Casa allagata a Zola Predosa: il Ghironda, il Lavino e le vasche di laminazione che mancano ancora
Dal 2014 il Ghironda torna ad allagare Ponte Ronca. Alcune vasche di laminazione sono attive, altre no: come leggere il rischio nella tua zona di Zola e cosa fare quando l’acqua è già in casa.
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Ponte Ronca sa bene cosa vuol dire: il 2 maggio 2014 il torrente Ghironda esondò e l’acqua invase una dozzina di strade della frazione e dei dintorni, tanto che il Comune aprì uno sportello per raccogliere le segnalazioni dei danni ai privati. Dieci anni dopo, con il maggio 2023 e l’ottobre 2024, il tema è ancora aperto. Per chi vive qui, un allagamento non è un’ipotesi astratta, e conviene sapere in anticipo due cose: cosa protegge la tua zona e cosa fare nei primi minuti.
La sequenza per mettere in sicurezza casa e persone, acqua e corrente comprese, è nella pagina sulla casa allagata. Questa racconta il resto.
Le vasche di laminazione, zona per zona
Una vasca di laminazione, o cassa di espansione, è un’area che si riempie durante la piena e toglie acqua al torrente. Nel notiziario del dicembre 2024 il sindaco ha fatto il punto, e vale la pena leggerlo con la propria via in mente:
| Dove | Corso d’acqua | Stato a dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Riale, due vasche | rio Canalazzo | attive |
| Comparto Zola Chiesa | non indicato | attiva |
| Zona industriale | non indicato | lavori in corso, rallentati da ritrovamenti archeologici |
| Zona Gessi, due vasche | Lavino | scavate, ma senza opere di presa e rilascio; prima attivazione prevista nel 2026 |
| Ponte Ronca | Ghironda | non realizzata; intanto allargamento dell’alveo, previsto dalla primavera 2025 |
Sono dati di quel momento e nel frattempo possono essere cambiati: per lo stato aggiornato chiedi al Comune. Il senso pratico è un altro: anche dove la vasca c’è, nessuno promette che l’acqua non arrivi mai.
Sotto il livello della strada: cosa spostare prima di un’allerta
A Zola molte villette hanno taverna, lavanderia o garage interrato. Sono i primi locali a riempirsi. Quando la Protezione civile dirama l’allerta rossa o arancione per piene o temporali, hai qualche ora per fare poche cose utili:
- porta al piano di sopra documenti, fotografie e piccoli elettrodomestici;
- togli le auto dai box interrati e dalle strade vicine ai torrenti;
- sposta i prodotti chimici dalla cantina, perché l’acqua li disperde ovunque;
- controlla la pompa sommersa e dove si scarica;
- stacca le linee elettriche dei locali interrati, se sono separate.
Non scendere nei locali interrati quando l’acqua è già entrata. Un garage può riempirsi molto in fretta e la porta non si apre più per la pressione: è lì che si rischia la vita, non sul divano di casa.
Acqua dal soffitto o dalla lavatrice: l’allagamento che non c’entra col Lavino
La maggior parte delle case allagate, per fortuna, non ha niente a che fare con i torrenti. Un flessibile che si stacca, un boiler che cede, la lavatrice che scarica sul pavimento: qui l’acqua è pulita e si ferma chiudendo la valvola generale. Se abiti in un condominio di Riale o del capoluogo, avvisa subito chi sta sotto: spesso se ne accorgono loro prima di te.
In questi casi il nostro intervento è rapido da descrivere: troviamo la rottura, la ripariamo, e se serve aspiriamo l’acqua rimasta. Se l’acqua viene dal vicino e lui non c’è, leggi la guida su come comportarti quando il vicino non è in casa.
Segnalare i danni: lo sportello del Comune e la polizza
Dopo il 2014 il Comune aveva aperto uno sportello per le segnalazioni dei privati, e dopo gli eventi successivi sono state aperte procedure specifiche, diverse da un evento all’altro. Quindi, se un’alluvione ti ha danneggiato la casa:
- fotografa tutto prima di pulire, con il livello dell’acqua sui muri;
- conserva scontrini, fatture dell’idraulico e preventivi;
- segui i canali indicati dal Comune e dalla Regione per quell’evento, che fissano moduli e scadenze;
- avvisa la tua assicurazione, se hai la copertura per eventi atmosferici.
Sui contributi e sulle polizze ti conviene sentire il Comune, l’assicuratore o il commercialista: noi ti lasciamo la documentazione del lavoro, fattura o ricevuta, con la descrizione di quanto fatto.
Con l’acqua in casa a Ponte Ronca, Riale o sui Gessi
Telefonaci dicendo da dove arriva l’acqua, se è pulita o fangosa, se la corrente è ancora accesa e quanto è alto il livello. Il telefono è sempre acceso, feste incluse; se la strada è chiusa o il ponte non è percorribile, lo capiamo insieme. Il prezzo, o una forbice, lo sai prima che iniziamo.
Maggiori informazioni sul territorio si trovano nella pagina di Zola Predosa. Se abiti verso il capoluogo guarda idraulico a Bologna; per altri lavori c’è idraulico.
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Domande frequenti
Abito vicino a una vasca di laminazione: sono al sicuro?
La vasca riduce il rischio ma non lo elimina: dipende da quanta pioggia cade, da dove cade e dai corsi d’acqua minori. Segui comunque le allerte della Protezione civile e tieni pronto ciò che serve. Per sapere quali opere riguardano la tua via, chiedi al Comune.
L’acqua è entrata in garage: posso spostare l’auto?
Se l’acqua è già entrata, no. Un box può riempirsi in pochi minuti e la porta può bloccarsi: l’auto si ricompra, tu no. Se hai il tempo prima che l’acqua arrivi, spostala in anticipo su una zona alta.
Quanto tempo devo aspettare prima di pulire dopo l’alluvione?
Prima documenta tutto con foto e video. Poi, quando l’area è sicura e la corrente è staccata, si può iniziare. Il fango va tolto finché è umido, ma usa guanti e stivali: può contenere liquami e prodotti chimici.
Fonti
- Comune di Zola Predosa – Verbale dell’incontro del 7 maggio 2014 – esondazione del Ghironda a Ponte Ronca del 2 maggio 2014, strade interessate, sportello per le segnalazioni dei privati.
- Comune di Zola Predosa – Zolainfo, dicembre 2024, speciale alluvione – stato delle vasche di laminazione di Riale, Zola Chiesa, zona industriale, Gessi e Ponte Ronca.

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