Scarico intasato a Zola Predosa: l’olio nei lavandini, le pompe delle taverne e i laboratori alimentari
Il Comune lo ricorda ai cittadini: l’olio esausto nel lavandino intasa i tubi. A Zola pesano anche le taverne con pompa di sollevamento e i grassi di laboratori e aziende alimentari.
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Circa cinque chili a testa l’anno: è la quantità di olio di cucina usato che ogni cittadino produce, secondo il notiziario del Comune di Zola Predosa, che avverte anche dove finisce quando lo si versa nel lavandino: nei tubi, che si intasano, e fino ai depuratori. Se il tuo lavello si svuota sempre più piano, è molto probabile che la storia sia questa. Non è l’unica però, in un paese che ha taverne sotto il piano della strada e una zona industriale con aziende alimentari.
Prima di toccare qualcosa conta capire quanti apparecchi sono bloccati: lo spiega la guida allo scarico intasato. Qui trovi i casi più tipici di questo comune.
Olio e fritture: il tappo che cresce nel tratto orizzontale
L’olio scende liquido, si raffredda dopo il sifone e si appiccica alle pareti del tubo, soprattutto nel tratto orizzontale che corre sotto il pavimento della cucina. Sopra si depositano residui e detersivo: dopo qualche anno il diametro utile è quello di un dito. Acqua bollente e sturanti danno sollievo per una settimana, poi si ricomincia.
Per liberarlo davvero serve una sonda con la testa adatta o un lavaggio in pressione. Per non doverlo rifare, l’olio usato va raccolto in una bottiglia di plastica ben chiusa e portato nei contenitori stradali o al centro di raccolta di via Roma, che serve Zola e Casalecchio. Il Comune indica anche il diametro massimo della bottiglia per i contenitori, 18 centimetri: la spesa è zero.
Taverne con pompa di sollevamento: il tappo sta nel pozzetto
Molte villette hanno bagno e lavanderia in una taverna sotto il livello della fognatura. Gli scarichi non possono scendere: finiscono in un pozzetto dove una pompa li spinge in alto. Quando qualcosa non va, sembra un normale scarico intasato, ma la causa è spesso un’altra.
Ecco i segnali da riconoscere:
- il bagno della taverna scarica piano mentre quelli di sopra vanno bene;
- la pompa suona più a lungo del solito, oppure non si sente proprio;
- dal coperchio del pozzetto arriva odore;
- l’allarme di livello, se c’è, suona o lampeggia.
Salviette e stracci sono il primo nemico: si avvolgono attorno alla girante e la bloccano. Non aprire il pozzetto con la pompa accesa e non infilare le mani: stacca la spina o la linea, se è accessibile, e chiamaci. Un’autoclave è un’altra cosa, ma il principio di manutenzione è lo stesso: un controllo l’anno costa meno di un bagno allagato.
Laboratori e aziende alimentari: grassi, salamoie e lavaggi
Il territorio è noto per le aziende alimentari e i salumifici della mortadella, ma anche per pasticcerie, gastronomie e cucine più piccole. Dove si lavora carne o si frigge, le griglie a pavimento ricevono ogni giorno grassi e lavaggi con acqua calda e detergenti. Il grasso sciolto dall’acqua calda si indurisce appena il tubo si raffredda, spesso oltre il muro del locale.
Per un’attività la cosa più utile è sapere quando è stato pulito il degrassatore e tenere fuori dalle griglie residui solidi, con cestelli che si possano vuotare a fine turno. Se la griglia trabocca a metà produzione, ferma i lavaggi e indicaci da dove possiamo arrivare al condotto senza entrare nelle zone di lavorazione. Le autorizzazioni allo scarico industriale non sono materia nostra: per quelle senti il tuo consulente.
Ponte Ronca e i tratti più vecchi: non tutto è uguale sottoterra
Anche sotto gli edifici pubblici si interviene: nel 2021 il Comune ha adeguato il sistema fognario della scuola di Ponte Ronca, con nuove linee interrate e un impianto di depurazione, spendendo 64.000 euro. Lo stesso vale per le case private delle frazioni: tra una casa degli anni Sessanta e un comparto recente, come quello di Zola Chiesa, possono cambiare materiali, pendenze e percorsi degli scarichi.
Se abiti in una casa con qualche decennio e hai ostruzioni ripetute, una videoispezione fa risparmiare interventi: una telecamera percorre il tubo e mostra se c’è una giuntura sfilata, un tratto in contropendenza o una vecchia tubazione schiacciata. Spesso basta sostituire pochi metri.
Dalla sonda alla fattura, a Riale come in zona industriale
Chiamaci indicando quale apparecchio non scarica, se la casa ha una pompa di sollevamento e dove si trovano i pozzetti. Ti rispondiamo di giorno e di notte, festivi compresi; prima di cominciare conosci già il costo, o almeno una forbice, e al termine ti lasciamo fattura o ricevuta. Le zone coperte sono descritte nella scheda di Zola Predosa; per il capoluogo guarda idraulico a Bologna, per gli altri lavori la sezione idraulico.
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Domande frequenti
Posso versare l’olio nel WC invece che nel lavandino?
No: finisce nello stesso tubo comune e nella fognatura, con gli stessi danni. Il Comune ricorda che l’olio può compromettere anche il depuratore e le condotte. Raccoglilo in una bottiglia di plastica chiusa e portalo ai contenitori dedicati o al centro di raccolta.
La pompa della taverna non parte più: posso usare il bagno di sotto?
No: se la pompa è ferma, l’acqua si accumula nel pozzetto e prima o poi esce dal pavimento. Evita lavatrici e docce al piano interrato e chiamaci. Se la pompa è collegata a una presa e sembra bloccata, staccala per non bruciare il motore.
Il mio negozio di gastronomia ha lo scarico lento ogni due mesi: è normale?
No, significa che il grasso si accumula sempre nello stesso punto. Controlla il degrassatore e fai ispezionare il tubo: può esserci una pendenza insufficiente. Con una pulizia programmata eviti che si fermi nel momento peggiore.
Il vicino dice che lo scarico intasato è anche suo: chi paga?
Se il tratto è condiviso, di solito si divide. Se è una parte comune del condominio, avvisa l’amministratore. Per i casi dubbi, una videoispezione documentata aiuta a capire dove si trova il blocco.
Fonti
- Comune di Zola Predosa – Zolainfo, ottobre 2021 – circa 5 kg pro capite di olio esausto l’anno; l’olio nel lavandino intasa le tubature e danneggia depuratori e condotte; centro di raccolta di via Roma; lavori al sistema fognario della scuola di Ponte Ronca.
- Wikipedia – Zola Predosa – le aziende alimentari del territorio e le frazioni di Riale e Ponte Ronca.

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