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Scarico intasato a Budrio: il capoluogo oltre le mura, bagni aggiunti nelle coloniche e colonne di cucina

Fuori dalle mura di Budrio il problema sta spesso nelle colonne di cucina dei condomini; nelle coloniche nei bagni aggiunti con poca pendenza o con un trituratore. Cosa guardare e quando chiamare.

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Budrio è stata per secoli divisa in due comunità, «Budrio dentro» e «Budrio fuori», e la distinzione aiuta ancora a capire uno scarico che non va giù. Dentro le mura ci sono tubi vecchi rifatti a tratti; fuori, nei quartieri cresciuti verso la stazione, e soprattutto nella campagna, i problemi sono altri. Sifoni, sonde e prodotti da non usare sono trattati nella pagina sullo scarico intasato. Qui ci concentriamo su ciò che succede oltre il vecchio castello.

Condomini verso la stazione: la colonna della cucina

Nei condomini del capoluogo fuori dal centro, le cucine sovrapposte scaricano spesso in una colonna propria, separata da quella dei bagni. Lì scendono grasso, detersivi e residui di lavastoviglie, che raffreddandosi aderiscono alle pareti. Il tappo si forma di solito in basso, dove la colonna curva verso il collettore del cortile: ai piani bassi il lavello si riempie o gorgoglia mentre chi abita sopra scarica la lavastoviglie.

Se succede a te, chiudi lavello e lavastoviglie e chiedi agli altri inquilini se hanno lo stesso sintomo. Se sì, è una parte comune: il primo da chiamare è l’amministratore. Se abiti all’ultimo piano e non noti nulla, non vuol dire che la colonna sia sana. Il deposito si toglie con una sonda rotante o con acqua in pressione; i rimedi fai da te versati dall’alto non arrivano laggiù. Per approfondire, leggi l’articolo sui segnali di una colonna di scarico otturata.

Case coloniche: il secondo bagno con poca pendenza

Da Vedrana a Riccardina molte coloniche sono state ristrutturate aggiungendo un bagno al piano terra, magari nell’ex stalla o nel ripostiglio. Il nuovo scarico deve raggiungere un tubo che era stato posato per un solo bagno, e spesso corre per metri sotto un pavimento rifatto con poco spazio per la pendenza. Finché l’acqua è molta funziona; con doccia e lavabo, che scaricano piano, sedimenti e capelli si fermano lungo il percorso.

Il sintomo tipico è un piatto doccia che impiega minuti a svuotarsi, mentre il WC va bene. Una telecamera mostra subito se il tubo è in contropendenza o se ha un avvallamento: in quel caso la sonda dà sollievo per qualche settimana, ma la soluzione è correggere il tratto. La videoispezione dei tubi serve proprio a decidere dove aprire, e se farlo.

Trituratori dietro il WC: comodi finché non si fermano

Dove il bagno è più basso del tubo di scarico, o troppo lontano, si monta spesso un trituratore con pompa, la scatola che sta dietro il water e spinge i reflui in un tubicino sottile. È una soluzione diffusa nei rustici recuperati. Non sopporta però salviette, assorbenti e filo interdentale: si inceppa, parte a vuoto e rimanda acqua nella doccia collegata.

Se senti il motore girare a lungo o non partire più, togli la corrente alla presa del trituratore prima di qualunque controllo e non infilare le mani nel water. Se è sporco, a volte basta smontarlo e pulire le lame; se la pompa è esausta, va sostituita. Il decalcificante specifico, usato con regolarità, ne allunga la vita.

Dal cortile alla rete: Hera e il collettore lungo la Corla

Nel capoluogo i reflui finiscono nella rete fognaria di Hera, che arriva al depuratore comunale. Una delibera regionale del 2019 fissava al 13 giugno di quell’anno la conclusione di un collettore parallelo allo scolo Corla, da Santa Margherita e via Mauro al depuratore: segno che la rete è stata ampliata a tratti, e che alcune case possono avere allacci di epoche diverse. Se non sai dove finisce il tuo scarico, l’ufficio tecnico del Comune o Hera possono aiutarti a ricostruirlo.

Il numero 800 713 900 di Hera serve per liquami che escono in strada o da chiusini pubblici. Dalla casa fino al punto di allaccio, invece, il tubo è tuo. Ti conviene tenere nota di dove sono i pozzetti, perché al momento del guasto sono la prima cosa che cerchiamo.

A Budrio, dentro o fuori le mura: da dove partiamo

Ti chiediamo quale scarico è fermo, da quanto, se ce ne sono altri lenti e se la casa ha un trituratore o una pompa. Nelle frazioni indicaci un riferimento lungo la provinciale. Puoi telefonare a ogni ora, compresi i festivi: un tappo non aspetta il lunedì, e noi prima di iniziare ti diciamo la cifra o almeno una forbice. Altre notizie nella scheda di Budrio; in città c’è l'idraulico a Bologna, e l’insieme dei nostri lavori sta sotto idraulico.

Altre urgenze a Budrio

Domande frequenti

La doccia del bagno al piano terra si svuota lentissima, il WC no: perché?

Di solito lo scarico della doccia ha poca pendenza oppure un sifone pieno di capelli. Pulisci il sifone; se non cambia nulla, serve una telecamera per vedere il percorso del tubo sotto il pavimento.

Il trituratore del WC gira a vuoto e l’acqua torna nella doccia: cosa faccio?

Togli la corrente alla sua presa e non usare il bagno. Probabilmente ha ingoiato qualcosa che non doveva. Va aperto e pulito; se è vecchio, si valuta la sostituzione.

Il lavello si riempie quando i vicini di sopra usano la lavastoviglie: tocca a me?

Il tappo è quasi certamente nella colonna comune, sotto il tuo piano. Avvisa l’amministratore; se è notte e l’acqua sta uscendo, chiamaci pure per l’urgenza e informalo la mattina dopo.

Fonti

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