Perdita d’acqua in casa: cosa fare subito e come la ripariamo
Chiudi l’acqua, togli corrente dove serve, limita i danni. Poi si capisce se perde un tubo, uno scarico, il riscaldamento o il vicino, e si ripara.
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Se hai una perdita d’acqua in casa, chiudi il rubinetto generale e, se l’acqua è arrivata vicino a prese, ciabatte o elettrodomestici, abbassa l’interruttore generale della corrente: sono le due mosse che fermano danni e rischi. Fatto questo, c’è tempo per capire da dove arriva l’acqua e chi deve intervenire.
Questa pagina ti guida nei primi minuti e spiega come lavoriamo noi, dalla chiusura alla riparazione. Se l’acqua ha già coperto il pavimento di una o più stanze, guarda anche cosa fare con l'allagamento in casa.
Da dove arriva l’acqua: quattro origini diverse
Capire l’origine cambia tutto: chi chiamare, quanto è urgente, cosa chiudere.
- Impianto dell’acqua, cioè tubi, raccordi, flessibili e rubinetti che portano acqua ai sanitari. È acqua pulita e in pressione: continua a uscire finché non chiudi. Se esce a gocce si tratta di un tubo che perde; se esce a getto, di un tubo rotto.
- Scarichi: sifoni, pilette di doccia e vasca, raccordo del WC, colonne. L’acqua esce solo quando usi un sanitario ed è spesso sporca o con cattivo odore.
- Riscaldamento: termosifoni, valvole, tubi della caldaia. È un circuito chiuso, separato dall’acqua di casa: chiudere il generale non basta e la pressione della caldaia scende. Per i guasti dell’apparecchio c’è la pagina sulla caldaia che perde acqua.
- Dall’esterno o da altri: il vicino del piano di sopra, una colonna condominiale, il tetto, la pioggia, una fognatura che rigurgita.
Una prova veloce: chiudi il generale. Se dopo qualche minuto l’acqua smette di uscire, viene dal tuo impianto dell’acqua. Se continua, guarda il manometro della caldaia, chiedi al vicino di sopra e controlla se sta piovendo.
I primi minuti: la sequenza giusta
- Corrente. Se l’acqua tocca prese, ciabatte o elettrodomestici, o scende da un lampadario, abbassa l’interruttore generale dal quadro, con le mani asciutte e senza stare nell’acqua.
- Acqua. Chiudi il rubinetto generale. In appartamento è spesso in bagno, in cucina sotto il lavello o in una nicchia con sportello; nelle case indipendenti è vicino al contatore, a volte in un pozzetto in giardino o sul marciapiede. Se non lo trovi, leggi dove si trova il rubinetto generale dell’acqua.
- Riscaldamento. Se perde un termosifone, spegni la caldaia dal suo pulsante e chiudi la valvola del termosifone; se riesci, chiudi anche quella dall’altro lato, spesso sotto un cappuccio.
- Danni. Sposta mobili, tappeti e oggetti a terra, metti secchi e asciugamani, raccogli l’acqua.
- Foto e avvisi. Fotografa la perdita e i danni prima di pulire. Avvisa il vicino di sotto e, se c’entrano parti comuni, l’amministratore.
Se hai una polizza casa, la legge chiede di avvisare l’assicurazione entro tre giorni da quando il danno si è verificato o te ne sei accorto, e di fare il possibile per limitarlo: chiudere l’acqua e asciugare serve anche a questo. Controlla poi cosa prevede la tua polizza.
Gli errori che peggiorano una perdita
- Riaprire l’acqua più volte «per vedere se perde ancora»: ogni volta rimetti in pressione il tratto rotto e la crepa si allarga.
- Fasciare con nastro adesivo o silicone un tubo in pressione e poi riaprire tutto: tiene poco e di notte può cedere di colpo.
- Usare l’aspirapolvere di casa sull’acqua: si usa solo un aspiraliquidi, attaccato a una presa asciutta lontana dalla zona bagnata.
- Riaccendere la corrente prima che prese ed elettrodomestici siano asciutti e controllati.
- Rompere muri o pavimenti a caso per cercare il tubo: si apre dopo aver trovato il punto.
- Aspettare il mattino quando l’acqua non si ferma chiudendo il tuo generale: arriva da una parte comune, dal vicino o dal tratto prima del tuo rubinetto, e serve muoversi subito.
Come interveniamo su una perdita d’acqua
Al telefono ti aiutiamo a chiudere acqua e corrente e, se puoi, ti chiediamo una foto: capire prima che pezzi servono evita un secondo viaggio.
Sul posto controlliamo che la zona sia sicura e cerchiamo l’origine. Se la perdita è a vista, la ripariamo: si sostituisce il raccordo, il flessibile o il tratto di tubo rovinato, con raccordi adatti al materiale (ferro zincato, rame, multistrato, plastica). Se è nascosta in un muro o nel pavimento, passiamo alla ricerca strumentale della perdita, per aprire solo sopra il punto giusto.
Quando la riparazione definitiva richiede più tempo, per esempio per un ricambio particolare o un muro da aprire, spesso si può escludere il tratto rotto con un tappo o una valvola. Così riavresti l’acqua nel resto della casa mentre si organizza il lavoro.
Prima di andare via rimettiamo in pressione l’impianto e controlliamo che il contatore resti fermo con tutti i rubinetti chiusi: è la prova più semplice che la perdita è davvero finita.
Quando chiamare subito e quando puoi aspettare
| Situazione | Cosa fare |
|---|---|
| L’acqua esce a getto, o non si ferma chiudendo il tuo generale | Intervento urgente: può essere un tubo rotto, una parte comune o il vicino |
| L’acqua scende al piano di sotto o arriva all’impianto elettrico | Intervento urgente, anche di notte |
| Gocciola un raccordo a vista e hai potuto chiudere il rubinetto d’arresto | Puoi programmare in orario normale |
| Perde solo quando usi la doccia o un lavandino | Smetti di usarli; urgente se bagni il vicino di sotto |
| Il contatore gira ma non vedi acqua | Non è questione di minuti, ma va cercata presto |
Tempi e costi della riparazione perdite
Una perdita a vista su un raccordo costa molto meno di una nascosta nel massetto. Oltre al punto, pesano il materiale del tubo, i ricambi e l’orario: notte e festivi hanno le maggiorazioni indicate nel listino.
Ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro, e rilasciamo fattura o ricevuta, che ti serve anche per la pratica con l’assicurazione. Il riepilogo delle voci è nella pagina dei prezzi. Rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresi: trovi come funziona nel pronto intervento H24.
Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza. Zone servite e tempi di arrivo stimati sono indicati nelle pagine dedicate a ciascun capoluogo, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza, oppure nella pagina generale dell'idraulico.
Tre abitudini che evitano la prossima perdita
- Prova il generale e i rubinetti d’arresto due volte l’anno. Un rubinetto che non si usa mai si blocca proprio quando serve: se è duro o perde dalla manopola, fallo sostituire prima dell’emergenza.
- Controlla flessibili e tubi degli elettrodomestici. I flessibili sotto lavandini e lavello e i tubi di carico di lavatrice e lavastoviglie invecchiano: se sono arrugginiti, gonfi o hanno molti anni, cambiali. Ne parliamo nella guida sui flessibili dei rubinetti.
- Leggi il contatore con tutto chiuso ogni tanto: se si muove, c’è una perdita che non vedi ancora.
Quando parti per più giorni, chiudere il generale è una buona abitudine, con qualche attenzione per caldaia e impianti nei mesi freddi.
Dove interveniamo per perdita d’acqua
Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.
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Guide su questo problema
Domande frequenti
Chi chiamo prima: idraulico, amministratore o assicurazione?
Prima metti in sicurezza acqua e corrente. Poi l’idraulico, se la perdita è nel tuo impianto o non si ferma; l’amministratore, se riguarda colonne o parti comuni; l’assicurazione per i danni, nei tempi della polizza. Approfondiamo nella guida su chi chiamare prima per una perdita.
Il rubinetto generale non chiude o è bloccato: cosa faccio?
Non forzarlo con pinze o prolunghe: un rubinetto vecchio può rompersi e peggiorare la situazione. Chiudi la valvola vicino al contatore, se è accessibile. Se non ci riesci, chiama il pronto intervento del gestore dell’acqua: il numero è in bolletta.
Posso usare il resto della casa mentre aspetto?
Se la perdita è dopo un rubinetto d’arresto, per esempio sotto il lavandino o vicino alla cassetta del WC, chiudi solo quello e il resto della casa resta con l’acqua. Se hai dovuto chiudere il generale, spesso possiamo escludere il tratto rotto e ridarti l’acqua altrove fino alla riparazione.
Come capisco se la perdita è del riscaldamento?
L’acqua viene da termosifoni, valvole o tubi della caldaia e il manometro della caldaia segna una pressione in calo. Chiudere il generale non la ferma: spegni la caldaia e chiudi le valvole del termosifone che perde.
La perdita si vede solo quando faccio la doccia: è urgente?
È una perdita di scarico o della doccia: smetti di usarla e, se puoi, usa un altro bagno. Diventa urgente se l’acqua arriva al piano di sotto. Trovi le cause tipiche nella pagina sulla perdita in bagno.
Fonti
- Codice civile, art. 1913 (Normattiva) – l’assicurato deve avvisare l’assicuratore entro tre giorni da quando il sinistro si è verificato o ne ha avuto conoscenza.
- Codice civile, art. 1914 (Normattiva) – obbligo di salvataggio: l’assicurato deve fare quanto gli è possibile per evitare o diminuire il danno.

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