Quadro elettrico che scalda, si guasta o è vecchio: cosa fare e come si sostituisce
Il quadro elettrico protegge tutta la casa. Se scalda, ronza o sa di bruciato va controllato subito; se è vecchio va sostituito. Ecco come riconoscerlo e cosa fare nell’attesa.
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Se il quadro elettrico scalda, ronza forte, fa scintille o sa di bruciato, stacca la corrente dall’interruttore generale senza aprire il quadro e chiama un elettricista: è un guasto da trattare come un’urgenza. Se invece il quadro è soltanto vecchio, con fusibili o un solo salvavita, la sostituzione si programma, ma è un lavoro da non rimandare troppo. Per le emergenze sul quadro rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresi.
Cosa fare subito se il quadro elettrico scalda o sa di bruciato
- Non aprire il quadro e non toccare interruttori caldi, anneriti o deformati.
- Stacca la corrente con l’interruttore generale, se lo raggiungi senza toccare parti calde. In condominio può esserci un altro interruttore vicino al contatore, al piano terra o in cantina.
- Se vedi fiamme o molto fumo, esci di casa e chiama il 112. Non usare mai acqua su un impianto elettrico.
- Non riarmare a ripetizione un interruttore che scatta subito: c’è un guasto che va trovato.
- Chiama l’elettricista e descrivi cosa vedi e senti: odore, rumore, quale interruttore sembra caldo, da quando.
Un odore di bruciato che arriva dal quadro, anche se poi sparisce, va controllato: può essere un morsetto allentato che scalda ogni volta che la linea lavora. Lo spieghiamo meglio nell’articolo sull'odore di bruciato dal quadro elettrico.
Cosa c’è dentro il quadro di casa
Il quadro di casa raccoglie le protezioni di tutto l’impianto:
- interruttore generale: stacca tutta la casa;
- differenziali, cioè i salvavita: confrontano la corrente che esce e quella che torna e staccano se una parte si disperde, per esempio attraverso una persona;
- magnetotermici: uno per circuito, staccano se la linea è sovraccarica o in cortocircuito;
- scaricatore di sovratensioni (SPD), dove c’è: protegge gli apparecchi dalle sovratensioni dovute a fulmini e manovre sulla rete;
- relè, timer e contattori, se presenti: comandano per esempio lo scaldabagno o il distacco di alcuni carichi;
- morsetti e barra di terra, dove arrivano i fili giallo-verdi.
La norma CEI 64-8 chiede che gli interruttori dei singoli circuiti siano facili da identificare, per esempio con una targhetta: sapere quale linea comanda ognuno fa risparmiare tempo quando qualcosa salta. Per orientarti c’è la guida su come leggere il quadro elettrico. Quando scatta un salvavita o un magnetotermico, le pagine sul salvavita che scatta e sul magnetotermico che salta ti aiutano a capire la causa.
I segnali di un quadro da sostituire
- fusibili a tappo o a cartuccia, le vecchie «valvole», al posto degli interruttori;
- interruttori in bachelite o in porcellana, o modelli che non si trovano più;
- nessun salvavita, oppure uno solo che spegne tutta la casa: per gli impianti nuovi e rifatti la norma chiede di dividere la protezione differenziale su almeno due circuiti;
- plastica ingiallita, deformata o con segni di bruciatura;
- coperchio mancante o rotto, con parti in tensione raggiungibili con le dita;
- nessuno spazio libero per aggiungere una linea o una protezione;
- interruttori che risultano caldi o che scattano senza motivo apparente.
Quando i segnali sono più di uno, spesso anche le linee a valle del quadro sono vecchie. I casi tipici li raccogliamo nella guida sul quadro elettrico vecchio.
Sostituzione e rifacimento del quadro elettrico
La sostituzione del quadro elettrico non è solo un cambio di scatola. I passaggi sono questi:
- Sopralluogo e misure. Si controllano le linee che partono dal quadro, la terra e la potenza. Un quadro nuovo su cavi vecchi non rende sicuro l’impianto: se i cavi elettrici sono da cambiare, va detto subito.
- Schema nuovo. Si decide come dividere i circuiti, quanti differenziali servono, se aggiungere uno scaricatore di sovratensioni, e si lascia spazio per ampliamenti futuri.
- Montaggio. Si installa il nuovo quadro, a incasso o a parete, e si collegano le linee una per una, con le targhette.
- Prove. Si verificano la continuità del filo di terra, l’isolamento delle linee e l’intervento dei differenziali.
- Documenti. Il rifacimento del quadro cambia protezioni e circuiti, quindi si chiude con la dichiarazione di conformità della parte rifatta, che tiene conto della sicurezza di tutto l’impianto. Per gli impianti rilasciamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08 quando è dovuta.
La casa resta senza corrente solo durante i collegamenti. Se il vecchio quadro è in una posizione scomoda, è l’occasione per spostarlo: la norma vuole l’interruttore generale facilmente raggiungibile da chi abita la casa. Quando insieme al quadro vanno rifatte anche le linee, il lavoro diventa un rifacimento dell’impianto.
Quando il problema non è il quadro
A volte sembra un guasto del quadro ma non lo è:
- stacca il contatore, non un interruttore del quadro: probabilmente hai superato la potenza del contratto, leggi la pagina sul contatore che scatta;
- manca la luce in tutta la via: è un guasto della rete, da segnalare al distributore, come spieghiamo nella pagina sul blackout in casa;
- un interruttore scatta appena lo riarmi: su quella linea c’è un cortocircuito o una dispersione.
Dal contatore in poi l’impianto è tuo, quadro compreso; il contatore e la rete a monte sono del distributore. In un condominio, il quadro delle luci scale e dei servizi comuni è invece del condominio.
Tempi e costi di un quadro nuovo
Il prezzo dipende dal numero di linee, dal tipo e dal numero di differenziali, dalla scatola e dagli eventuali lavori sulle linee. Un intervento d’urgenza di notte o nei festivi ha le maggiorazioni indicate nel listino.
Tutte le voci sono nella pagina prezzi. Ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro. Per capire le voci di spesa c’è la guida su quanto costa un quadro elettrico nuovo.
Come tenere il quadro in buone condizioni
- premi il tasto di prova (T) dei differenziali con la cadenza indicata dal costruttore: se il salvavita non scatta, chiama;
- lascia libero lo spazio davanti al quadro e non usare il vano come ripostiglio;
- fai caso a ronzii nuovi, odori o interruttori caldi;
- dopo un temporale forte guarda la spia dello scaricatore di sovratensioni, se c’è, senza aprire il quadro;
- se il quadro è in un locale umido, come una cantina della pianura, fallo controllare più spesso.
In collina e in montagna, dove le linee aeree sono più esposte ai fulmini, lo scaricatore è una protezione da valutare con il tecnico: ne parliamo nell’articolo sullo scaricatore di sovratensioni. Per tutti gli altri interventi c’è la pagina del nostro servizio di elettricista.
Dove interveniamo per quadro elettrico
Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.
- quadro elettrico Parma
- quadro elettrico a Reggio Emilia
- quadro elettrico a Modena
- quadro elettrico a Bologna
- quadro elettrico a Piacenza
- quadro elettrico a Castel San Giovanni
- quadro elettrico a Fiorenzuola d’Arda
- quadro elettrico Rottofreno
- quadro elettrico a Collecchio
- quadro elettrico Fidenza
- quadro elettrico Langhirano
- quadro elettrico a Medesano
- quadro elettrico a Montechiarugolo
- quadro elettrico a Noceto
- quadro elettrico a Salsomaggiore Terme
- quadro elettrico Sorbolo Mezzani
- quadro elettrico a Bibbiano
- quadro elettrico a Cadelbosco di Sopra
- quadro elettrico a Casalgrande
- quadro elettrico a Castellarano
- quadro elettrico a Castelnovo ne’ Monti
- quadro elettrico Correggio
- quadro elettrico a Guastalla
- quadro elettrico Montecchio Emilia
- quadro elettrico a Novellara
- quadro elettrico Quattro Castella
- quadro elettrico Rubiera
- quadro elettrico a Sant’Ilario d’Enza
- quadro elettrico a Scandiano
- quadro elettrico Bomporto
- quadro elettrico a Carpi
- quadro elettrico a Castelfranco Emilia
- quadro elettrico a Castelnuovo Rangone
- quadro elettrico a Castelvetro di Modena
- quadro elettrico Finale Emilia
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- quadro elettrico a Mirandola
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- quadro elettrico Novi di Modena
- quadro elettrico a Pavullo nel Frignano
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- quadro elettrico a Ozzano dell’Emilia
- quadro elettrico a Pianoro
- quadro elettrico a San Giovanni in Persiceto
- quadro elettrico San Lazzaro di Savena
- quadro elettrico a San Pietro in Casale
- quadro elettrico Sasso Marconi
- quadro elettrico Zola Predosa
- quadro elettrico a Valsamoggia
Problemi collegati
Guide su questo problema
Domande frequenti
Posso riarmare da solo gli interruttori del quadro?
Sì, riarmare una levetta è un’operazione prevista per chi usa l’impianto. Se scatta di nuovo subito, non insistere: stacca gli apparecchi di quella linea e chiama. Aprire il quadro o smontare interruttori, invece, è un lavoro da elettricista.
Il quadro deve avere per forza il salvavita?
Per le case realizzate prima del 13 marzo 1990 il DM 37/08 considera adeguato un impianto che abbia, tra le altre cose, la protezione contro i contatti indiretti oppure un differenziale da non più di 30 mA. Negli impianti nuovi o rifatti i differenziali sono la regola, e la norma chiede di dividerli su almeno due circuiti.
Perché il quadro elettrico ronza?
Un leggero ronzio può venire dal trasformatore del campanello o da un contattore in funzione. Un ronzio forte, un crepitio o un rumore che cambia quando accendi un apparecchio indicano spesso un collegamento allentato o un interruttore che si sta guastando: va controllato presto, soprattutto se c’è anche calore.
Serve la dichiarazione di conformità per un quadro nuovo?
Di norma sì. Sostituire il quadro cambia protezioni e circuiti, quindi non è manutenzione ordinaria: a fine lavoro l’impresa rilascia la dichiarazione di conformità della parte rifatta, indicando che è compatibile con il resto dell’impianto.
Quanto resta senza corrente la casa durante la sostituzione?
Solo per il tempo dei collegamenti, che dipende dal numero di linee e dallo stato dei cavi. Frigorifero e congelatore reggono uno stacco breve se non li apri; allarmi, cancelli automatici e apparecchi medici vanno segnalati prima.
Fonti
- DM 22 gennaio 2008, n. 37 – Normattiva – punto di consegna (art. 1), definizione di manutenzione ordinaria (art. 2), requisiti minimi delle case precedenti al 13 marzo 1990 (art. 6), dichiarazione di conformità e rifacimento parziale (art. 7)
- CEI – Pubblicata la nuova edizione della Norma CEI 64-8 – nona edizione in vigore dal 1° novembre 2024
- CEI – Progetto C.1325, Norma CEI 64-8 Parte 3 – capitolo 37 in inchiesta pubblica (2023): quadro di unità abitativa, interruttore generale accessibile, interruttori identificabili, differenziali su almeno due circuiti, scaricatori di sovratensioni

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