al buio fa la differenza.

Ville di collina con più quadri: uno schema che nessuno ha

Sulle colline del Contrafforte e della val di Zena, le ville e le case isolate con annessi hanno spesso un quadro principale in casa e altri sottoquadri in dependance, garage e rimessa, aggiunti in anni diversi. Può succedere che due protezioni identiche in serie scattino a caso, che un sottoquadro non abbia un interruttore generale proprio, o che nessuno sappia più cosa alimenti cosa.

La soluzione comincia con uno schema: una sola pagina in cui si vede il percorso dell’energia. Poi si coordina il tutto, in modo che un guasto nella rimessa spenga la rimessa e non la casa. Quando si arriva a questo punto, è anche il momento di valutare il certificato dell’impianto, utile in caso di vendita o per l’assicurazione.

Vendere o affittare in una palazzina del capoluogo

A Pianoro Nuovo, dove il centro si è rinnovato ma restano edifici di decenni diversi, chi vende o affitta un appartamento si sente spesso chiedere i documenti dell’impianto. Se la dichiarazione di conformità originale non si trova, per gli impianti realizzati prima dell’entrata in vigore del DM 37/08 esiste la dichiarazione di rispondenza, che richiede una verifica da parte di un tecnico con i requisiti previsti.

Un quadro datato, senza differenziale adeguato, è spesso la prima cosa da sistemare. Ti diamo un parere chiaro su cosa è necessario e cosa no, e per le questioni contrattuali senti il notaio o l’agenzia.

Il numero risponde a ogni ora, compresi i festivi, per i quadri che scaldano o fumano; per un quadro nuovo si concorda una data. Conosci il prezzo, o una forbice, prima che iniziamo, e rilasciamo fattura o ricevuta con la dichiarazione di conformità prevista dal decreto, se dovuta.

Località e frazioni raggiunte stanno nella scheda di Pianoro. Per le urgenze in città c’è la pagina dell'elettricista a Bologna, e la lista dei lavori è nella pagina dell'elettricista.

Altre urgenze a Pianoro

Domande frequenti

Premendo il tasto T il differenziale non scatta: posso aspettare?

Meglio di no: quel dispositivo potrebbe non proteggerti in caso di guasto. Va sostituito. Se scatta ma non si riarma, c’è un guasto a valle o il differenziale è da cambiare.

In una villa due interruttori saltano insieme: è normale?

No, significa che le protezioni non sono coordinate: un guasto in un punto spegne anche il resto. Si rivede lo schema in modo che intervenga solo l’interruttore più vicino al guasto.

Vendo casa e non trovo i documenti dell’impianto: cosa posso fare?

Per gli impianti precedenti al DM 37/08 si può chiedere la dichiarazione di rispondenza a un tecnico con i requisiti previsti. Per i requisiti della compravendita rivolgiti al notaio.

Fonti

  • Normattiva – DM 22 gennaio 2008, n. 37 – dichiarazione di conformità e dichiarazione di rispondenza per gli impianti precedenti al decreto.
  • Wikipedia – Pianoro – area industriale di Pian di Macina e industrie del territorio; espansione di Rastignano tra anni Novanta e primi Duemila; rinnovamento del centro di Pianoro Nuovo.

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