Perdita d’acqua a Reggio Emilia: di chi è il tubo e chi interviene
A Reggio una perdita può nascere sulla rete pubblica, nelle colonne comuni, nel circuito del teleriscaldamento o nel tuo impianto: da lì dipendono chi chiamare e chi paga.
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Una perdita d’acqua a Reggio Emilia si affronta come ovunque: chiudi la valvola, proteggi prese e mobili, limiti i danni. Quello che cambia in città è chi deve intervenire, perché qui convivono la rete pubblica gestita da Arca, colonne condominiali che lavorano da decenni e, in molti palazzi, il circuito del teleriscaldamento. La sequenza completa dei primi minuti è nella guida alla perdita d’acqua in casa; qui trovi quello che vale a Reggio.
Perdita d’acqua a Reggio Emilia: prima scopri di chi è il tubo
Il punto da cui esce l’acqua dice quasi sempre chi deve ripararla:
| Dove esce l’acqua | Di chi è il tratto | Chi chiamare |
|---|---|---|
| Marciapiede, strada, pozzetto prima del contatore | Rete pubblica | Il gestore del servizio idrico, al numero in bolletta |
| Locale contatori, colonne, cantine comuni | Condominio | L’amministratore, che fa intervenire l’idraulico |
| Radiatori, valvole e tubi del riscaldamento | Impianto termico | Noi, avvisando l’amministratore se l’impianto è centralizzato |
| Tubi e raccordi dopo la valvola di casa | Il tuo impianto | Noi |
Dal 1° gennaio 2024 acquedotto e fognature della provincia fanno capo ad Arca, la società pubblico-privata subentrata a Ireti, e i lavori sulla rete li eseguono i tecnici di Iren Acqua Reggio. Su quel tratto un idraulico privato non può mettere mano: se l’acqua esce prima del contatore, la telefonata giusta è al gestore.
Palazzi del centro: l’acqua corre lungo travi e volte
Dentro i viali molti palazzi hanno solai in legno e volte in mattoni, e l’acqua non scende dritta: segue le travi, si allarga nell’intonaco e compare anche due stanze più in là rispetto al punto rotto. Per questo una macchia sul soffitto del salotto può venire dal bagno del vicino in fondo al corridoio.
Prima di aprire qualcosa chiudiamo le valvole una alla volta e guardiamo il contatore: quando la perdita si ferma, sappiamo su quale ramo lavorare. Se la macchia compare su un soffitto decorato o su una trave a vista, non bucare l’intonaco per far uscire l’acqua: metti un secchio, sposta i mobili, fai qualche foto e aspetta noi.
Ospizio, Santa Croce e Rosta Nuova: colonne comuni e tubi zincati
Nei quartieri cresciuti nel dopoguerra, da Ospizio a Santa Croce fino al quartiere INA-Casa di Rosta Nuova, nato tra il 1956 e il 1961, molte palazzine hanno ancora le colonne montanti originali, cioè i tubi verticali che portano l’acqua a tutti i piani. Spesso sono in ferro zincato, che con gli anni si corrode dall’interno e si fora vicino ai raccordi.
Una perdita sulla colonna è un guasto del condominio. Chiuderla lascia senz’acqua più famiglie, quindi la manovra si concorda con l’amministratore o con il referente della scala; noi possiamo intervenire sul tratto rotto e consigliare se conviene sostituire la colonna intera. Se invece la perdita è sul tratto che dalla colonna entra nel tuo alloggio, il lavoro e la spesa sono tuoi.
Quando a perdere è il riscaldamento: teleriscaldamento e caldaie
In molti condomini di Reggio il calore arriva dalla rete di teleriscaldamento di Iren invece che da una caldaia. Una perdita del riscaldamento si riconosce da alcuni segnali: macchie che crescono solo nei mesi freddi, acqua tiepida o scura, radiatori che gorgogliano o restano freddi in alto.
Valvole termostatiche, radiatori e tubi sotto il pavimento dell’appartamento si riparano come in qualsiasi impianto. Prima, però, va avvisato l’amministratore: per lavorare senza allagare casa a volte bisogna chiudere e svuotare la colonna del riscaldamento, e con l’impianto in pressione non si improvvisa. Nelle case con caldaia autonoma, il segnale da non ignorare è la pressione che cala e va ripristinata spesso: da qualche parte l’impianto perde.
Ville e villette: contatore al confine e tubi sotto il giardino
Nelle ville, dalle corti di Cadè e Gaida alle villette di Sabbione e Roncadella, il contatore sta spesso in un pozzetto al limite della proprietà, e un lungo tubo interrato porta l’acqua fino a casa. Una perdita su quel tratto non bagna nessuna parete: si vede dal prato sempre umido in un punto, dal contatore che gira a rubinetti chiusi o da una bolletta che non torna.
Lo stesso vale per l’irrigazione interrata e per i rubinetti esterni. D’inverno, nelle notti più fredde, il contatore nel pozzetto va coperto con materiale isolante: un raccordo crepato dal gelo si scopre quando l’acqua torna a scorrere. Quando la perdita non si vede, il passo successivo è una ricerca della perdita a Reggio Emilia con gli strumenti, prima di scavare.
Per l’elenco completo dei lavori che facciamo in città c’è la pagina dell'idraulico a Reggio Emilia; per tutti gli altri interventi, quella del servizio idraulico.
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Domande frequenti
Esce acqua dal marciapiede davanti a casa: chi chiamo?
È la rete pubblica: chiama il pronto intervento del gestore del servizio idrico, il numero è in bolletta. Non serve l’idraulico e non provare ad aprire il pozzetto stradale. Se l’acqua invade la strada o una cantina, dillo subito nella telefonata.
L’acqua scende dal soffitto e il vicino di sopra non risponde: cosa faccio?
Proteggi mobili e prese, poi chiama l’amministratore: spesso ha i recapiti dei condomini e sa dove si chiude la colonna. Noi possiamo intervenire nel tuo appartamento e cercare da dove arriva l’acqua, ma per entrare dal vicino serve il suo permesso.
Chi paga i danni di una perdita in condominio?
Dipende da dove nasce: se perde la colonna comune paga in genere il condominio, se perde un tubo dentro un alloggio ne risponde il proprietario. Molte polizze del fabbricato coprono i danni da acqua: conserva foto e fattura dell’intervento e, per i casi dubbi, senti l’amministratore. Ne parliamo anche in perdita d’acqua: chi chiamare prima.
Riparate anche le perdite dell’impianto con teleriscaldamento?
Sì, sull’impianto dell’appartamento e su quello condominiale: radiatori, valvole, tubi. Lo scambiatore del palazzo e la rete stradale sono invece di competenza del gestore del servizio: se il guasto è lì, lo segnala l’amministratore.
Fonti
- ATERSIR – PNRR servizio idrico, il depuratore di Mancasale – Iren Acqua Reggio opera per conto del gestore Arca S.r.l. nel bacino reggiano.
- Reggionline – Più interventi sulle reti idriche, investiti da Arca 30 milioni – Arca gestisce il servizio idrico della provincia dal 1° gennaio 2024, subentrata a Ireti.
- Reggionline – La nuova vita del teleriscaldamento ammodernato – la rete cittadina di teleriscaldamento di Iren e i lavori di ammodernamento.
- Atlante dell’architettura contemporanea – Quartiere Rosta Nuova – quartiere INA-Casa costruito tra il 1956 e il 1961.

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